Assise dell'ospitalità
Assise dell’ospitalità

A Torri del Benaco (Vr) la III Edizione dell’Assise dell’ospitalità italiana: unico appuntamento nazionale per favorire lo scambio di esperienze sulle strategie e i servizi dell’informazione ed accoglienza turistica. Particolare attenzione per l’ufficio I.A.T. della Val Seriana e Val di Scalve, riconosciuto come ufficio d’eccellenza illustrando i risultati ottenuti nella promozione del proprio territorio di competenza.

Nei giorni 11 e 12 ottobre si è svolta nella suggestiva cornice del lago di Garda l’Assise dell’ospitalità italiana, appuntamento di rilievo nazionale che permette alle amministrazioni e agli organi di accoglienza turistica di confrontarsi e di condividere le diverse esperienze maturate nei variegati ambiti turistici del territorio nazionale.

In un periodo di difficoltà per l’economia nazionale ed europea, il turismo continua ad essere una risorsa fondamentale per il nostro paese, naturalmente vocato all’ospitalità e capace di offrire una vastità di proposte per molteplici tipologie di turisti. L’Assise è il luogo in cui il confronto è finalizzato all’individuazione di programmi uniformi e in cui ribadire l’importanza dell’accoglienza, che non può essere improvvisata. La professionalità e le competenze degli operatori sono le principali armi per una strategia turistica di qualità. La Provincia di Bergamo partecipa per il secondo anno a questa importante manifestazione coinvolgendo gli operatori e gli amministratori degli 11 I.A.T. (gli uffici di informazione ed accoglienza turistica).

Di particolare interesse il ruolo riconosciuto all’ufficio I.A.T. della ValSeriana e Val di Scalve. La responsabile dell’ufficio, la Dott.ssa Laura Benzoni, è intervenuta nell’ambito di uno dei seminari di approfondimento previsti per la seconda giornata di lavori, in particolare quello dedicato alle “Soluzioni a problemi comuni – casi di eccellenza nell’accoglienza turistica”. Insieme a strutture di Grosseto, Torino, Alessandria e Gubbio ha illustrato il lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno e mezzo da PromoSerio, l’associazione che si occupa della promozione turistica delle due valli.

Questa la presentazione proiettata dalla Dott.ssa Benzoni durante l’evento:

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A partire dalla vincente formula di agenzia pubblico-privata, che nel 2011 ha ricevuto il riconoscimento di “Progetto d’eccellenza” da parte del Ministero del Turismo, la relatrice ha approfondito nello specifico l’attività dell’ufficio I.A.T: dal tentativo di creare un prodotto turistico unitario da presentare al turista, alla difficoltà dei locali di conoscere appieno le potenzialità del proprio territorio e di conoscersi a vicenda, alla necessità di creare un senso di appartenenza condiviso, anche attraverso il marchio geografico unico ValSeriana e Val di Scalve, per potersi comunicare verso l’esterno.

L’attività di promozione deve in primo luogo passare attraverso due concetti fondamentali: la relazione, continua, personale con gli operatori del territorio, per conoscersi e collaborare fattivamente verso un unico obiettivo; la formazione, nelle molteplici sfaccettature dell’aggiornamento sulle più moderne tendenze del turismo e della conoscenza concreta delle località e dell’offerta da promuovere, per poter trasmettere al turista l’entusiasmo e la competenza che richiede. Il turista è diventato sempre più esigente, ha sempre più bisogno di essere guidato, accolto, “coccolato” in modo che attraverso la sua positiva esperienza di vacanza possa essere il primo ambasciatore delle bellezze della bergamasca nel suo paese di origine.

“L’interesse dimostrato nei nostri confronti da parte del Comitato organizzatore dell’Assise dell’ospitalità italiana è un grande onore” – commenta Guido Fratta, presidente di Promoserio. “E’ la conferma che le strategie turistiche sono il frutto di grande professionalità e preparazione. L’accoglienza non si improvvisa ed è così importante da essere il primo biglietto da visita di una località. Ma non devono sentirsi coinvolti solo gli operatori degli uffici turistici o delle proloco: tutta la popolazione è chiamata ad essere un piccolo punto informazioni e accoglienza per i nostri turisti e ognuno di noi ha una grossa responsabilità. E’ importante una cultura condivisa dell’accoglienza: questo è quello che PromoSerio e lo IAT stanno cercando di realizzare”.

Fonte Valseriana.eu