Rimborsi in Regione Lombardia

Indennita' di carica di Ardesio Unita

Dovranno convincere i magistrati che un pranzo da 6 mila euro, oppure acquisti iper tecnologici all’Apple Store, o ancora 9 computer comprati in quattro anni (ma si tratta solo di alcuni esempi), sono tutte spese che la Regione Lombardia poteva sostenere per questioni di rappresentanza del loro gruppo politico. Con i soldi di chi? Quelli dei lombardi, ovvio.

Continua qui, sul Corriere della Sera Bergamo. Anche l’Eco di Bergamo sta ovviamente seguendo la vicenda, esattamente come tutte le agenzie.

Questo il testo del post pubblicato sul blog personale del sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni, ripreso anche dal profilo Facebook e dal profilo Twitter:

“Ho agito nella piena legittimità della legge”. Questo il commento che più spesso, in queste ore, si legge sui giornali circa l’ipotesi di peculato da parte dei consiglieri regionali. Ma l’etica, il buonsenso, la morale, la dignità, che fine hanno fatto? 407 euro netti mensili di indennità (per scelta, che diventano 330 euro circa con le tasse l’anno dopo), 0 (zero, capito?) rimborsi per gettoni di presenza, spese telefoniche, spostamenti, parcheggi, benzina, pranzi, cene, strumentazione tecnologica: ad Ardesio (3.600 abitanti), oggi, si lavora così. Zero rimborsi.

Vale la pena di ricordare per l’ennesima volta il post pubblicato l’11 luglio 2011 sulle pagine del sito di ArdesioUnita.it, dal titolo “Indennità di carica“: trasparenza e responsabilità. Che non si faccia di tutta l’erba un fascio, ci sono amministratori e amministratori.

Indennita' di carica di Ardesio Unita