Ardesio risponde all’appello del Conservatorio di Bergamo

Foto Ardesio DiVino 2012 - di Alberto Bigoni
Foto Ardesio DiVino 2012 – di Alberto Bigoni

Era l’8 gennaio 2013 quando lessi l’appello che il presidente del Cda del Conservatorio di Bergamo, Massimo Collarini, fece al Corriere della Sera edizione Bergamo:

… ma adesso nei corridoi di quello che per i bergamaschi è «il conservatorio» e che di Donizetti ha preso il nome risuona un ritornello stonato: mantenere la scuola è sempre più difficile per il Comune di Bergamo, pressoché unico ente finanziatore, e il 2013 potrebbe riservare brutte sorprese. Come l’aumento delle rette per gli alunni, la diminuzione dell’offerta formativa oppure – sull’opzione non c’è ufficialità ma il tema sarebbe oggetto di valutazioni – l’avvio di un contratto di solidarietà per il personale. La cifra da coprire si aggira sui 450 mila euro, «e per noi è davvero molto, molto alta – spiega il presidente del Cda dell’istituto Massimo Collarini, ex alunno e per 18 anni violoncellista alla Scala di Milano -. Ringraziamo il Comune per quello che fa, confidiamo nella generosità di sponsor, istituzioni come la Mia, altri Comuni. Abbiamo già ottenuto dalla Curia uno sconto sull’affitto, fatto economia per chiudere il 2012 in pareggio. Il futuro però ci preoccupa».
Le rette vanno da 800 a 2 mila euro l’anno, da poco erano state aumentate: il nuovo ritocco potrebbe scattare a settembre di quest’anno. La volontà è non arrivare a tanto, ma il problema è concreto. Anche la Provincia, che a inizio 2012 aveva deciso di contribuire con 100 mila euro, ha fatto dietrofront. «È per via della spending review . Purtroppo non riusciamo a garantire la cifra: nel 2013 i trasferimenti ci saranno tagliati di 17 milioni di euro – dice il presidente Ettore Pirovano – ed è già una lotta garantire i servizi essenziali che ci competono». Quindi da Bergamo, a firma del sindaco Franco Tentorio e di Collarini, è appena partita una lettera alla volta di oltre 100 Comuni orobici: «Il 75% degli alunni non risiede in città – spiega Tentorio -, ma solo Palafrizzoni si fa carico delle spese. Abbiamo chiesto agli enti un contributo perché da soli non possiamo coprire tutti i costi (anche Palafrizzoni, per i tagli, nel 2013 perderà almeno 6 milioni di euro, ndr ). Diversamente dovranno aumentare le rette per gli studenti che vivono in centri da cui non giunge il sostegno».

Tra gli enti a cui è stato chiesto il contributo, non figurava il nome del Comune di Ardesio. Nell’elenco dei comuni di provenienza degli studenti, infatti, non vi sono residenti del nostro Comune. Gli studenti ardesiani (presenti e molti dei passati, come il sottoscritto), infatti, tendono a preferire la sede di Darfo Boario Terme del Conservatorio di Brescia a quello di Bergamo, soprattutto per comodità. Nonostante questo, l’articolo evidenziò per l’ennesima volta come si debba in tutti i modi fare squadra affinchè questo periodo di difficoltà economiche non lasci un segno indelebile nei risvolti pratici della vita dei cittadini, magari portando addirittura alla chiusura un ente di questo livello.

In data 22 febbraio 2013 un nuovo articolo a firma di Daniela Morandi del Corriere della Sera ha aggiornato la situazione:

«L’Istituto Superiore di Studi Musicali Gaetano Donizetti non deve chiudere», afferma Emanuele Beschi, neo direttore dell’istituto, mostrando la legge numero 508 del 1999, «che riforma gli istituti pareggiati in istituti di alta formazione. La conosco a memoria – sorride -. Ogni giorno, rileggendola, evidenzio parole chiave che mi danno spunti per promuovere azioni a sostegno dell’istituto, vittima di un taglio di 450 mila euro dei fondi del Comune di Bergamo». Il direttore chiama e il territorio bergamasco, e non solo, risponde positivamente all’appello. «Sto seminando, si vede qualche germoglio. La Fondazione Mia metterebbe a disposizione un piano del suo palazzo, al termine della messa in sicurezza. Parte del conservatorio potrebbe ritornare in via Arena, per corsi di alta formazione, masterclass. Con l’Università di Bergamo si vuole ampliare la convenzione, che già sancisce scambi didattici, con la stesura di progetti per attingere a fondi europei».

