"Forma e sostanza" di Arianna_M
"Forma e sostanza" di Arianna_M

Sapevo che quella presso il Municipio di Ardesio sarebbe stata una sfida avvincente ed ora, a cinque mesi esatti dalle elezioni del maggio scorso, comincio ad avere alcuni elementi in più per capire “quanto” sarà attraente: una media di quindici incontri alla settimana, tra appuntamenti con associazioni, cittadini, riunioni che vedono coinvolto me o i miei Assessori al cospetto di vari interlocutori, dodici ore alla settimana di presenza fisica in Municipio suddivise su tre mezze giornate, centocinquanta email al giorno (oltre al centinaio che già ricevevo quotidianamente), quasi tutte le serate feriali più (molto spesso) eventi il sabato e la domenica, ripagato da un’indennità di carica contenuta (rispetto a quella di tanti altri colleghi che amministrano Comuni aventi una popolazione come Ardesio), ma sufficiente a coprire le spese. Il tutto da sommare ad un’attività lavorativa a tempo pieno presso un’azienda informatica che va avanti senza sosta, nonostante i morsi della crisi economica che non perde occasione per affondare i denti nel tessuto economico e lavorativo della Valle Seriana.

Un impegno di circa sedici ore al giorno.

La responsabilità per la cittadinanza richiede questo sforzo ed io sono ben lieto di mettere a disposizione della collettività il frutto del mio lavoro, anzi, ne sono onorato e mi impegnerò sempre a fondo per non deludere nessuno, con l’aiuto incessante di un gruppo consigliare impagabile ed insostituibile come quello di Ardesio Unita. Resta la consapevolezza che molte volte nell’accontentare qualcuno si deluderà un altro (dicesi “natura delle cose”), ma le decisioni vanno prese. “L’ascolto come punto di partenza, la mediazione e la serenità come strumenti di lavoro, la concretezza come obiettivo finale”, recitava il nostro slogan durante la campagna elettorale, ed è esattamente ciò che stiamo facendo.

Cinque mesi, si diceva: un tempo ragionevole per imparare ad ascoltare, confrontare, studiare e cominciare a prendere dimestichezza con la complessa macchina comunale ed i suoi regolamenti più o meno scritti, le sue leggi e le figure che la popolano.

In quest’ultima categoria rientra, tra gli altri, il gruppo di minoranza consiliare.

Verso la fine del luglio scorso, il gruppo Lega Nord ha chiesto ed ottenuto un incontro presso gli uffici comunali, con l’intenzione di consegnarmi una lista con una serie di richieste, per cercare di capire quali potessero essere i reali e pratici sbocchi della collaborazione da me indicata sin dalle prime ore di insediamento nel Municipio. Il dialogo democratico, infatti, è uno di pilastri irrinunciabili per una forma di governo che si vuole chiamare moderna e scevra da pregiudizi di sorta. Nel gioco delle parti è scritto che un’attenta opposizione è utile al corretto svolgimento dei lavori del Consiglio Comunale, una teoria che ha trovato molto spesso conferma nelle dichiarazioni di alcuni sindaci che durante il proprio mandato amministrativo non avevano la corrispondente opposta dall’altra parte del tavolo: una minoranza seria e consapevole aiuta, con le proprie critiche costruttive, a migliorare la proposta di governo locale. Possiamo definire in questo modo il gruppo Lega Nord ad Ardesio? In questi mesi di governo del territorio, ognuno di noi ha raccolto elementi per poter formulare una propria risposta al quesito. Il tempo saprà arricchire ulteriormente di nuovi dettagli la causa, riuscendo a perorare ulteriormente la personale convinzione.

Lasciamo però ai posteri l’ardua sentenza e vediamo nel dettaglio quali sono state le richieste (in neretto) sottoposte alla mia attenzione e le relative risposte:

Istituire Commissioni (Gruppi di lavoro), immediatamente quella per i regolamenti e quella per il PGT, presidenza delle Commissioni di garanzia all’opposizione: partendo dal presupposto che la differenza formale tra “Commissione Consiliare” e “Gruppo di lavoro” è notevole (la prima è praticamente un’estensione del Consiglio Comunale, il secondo è uno staff che propone dei suggerimenti su di uno specifico argomento) e che nessuno, soprattutto, ha recentemente parlato di Commissioni, anche viste le discussioni scatenatesi durante l’amministrazione Fornoni, la richiesta è da ritenersi respinta fino a quando, per esempio, non cesseranno gli attacchi in Consiglio Comunale nei confronti degli Assessori e del personale comunale (soprattutto quando chi osteggia ha avuto una possibilità lunga quindici anni per intervenirvi direttamente). Per il PGT (Piano di Governo del Territorio), invece, la normativa che regolamenta la stesura di questo importante documento indica chiaramente come le assemblee pubbliche siano lo strumento migliore per rendere edotta l’intera cittadinanza circa le misure contenute. Il gruppo di maggioranza “Ardesio Unita”, quindi, non si sottrarrà a tale responsabilità.

Istituzione della Conferenza dei Capigruppo: proposta accolta, il capogruppo di maggioranza Gianluigi Pezzoli ha già incontrato Yvan Caccia (minoranza) in occasione del Consiglio Comunale di fine settembre 2011;

Analisi e discussioni dei progetti di opere pubbliche in Consiglio Comunale: proposta accolta per le opere importanti e di rilievo per cui si voglia e si debba coinvolgere tutta l’assemblea consigliare alla discussione;

Revoca o modifica della deliberazione di Giunta Comunale del 3 febbraio 2010 (atto d’indirizzo): personalmente ritengo la deliberazione in oggetto corretta ed opportuna, avendo colmato un vuoto legislativo. Non vedo quindi come possa io pensare di andare a modificare né tantomeno a rimuovere una posizione che condivido totalmente. Proposta respinta, quindi;

Presa di distanza da affermazioni polemiche e strumentali riferite al passato: richiesta non ricevibile perchè non pertinente all’attività del Consiglio Comunale. L’intenzione del gruppo Ardesio Unita è quella di guardare avanti con serenità e senza rancore nei confronti di nessuno, avendo la certezza che anche il gruppo consigliare di opposizione si comporterà allo stesso modo.

