Valcanale su Mountain Wilderness

Mountain Wilderness
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A seguito della conferenza stampa sulla situazione del Pià Spiss e degli impianti di Valcanale, il 13 agosto 2012 è stato pubblicato su Mountain Wilderness (un movimento ambientalista internazionale nato nel 1987 per rispondere con efficacia e tempestività alla pressante domanda di aiuto che le montagne sembrano rivolgere a tutti coloro che le amano davvero) un pezzo molto interessante:

Il ripristino degli impianti abbandonati

A Valcanale si lavora ad un progetto di recupero per l’area sciabile dismessa da quindici anni.

Conoscete gli impianti abbandonati di Valcanale, in provincia di Bergamo? Chiusa l’attività nel 1997 per scarsa redditività, nonostante la quantità e qualità della neve, gli scheletri dell’impianto sono rimasti sul territorio a testimonianza di un modello di sviluppo della montagna fondato su presupposti perlomeno discutibili. Nel 2007 MW ha pubblicato un censimento sugli impianti abbandonati nella regione Lombardia (la notizia qui), tra i quali veniva inserita anche questa struttura. Negli anni seguenti, mentre l’opera di censimento iniziata da MW proseguiva sui territori di altre regioni, la grande informazione si è interessata di questo argomento: dapprima Paolo Rumiz dalle pagine di Repubblica, nel gennaio 2009, lanciava un risentito j’accuse verso colate di cemento, terreni sbancati, piloni arrugginiti, seggiovie e alberghi fantasma su tutto il territorio nazionale. Poi la rivista QuiTouring nel novembre 2010 con un articolo di Luca Bonora, ed il settimanale L’Espresso con la firma di Paolo Tessadri nel gennaio 2011, hanno ripreso il tema con spunti e riflessioni degni di un riscontro da parte di imprese ed amministrazioni locali che invece in generale non c’è stato…

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