Ardesio Unita

Lista Civica del Comune di Ardesio (Bg)

04

lug

2014

Workshop Clarinet Day

Sabato 5 e Domenica 6 luglio 2014, il Corpo Musicale di Ardesio organizza uno “Workshop Clarinet Day“, giornate dedicate al clarinetto. La popolazione è invitata a partecipare al concerto di chiusura del Master di clarinetto tenuto dal m° A. Serratore, che si svolgerà il 6 luglio ad...
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03

lug

2014

Anci Lombardia

Dal sito di Anci Lombardia:

“L’ANCI ha inviato oggi al Governo una serie di proposte per risolvere la grave situazione di paralisi sulle attività appaltatrici dei Comuni, venutasi a determinare con l’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 66, che all’articolo 9 prevede tra l’altro il divieto per i Comuni non capoluogo di provincia di acquisire lavori, servizi e forniture in assenza di una centrale unica di committenza”. Lo afferma il presidente dell’ANCI, Piero Fassino. “Si tratta – spiega – di questioni già poste con insistenza e determinazione dall’Associazione nel corso dei lavori parlamentari, e ribadite oggi alla luce del fatto che si stanno avverando tutte le preoccupazioni che i Comuni avevano sottolineato; per questo torniamo a ribadire la necessità di una proroga dell’entrata in vigore della norma e della introduzione di una clausola di salvaguardia per gli interventi di minore entita’ finanziaria, in modo da poter dare le giuste rassicurazioni ai Comuni”. “E’ necessario – prosegue Fassino – che il governo approvi con celerità le modifiche proposte dalla Associazione, e che nel frattempo i Ministeri competenti, assieme ad ANCI, predispongano una nota interpretativa che aiuti i Comuni a continuare le loro attività, sussistendo valide argomentazioni giuridiche e normative a sostegno. E su questo fronte – conclude Fassino – ANCI è impegnata in prima persona a tutela dei Comuni”. La richiesta dell’Anci è stata inviata ai ministri dei Trasporti, dell’Economia e degli Affari regionali, ed è stata integrata di proposte emendative, tese ad ottenere una “necessaria” proroga dei termini dell’entrata in vigore della norma.

02

lug

2014

Editoriale pubblicato da Davide Ferrario sul Corriere della Sera, edizione Bergamo, del 2 luglio 2014:

LA SICUREZZA Dà I NUMERI
di DAVIDE FERRARIO

Quanto costa la sicurezza? Dipende. Dipende soprattutto da cosa si intende per sicurezza: se ci si sente più «sicuri» nel caso di non essere vittime di reato; oppure a sapere che il colpevole del reato è stato preso. Nel caso di Yara Gambirasio, per esempio, è impossibile pensare di prevenire il singolo caso eccezionale; e infatti è stato fatto un investimento altrettanto eccezionale per acciuffare (forse) il killer. Ma quando parliamo di criminalità «normale» in che termini si pone il problema? Alcune cifre pubblicate negli ultimi mesi ci aiutano a riflettere sul tema. Ricorderete l’iniziativa della Comunità montana della Valle Seriana che sta implementando, come si dice oggi, un progetto per il controllo elettronico di tutti i varchi di accesso al territorio. Il sistema, una volta collegato alle banche dati delle forze dell’ordine (fase ancora piuttosto nebulosa) consentirebbe di controllare in tempo reale l’identità di ogni veicolo che entra o esce dalla valle. Insomma, si potrebbe tracciare un’auto sospetta o un veicolo in fuga. Il costo dell’operazione è finora stato calcolato per la messa in opera di 31 telecamere su un totale ottimale di 64, cioè un po’ meno della metà: 253.000 euro. Se la matematica non è un’opinione, alla fine parliamo di almeno mezzo milione di euro. Ma i promotori del progetto si dicono fiduciosi di reperire i fondi attraverso i «risparmi». Ieri, invece, su queste pagine è stata presentata la relazione dell’attività degli organismi regionali dedicati al recupero sociale dei detenuti. Nel 2013 i vari progetti di inserimento lavorativo e di qualificazione professionale hanno prodotto una dinamica per cui il 70% dei soggetti trattati non ha prodotto recidiva. Cioè, hanno smesso di fare i ladri o gli spacciatori. Costo del progetto nel 2013: 189.000 euro. E tanti complimenti da parte delle autorità: il sistema, a Bergamo, funziona. Funziona così bene che, con logica tipicamente italiana, hanno deciso di tagliare i fondi: per questo biennio si parla di 274.000 euro, con una decurtazione di quasi un terzo. Si tratta, in entrambi i casi, di soldi pubblici, cioè dei cittadini. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i diretti interessati. Vale più la pena investire nel cosiddetto «controllo del territorio», sperando di vincere la guerra con i malviventi; o andare alla radice del problema, lavorando direttamente sulle persone che delinquono eliminando le cause socioeconomiche che li spingono alla devianza? Cosa produce più risultati? Da una parte, si può obiettare che basta una targa falsa per ingannare qualsiasi occhio elettronico (così come qualsiasi congegno antifurto viene prima o poi neutralizzato dai ladri); dall’altra che i risultati del reinserimento sono promettenti ma non rappresentano un’assicurazione a vita. Prevenire o reprimere, dunque? E a quali costi?

