Del bue e dell’asino

DSC_0180Premetto che mi presto a questa pantomima solamente nella speranza che certe sceneggiate cessino il prima possibile e che si possa finalmente dare ai cittadini ardesiani un’informazione di un livello decisamente più alto rispetto alle chiacchiere che regolarmente vengono sollevate dalla minoranza. Certo è che i problemi degli amministratori seri sono ben altri rispetto a queste polemiche sterili, soprattutto in un periodo di stesura di bilanci previsionali con la spada di Damocle del patto di stabilità sulla testa e con gli effetti disastrosi della crisi che non accennano a diminuire. Vediamo quindi di chiarire le questioni che il capogruppo di minoranza ha sollevato, senza un minimo di fondamento, come avremo modo di accertare. Ecco il video dell’intervista che il capogruppo di minoranza di Ardesio ha rilasciato ai microfoni dell’emittente locale Antenna2, seguito dalla mia risposta:

httpv://www.youtube.com/watch?v=X2udtFDlVMI

Ricapitoliamo ed approfondiamo. La notifica delle deliberazioni della Giunta comunale é regolamentata dall’articolo 125 del TUEL:

Articolo 125: Comunicazione delle deliberazioni ai capigruppo

1. Contestualmente all’affissione all’albo le deliberazioni adottate dalla Giunta sono trasmesse in elenco ai capigruppo consiliari; i relativi testi sono messi a disposizione dei consiglieri nelle forme stabilite dallo statuto o dal regolamento.

Lo statuto comunale di Ardesio, adottato nel 2004, demanda al regolamento le modalità, le forme di controllo e di accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali.

Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, infine, non da nessuna indicazione temporale per le stesse modalità.

Dal punto di vista formale, quindi, non è stato commesso nessun errore.

Gli uffici di segreteria del Comune di Ardesio, ovvero coloro i quali scrivono materialmente le comunicazioni, sotto la guida della nostra amministrazione comunale si sono allineati alle tempistiche dell’amministrazione Delbono, come si evince dal protocollo n.1384 del 27/03/2009 con cui veniva comunicata ai consiglieri di minoranza una delibera di giunta dell’ottobre 2008, 5 mesi dopo l’adozione. Siamo tuttavia molto lontani dalle prestazioni negative prodotte in tal senso dall’amministrazione Caccia, per la quale spiccano ritardi di 7, 8, 9 mesi fino ad arrivare al protocollo n. 679 del 04/02/2003 con il quale veniva notificata la delibera di giunta n.193 del 27/12/2001, quindi di 13 mesi prima. Da quale pulpito, quindi, arrivano queste segnalazioni? Consiglio al capogruppo di minoranza, durante la stesura della paventata lettera indirizzata al Prefetto, di chiedere a quest’ultimo come mai il suo commissario prefettizio che approvò con la deliberazione n.37 del 14/05/2011 (cioè quattro giorni prima del mio insediamento avvenuto il 18 maggio) il nuovo regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi in risposta alla riforma Brunetta, non ebbe cura di inserire delle scadenze chiare con le quali si dovessero inviare le notifiche ai consiglieri. Provo ad immaginare una risposta: forse perché i problemi sono ben altri?
La polemica è presto chiusa, quindi. La vicenda ricorda molto quella della proposta di modifica del regolamento del Consiglio Comunale che Caccia avanzò ad inizio del mio mandato: un documento vecchio di anni, da aggiornare per dar più peso alle minoranze. Peccato che durante i loro quindici anni come maggioranza al governo di Ardesio non ebbero nulla da eccepire sulla bontà dello stesso. Nella nostra agenda c’è la volontà di modificare questo regolamento, ma solamente per inserire la notifica delle convocazioni delle assemblee del consiglio comunale tramite email. Altre modifiche le apporteremo quando cominceremo a vedere spunti concreti e propositivi da parte della minoranza e non polemiche strumentali che lasciano il tempo che trovano.

Per quanto concerne la questione legata agli emolumenti degli amministratori, mi sembra di sentire il bue che dice cornuto all’asino.

Già in fase di discussione del bilancio previsionale del 2012, in consiglio Comunale, avevamo evidenziato (a pagina 11) come i costi degli amministratori (indennità + spese + rimborsi) avrebbero visto una riduzione pari ad oltre il 60% rispetto all’amministrazione Delbono. Il bilancio consuntivo 2012, in programma nel mese di marzo, certificherà tale dato, sottolineando come l’unica voce di richiesta di rimborso (l’unica, ripeto) presentata al Comune per l’anno solare in oggetto sia stata presentata dal consigliere Bonaventura Riccardi, del gruppo consigliare di minoranza di Caccia. Pretendere che da parte della Lega Nord di Ardesio questi concetti vengano recepiti è impresa a dir poco ardua, ne siamo perfettamente consapevoli, dato che durante il loro quindicennio ardesiano hanno scritto pagine di sperperi amministrativi che rimarranno negli annali, una su tutte la determina n.116 del 2007 di Euro 503,91 per le spese sostenute dal Sindaco e da due assessori per poter partecipare al convegno nazionale sul latte d’asina svoltosi a Roma il 22 marzo di quell’anno.

La strada virtuosa tracciata da Ardesio Unita è un fortissimo segnale di discontinuità con il passato, tuttavia non sufficiente ai fini risolutivi del bilancio. I risparmi della macchina pubblica sono quindi anche da cercare altrove, per esempio applicando la riduzione del 25% dell’appalto neve, il cui capitolato di strade e stradine si è gonfiato a dismisura negli ultimi dieci anni, oppure con i progetti di Smart City che portano innovazione tecnologica ed efficienza energetica, anche in termini di spesa pubblica. I margini di miglioramento ci sono, si tratta di lavorare per conseguire il risultato finale.
Rinnovo quindi l‘invito rivolto ai cittadini qualche giorno fa: rivolgetevi ai vostri amministratori per qualsiasi chiarimento o richiesta informazione.

Il sindaco

Alberto Bigoni