L’orso: la testimonianza dei pastori trentini

"Bear looking at me" di Tambako the Jaguar
“Bear looking at me” di Tambako the Jaguar

Mercoledì 5 settembre 2012, l’Eco di Bergamo ha pubblicato un articolo dal titolo “L’Orso sponsor fa discutere, non è il simbolo delle Orobie“, di cui un estratto è visibile qui:

L’orso «sponsor» delle montagne bergamasche? Il progetto lanciato dal Parco delle Orobie per sfruttare in chiave turistica la figura del predatore sta suscitando curiosità e anche qualche (inevitabile) perplessità. Mentre procede la mappatura dei «luoghi dell’orso», cioè la ricerca delle località dove il plantigrado è passato di recente o dove la sua presenza nella storia è testimoniata da toponimi e stemmi, prende posizione Coldiretti Bergamo: «Non abbiamo nulla contro l’orso – spiega il presidente Alberto Brivio – ma andrebbero valorizzati altri aspetti, ad esempio i nostri inimitabili prodotti tipici e il ruolo degli agricoltori, che contribuiscono ogni giorno al modellamento del paesaggio». «Un ambiente così creato dall’uomo – aggiunge – non è più l’habitat ideale per l’orso, la cui presenza, tra l’altro, è sempre stata definita “episodica”. Eventuali risorse disponibili devono essere indirizzate a coloro che continuano a mantenere fruibile nella sua unicità il Parco: sostenere il turismo legato all’enogastronomia locale innescherebbe un circolo virtuoso utile e concorrerebbe anche al mantenimento dell’assetto idrogeologico delle montagne. A livello nazionale il turismo enogastronomico ha generato un fatturato di 5 miliardi ed è l’unico segmento crescita nell’offerta turistica». «Speriamo – conclude Brivio – di poter conoscere più dettagliatamente i progetti del Parco e ribadiamo la nostra disponibilità a confrontarci per il settore agricolo e la montagna». Giovanni Giudici, presidente dell’Associazione provinciale allevatori, aggiunge: «Forse non è il momento per un’iniziativa simile: molti allevatori hanno ancora il “dente avvelenato” dopo le polemiche dei mesi scorsi sull’orso»

L’attenzione all’argomento, quindi, resta molto alta. Questo è il motivo per cui l’amministrazione comunale di Ardesio, insieme all’associazione Araba Fenice, organizza per la serata di giovedì 4 ottobre 2012 alle ore 21 presso il Teatro dell’Oratorio di Ardesio, un incontro di approfondimento e di riflessione sul tema dell’orso nelle nostre valli, dal titolo “L’orso: la testimonianza dei pastori trentini“. Clicca qui per visualizzare la locandina della serata.

I pastori della provincia di Trento, infatti, cercano di coesistere con l’orso da molto più tempo rispetto a noi, quindi l’intento è quello di portare la loro esperienza in casa nostra, a proposito di un argomento delicato che merita sicuramente più di un approfondimento. In sintesi, quindi, un’occasione unica per permettere l’incontro tra i pastori trentini con quelli bergamaschi: il confronto per un’analisi costruttiva.

Sarà quindi presente ad Ardesio Valentina De Marchi, una giovane regista veneta che ha da poco realizzato un film dal titolo “Compagno Orso“, proiettato al diciottesimo Film Festival della Lessinia, basato sulle riprese amatoriali girate dal pastore trentino Lorenzo Froner, che raccontano una storia vera:

Tutto scorre tranquillo, o almeno così sembra, sugli alpeggi di Malga Ghirlo, nel Parco dell’Adamello Brenta. L’immenso silenzio è tagliato solo da belati, dai respiri affannosi del cane e dalle notizie offerte da una radiolina che collega con il mondo a valle. Le ore passano lente per il pastore che osserva le sue pecore, felice in quella solitudine. Il suo sguardo privilegiato insegue camosci, mufloni, aquile e gipeti, per tornare poi sui ricchi pascoli di quella montagna, che lo abbraccia e che lo nutre da molti anni. Improvvisamente qualcosa rompe la quiete. Nuovi inquilini guardano interessati alle sue pecore, prendendo sempre più confi denza: gli orsi. Compagno orso è la storia di un rapporto confl ittuale antico come il mondo (pastori contro predatori), ma è anche testimonianza di un amore vero per la montagna, privo di romanticismi, e di una grande curiosità verso la natura. È anche la storia di una solidarietà tra rivali, entrambi vittime di decisioni politiche su cui non hanno potere. L’epilogo denuncia il pericolo di perdere il presidio umano che garantisce la buona gestione del territorio.

httpv://www.youtube.com/watch?v=o3aiBb4biqE

httpv://www.youtube.com/watch?v=-mzEACl-yqo

Saranno presenti, inoltre, Tino Ziliani, presidente associazione pastori camuni e alcuni pastori transumanti trentini.

L’ingresso è libero, la popolazione è invitata a partecipare.