27

giu

2014

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera, edizione Bergamo, del 27 giugno 2014, a firma di Pietro Tosca:

Sotto i 40 mila euro non serviva la gara Ora si passa ai consorzi tra enti locali

Dal 1° luglio i Comuni non potranno più dare appalti o fare acquisti da soli. Assegnare un piccolo intervento di manutenzione o comperare un po’ di cancelleria, anche per cifre esigue, non sarà più possibile se non ricorrendo a soggetti aggregatori. È la norma contenuta nel decreto 66/2014, convertito in legge ad aprile e pubblicato il 24 giugno, che sta agitando i sindaci bergamaschi. Con l’esclusione di Giorgio Gori, (il capoluogo è graziato), gli altri 241 primi cittadini orobici vedranno la loro attività di fatto bloccata: viene cancellata la soglia dei 40 mila euro, sotto la quale gli enti locali – fino a prima del nuovo decreto – potevano anche affidare incarichi evitando le gare pubbliche, “agendo in economia”. (altro…)

25

giu

2014

Sul numero bimestrale 5/6 2014 (maggio / giugno) della rivista “AnciRivista”, periodico nazionale ed istituzionale di Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, è presente un’intervista al sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni, a firma di Alessandro Malafronte. La riproponiamo sulle pagine di ardesiounita.it:

ARDESIO – Il turismo delle terre alte spiegato dal sindaco Alberto Bigoni

Montagna ambiente e sostenibilità. Il turismo di montagna, nello specifico quello legato al mondo della pastorizia, presenta forti potenzialità. C’è chi come il Comune di Ardesio, provincia di Bergamo, in Valle Seriana, ci sta puntando fortemente. Ne parliamo con il sindaco, Alberto Bigoni. 

Sindaco, in che modo avviene la promozione turistica di un territorio di montagna? Facendo rete, innanzitutto. Promuovendo Ardesio come componente di un sistema ben più grande e strutturato, con le sue peculiarità evidenti ma integrate in un’azione identificata nel contesto sovracomunale, come può essere quello della Valle Seriana e della Valle di Scalve. Chi si muove da solo nella giungla del pacchetto promozionale’, oggi, è perduto e battuto in partenza. Le regioni vicine, penso al Trentino, lo hanno capito prima e meglio di noi, i risultati si vedono. Siamo ancora in tempo per invertire la tendenza, ne sono certo, con un gioco di squadra dove la bergamasca può e deve dire la sua, forte di paesaggi che immergono la persona in ambienti spettacolari (la nostra Valcanale, per esempio, immortalata egregiamente in un recente film che sta facendo il giro del mondo, L’ultimo pastore di Marco Bonfanti), dove la dimensione umana è esaltata dal carattere di persone genuine, con una tempra morale forgiata da millenni di difficoltà legate all’asprezza e alla bellezza del territorio.  (altro…)