Banda Larga

Su Araberara n.353 del 20 novembre 2009, a pagina 12 si è parlato di Ardesio e di connettività wireless.

Ho ricevuto diverse email e telefonate da parte di miei concittadini ardesiani, tutte con toni entusiastici, che chiaramente chiedevano informazioni aggiuntive sulla questione.

Ritengo che il metodo migliore per dare una risposta chiara e sensata a tutti sia quello che passa dalle pagine di questo blog, l’espressione informatica della campagna elettorale per le Amministrative 2009 prima, strumento informativo alla popolazione oggi.

Detto questo, mettiamo subito in chiaro che la soluzione ideale a cui l’amministrazione pensa quando parla di “banda larga per il territorio comunale” è legata al cavo e non alla tecnologia wi-fi. Ardesio, infatti, è il Comune capofila (insieme a Gromo, Valgoglio, Gandellino e Valbondione) di una serie di iniziative atte alla sensibilizzazione del nostro digital divide nei confronti di Telecom e della Provincia di Bergamo che sono e restano gli attori privilegiati per la risoluzione definitiva del problema.

Premesso ciò, non possiamo nasconderci dietro un dito: le tempistiche di attesa delle richieste presso questi due interlocutori sono titaniche, per cui nel frattempo l’amministrazione Fornoni si è attivata sul fronte più economico ed immediato: il wi-fi, antenne punto-punto e punto-multipunto.

Il nostro Sindaco Giorgio Fornoni ha dato comunicazione ai media locali dell’arrivo dello “wireless gratuito in attesa della banda larga” nonostante ad oggi si stia lavorando ancora allo studio di fattibilità del progetto.

Io ed i miei collaboratori necessitiamo ancora, infatti, di una serie di conferme da parte degli enti competenti ed interessati. Tanto per intenderci, in queste ore dalla sede romana del Ministero delle Telecomunicazioni ci informano che, cito testualmente, “l’art. 6 del codice delle comunicazioni elettroniche vieta alle amministrazioni comunali di offrire al pubblico qualunque servizio di comunicazione elettroniche” quindi per forza di cose dovremo rivolgerci ad un’azienda esterna (a differenza della prima stesura del progetto che prevedeva un investimento diretto del Comune per la creazione dell’infrastruttura e la distribuzione gratuita del segnale) con la quale stabilire un canone mensile il più contenuto possibile, possibilmente tendente allo zero. Buone nuove in questo senso sono giunte al gruppo che opera sulla documentazione, ma la gratuità TOTALE del servizio, allo stato attuale degli studi progettuali, è una cosa che purtroppo non sembra sarà possibile ottenere.

Per quanto riguarda la tempistica di attivazione del progetto, nella migliore delle ipotesi le installazioni potranno partire la primavera prossima, visto che le gare di appalto richiedono necessariamente sessanta giorni di attesa per la presentazione delle offerte e, inoltre, un tecnico antennista difficilmente vorrà salire su di un tetto nel mese di gennaio o febbraio.

Sarà premura dell’amministrazione, ad ogni modo, organizzare una serata informativa su tutto il progetto, non appena questo sarà completato e verificato nella sua totalità procedurale e contrattuale.

Spero di essere stato il più esaustivo possibile.
A presto.

Il consigliere Alberto Bigoni