Alle lettere inviate «ai cento comuni di provenienza degli allievi bergamaschi, per chiedere di inserire nel calendario delle loro attività culturali dei nostri concerti, hanno risposto in positivo Treviglio, Songavazzo e Gorle. E lo stesso vale per Lions Club Bergamo Host e Soroptimist», riferisce Beschi. E aggiunge: «È prematuro parlare di soldi, ma se tutti ci chiamassero e versassero circa 2.500 euro ciascuno, raccoglieremmo 250 mila euro. Non è impossibile e sarebbe ottimo per colmare il buco creato dai tagli. Inoltre mi sono rivolto a fondazioni, banche, industriali. È un percorso complesso, ma se rispondessero almeno in dieci, contribuendo con 5 mila euro, sarebbero altri 50 mila euro». Membro del Consiglio nazionale per l’Alta Formazione Artistico e Musicale del Miur, Beschi sta lavorando per il bene dell’Istituto anche al ministero.

«Il Miur ci ha nominati sede del Premio delle arti sezione canto, che si terrà in tarda primavera e accenderà su di noi i riflettori a livello nazionale. Inoltre il ministero, d’intesa con la Santa Sede, Radio Vaticana e Università Pontificia Salesiana di Roma, ci ha chiamati per eseguire un concerto di musica sacra nella chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, il 7 maggio». Gli appuntamenti non mancano. Oggi, alle 17, il Quartetto junior dell’Istituto si esibirà all’auditorium di Piazza della Libertà in occasione del Festival letterario 2013. In definizione anche un maggiore sodalizio con il Teatro Donizetti e la sua fondazione, «con cui la nostra orchestra dovrebbe collaborare per la messa in scena dell’opera “La finta semplice” inserita nel Bergamo Musica Festival».
In calendario anche una collaborazione col Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e «con la sezione lombarda del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia, ispirato a El Sistema venezuelano di Abreu e appoggiato da Abbado, da definirsi ai primi di marzo», anticipa Beschi, mosso da un ideale: «Costituire un polo di arti cittadino capace di interloquire con le realtà bergamasche e non solo, per mantenere viva la musica, la cultura».

Questo ennesimo passaggio mi convinse definitivamente: l’edizione 2013 di Ardesio DiVino, mosta-mercato enogastronomica organizzata dalla ProLoco Ardesio e della quale curo la direzione artistica musicale sin dalla prima edizione con l’aiuto di Enrico Moioli, dovrà vedere primariamente i musicisti del Conservatorio di Bergamo sui propri palchi.

Dopo aver richiesto la collaborazione all’istituto, negli scorsi giorni è quindi giunta la risposta del Prof.Serazzi:

Gentilissimo Sindaco Alberto Bigoni, a nome del Direttore dell’Istituto Musicale Donizetti, Maestro Emanuele Beschi, le confermo la nostra disponibilità a partecipare all’evento “ARDESIO DIVINO” nelle modalità che verranno definite nei successivi incontri.

Il contributo alla causa del Conservatorio,quindi, da parte della comunità di Ardesio è garantito.

Ed ora un sogno: riusciremo a sentire dal vivo ad Ardesio un’esecuzione del Concerto Brandeburghese di Bach n.3 BWV 1048? Ecco un video:

httpv://www.youtube.com/watch?v=HmW92wOdRdI

Il celeberrimo video ufficiale dell’edizione di Ardesio DiVino 2010, realizzato da Andrea Cominoli, spiega l’attinenza della proposta con il progetto 2013.

Vi terremo aggiornati.

 Il Sindaco

Alberto Bigoni