Oggettivamente si tratta di misure che non hanno precedenti negli ultimi quindici anni ardesiani. Alla coscienza di ognuno, quindi, il compito di chiamare queste intenzioni con il loro nome, “autostrada”, “mulattiera”, “stradina” o “sentiero” nei confronti dell’apertura (o chiusura che dir si voglia) in riferimento allo schieramento opposto.

Affrontiamo ora un’altra questione che ha tenuto parecchio banco sui media locali in questi centoventi giorni, non avendo altro “gossip” da raccontare (mi rendo conto, infatti, che possiamo apparire come un’amministrazione molto più noiosa di altre, da questo punto di vista) parlando della modalità con la quale intendiamo divulgare le informazioni.

Ricorderete tutti gli episodi che si sono verificati a partire dal 2009 in poi: Giorgio Fornoni è stato l’interprete assoluto del movimento di Ardesio Unita, il quale ha cavalcato l’onda del malcontento che inevitabilmente si genera nei confronti di un gruppo amministrativo che per quindici anni gestisce un Comune come il nostro. Giorgio, esperto di comunicazione per la propria sensibilità e per l’attività di reporter che lo hanno addirittura recentemente portato a diventare anche Osservatore Internazionale in Abcasia, ha sempre affrontato direttamente sui media della carta stampata, della televisione e del web, le questioni e le critiche che gli venivano mosse: con la sua dialettica e le sue capacità ha portato un raggio di luce nell’oscurità ardesiana, evidenziando tutte le perplessità dell’azione governativa precedente alla nostra, che si è quindi trasformata nell’eredità che poi noi abbiamo raccolto. Sono consapevole quindi che ci possa essere del malcontento rispetto alle scelte di strategia comunicativa che ho inteso adottare fino ad oggi: privilegiando il comunicato stampa, ho scelto un mezzo più “freddo” rispetto ad altri, ma così facendo ho qualche ragionevole margine di certezza che vengano diffuse informazioni esatte, precise e puntuali, provenienti da una fonte autorevole. Ad onor del vero, gli addetti ai lavori non disdegnano questa modalità, dato che ogni volta che invio ai giornalisti una posta elettronica contenente un comunicato stampa, ricevo mediamente un paio di risposte di ringraziamento, visto che inevitabilmente agevolo il lavoro agli stessi. Capisco che per i leghisti “la forma è sostanza”, come ribadito recentemente da Roberto Castelli (non propriamente l’ultimo dei rappresentanti della Lega, per intenderci), ma noi siamo di tutt’altro avviso, decisamente. Se a questo aggiungiamo inoltre il non trascurabile dettaglio che personalmente rifuggo in ogni modo possibile le luci della ribalta, le telecamere e le interviste (quando posso), confido di aver fatto un quadro abbastanza preciso della situazione: siamo la gente del fare, non del dire, i frutti arriveranno presto e ai più maliziosi (per usare un eufemismo, dato che le cattiverie gratuite e le maldicenze che si scatenano intorno alle questioni comunali sono parecchie) ricordo che abbiamo ancora quattro anni ed otto mesi per esprimere tutto il nostro potenziale. Ritengo la sovraesposizione mediatica uno dei mali assoluti da sconfiggere, il lato più dorato dell’antico ma sempre valido detto “tutto fumo e niente arrosto”: con le dovute eccezioni (e Giorgio Fornoni è ovviamente una di queste, sia chiaro), è quasi sempre sinonimo di inadeguatezza al difficile ruolo dell’amministratore. Non è minimamente mia intenzione, quindi, correggere oggi il tiro sulla scelta comunicativa, ma questo non vuol dire che non la possa modificare in futuro, dato che solo gli stupidi non cambiano idea.

C’è un sito istituzionale che verrà aggiornato nella grafica a breve, un sito di lista civica, una presenza attiva su Facebook e sulle emittenti televisive locali. Infine, per quanto riguarda la carta stampata, diversi quotidiani e periodici regolarmente trattano gli argomenti inerenti il nostro territorio comunale, quindi considero sufficientemente esaustivo il materiale diffuso. Da non sottovalutare, poi, il supporto che perverrà dalle serate pubbliche di incontro con la popolazione, eventi già organizzati da Giorgio duranti i suoi sedici mesi di governo del territorio che hanno avuto l’importante merito di aver avvicinato moltissimo l’amministrazione alla gente: l’intenzione è ovviamente quella di ripetere questi momenti di confronto, nei tempi e nei modi che riterremo più opportuni. Qualcuno osserverà che potremmo anche spendere qualche euro per pubblicare un bollettino comunale cartaceo, a supporto dell’elenco appena sviscerato, ma ritengo non sia assolutamente il momento per affrontare spese del genere. Rigore e serietà, questo ci chiede il ruolo di amministratori responsabili. Ci aspettano tempi duri, le polemiche sterili e strumentali non aiutano di certo il futuro del nostro Comune (ma neppure di questo Paese, sempre più ad un passo dal baratro). Per chi vuole dare una mano in modo costruttivo la porta è sempre aperta, gli altri aspettino le prossime elezioni comunali, avranno un’altra occasione per esprimere il proprio voto nella maniera più democratica possibile.

 

Il Sindaco, Alberto Bigoni