Il Regolamento e la Convenzione del Centro di Raccolta Rifiuti

Il centro di raccolta rifiuti di Ardesio
Il centro di raccolta rifiuti di Ardesio

Ieri, mercoledì 8 maggio 2013, si è tenuto il Consiglio Comunale ad Ardesio. All’ordine del giorno due punti riguardanti le attività del Centro di Raccolta: il regolamento e la convenzione tra Ardesio, Villa d’Ogna e Gromo. Con il presente articolo si vuole dare atto dei contenuti di entrambi i documenti, per un’ampia condivisione informativa. Seguirà a breve la pubblicazione della delibera di Giunta con la quale verrà ufficialmente dichiarata l’apertura del Centro, comprendente l’elenco delle tipologie CER di rifiuti permessi. L’elenco indicato nel regolamento, infatti, non corrisponde a quello che potrà essere conferito effettivamente, ma indica solamente i rifiuti per cui è potenzialmente contemplata la conferibilità.

Inoltre, una piccola brochure informativa verrà resa disponibile per agevolare la comprensione da parte della popolazione del servizio offerto.

 

Il Regolamento di funzionamento del Centro di Raccolta di Via I°Maggio

Art. 1 Oggetto del Regolamento

  1. Il presente Regolamento viene approvato nel rispetto del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., del D.M. 08/04/2008 e D.M. 13/05/2009;
  2. Esso disciplina le modalità di funzionamento del centro di raccolta rifiuti sito in via I° maggio.

Art. 2 Caratteristiche del servizio e utenti ammessi

  1. Il centro di raccolta di via I° maggio offre il servizio di raccolta differenziata, ed è destinato solamente ai cittadini residenti nel Comune di Ardesio e a tutti i cittadini e le attività che siano regolarmente iscritte al ruolo per il pagamento della tariffa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune di Ardesio.
  2. Per le utenze non domestiche il servizio è espletato limitatamente ai rifiuti di tipo urbano (escludendo quindi quelli derivanti da attività produttive) e prodotti sul territorio cittadino, presentando agli operatori addetti alla gestione la scheda di conferimento come da modello allegato al presente Regolamento (allegato 1).
  3. Con le medesime modalità e condizioni di cui ai commi 1 e 2, e in generale del presente regolamento, possono altresì usufruire del servizio del centro di raccolta anche i cittadini e le attività economiche dei Comuni che hanno stipulato apposita convenzione col Comune di Ardesio per la gestione del centro di raccolta.

Art. 3 Rifiuti conferibili

1. Il centro di raccolta può accogliere le tipologie di rifiuto previste dal D.M. 08.04.2008 e s.m.i.; l’elenco tassativo dei rifiuti per i quali è contemplata la conferibilità presso il centro di raccolta è il seguente:

  • 1. (codice Cer 15 01 01) imballaggi in carta e cartone
  • 2. (codice Cer 15 01 02) imballaggi in plastica
  • 3. (codice Cer 15 01 03) imballaggi in legno
  • 4. (codice Cer 15 01 04) imballaggi in metallo
  • 5. (codice Cer 15 01 06) imballaggi in materiali misti
  • 6. (codice Cer 15 01 07) imballaggi in vetro
  • 7. (codice Cer 15 01 10* e 15 01 11*) contenitori T/FC
  • 8. (codice Cer 20 01 01) rifiuti di carta e cartone
  • 9. (codice Cer 20 01 02) rifiuti in vetro
  • 10. (codice Cer 20 01 08 e 20 03 02) frazione organica umida
  • 11. (codice Cer 20 01 10 e 20 01 11) abiti e prodotti tessili
  • 12. (codice Cer 20 01 13*) solventi
  • 13. (codice Cer 20 01 14*) acidi
  • 14. (codice Cer 20 01 15*) sostanze alcaline
  • 15. (codice Cer 20 01 17*) prodotti fotochimici
  • 16. (codice Cer 20 01 19*) pesticidi
  • 17. (codice Cer 20 01 21) tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio
  • 18. (codice Cer 20 01 23*, 20 01 35*
  • e 20 01 36) rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • 19. (codice Cer 20 01 25) oli e grassi commestibili
  • 20. (codice Cer 20 01 26*) oli e grassi diversi da quelli al punto precedente, ad esempio oli minerali esausti
  • 21. (codice Cer 20 01 27* e 20 01 28) vernici, inchiostri, adesivi e resine
  • 22. (codice Cer 20 01 29*) detergenti contenenti sostanze pericolose
  • 23. (codice Cer 20 01 30) detergenti diversi da quelli al punto precedente
  • 24. (codice Cer 20 01 31* e 20 01 32) farmaci
  • 25. (codice Cer 20 01 33*) batterie ed accumulatori di cui alle voci 160601* 160602* 160603* (provenienti da utenze domestiche)
  • 25a. (codice Cer 20 01 34) batterie ed accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33*
  • 26. (codice Cer 20 01 37* e 20 01 38) rifiuti legnosi
  • 27. (codice Cer 20 01 39) rifiuti plastici
  • 28. (codice Cer 20 01 40) rifiuti metallici
  • 29. (codice Cer 20 02 01) sfalci e potature
  • 30. (codice Cer 20 03 07) ingombranti
  • 31. (codice Cer 20 03 99) cartucce toner esaurite
  • 32. (codice Cer 16 02 16) componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15* (limitatamente ai toner e cartucce di stampa provenienti da utenze domestiche)
  • 33. (codice Cer 08 03 18) toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17* (provenienti da utenze domestiche)
  • 34. (codice CEr 16.01.03) pneumatici fuori uso (solo se conferiti da utenze domestiche)
  • 35. (codice Cer 16 01 07*) filtri olio
  • 36. (codice Cer 16 05 04* e 16 05 05) gas in contenitori a pressione (limitatamente ad estintori ed aerosol ad uso domestico)
  • 37. (codice Cer 17 01 07) miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle, ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 01 06* (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione)
  • 38. (codice Cer 17 09 04) rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01*, 17 09 02* e 17 09 03*(solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione)
  • 39. (codice Cer 20 01 41) rifiuti prodotti dalla pulizia di camini (solo se provenienti da utenze domestiche)
  • 40. (codice Cer 20 02 02) terra e roccia
  • 41. (codice Cer 20 02 03) altri rifiuti non biodegradabili
  • 42. rifiuti assimilati ai rifiuti urbani sulla base dei regolamenti comunali, fermo restando il disposto di cui all’articolo 195, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche2.

2. Nell’ambito dell’elenco di cui al comma precedente il Comune di Ardesio, sentito il parere del gestore, delibererà l’elenco delle frazioni conferibili in relazione alle dotazioni contenitori, alle capienze e alle esigenze riscontrate sul territorio, aggiornabile ove emergano nuove o mutate esigenze.
3. In via prioritaria dovrà essere utilizzato il servizio di raccolta porta a porta, ed è vietato l’ordinario conferimento dei prodotti per i quali è previsto il citato servizio.
In via straordinaria, per le seguenti tipologie di rifiuti si prescrive quanto sotto espresso:

conferimento

Art. 4. Richiamo a norme a carattere generale relative a tutti i sistemi di raccolta

  1. I rifiuti provenienti da lavori di ordinaria manutenzione domestica (quali rottami di laterizio, lastre di vetro spezzate, calcinacci, finestre, sanitari, ecc.) non potranno essere introdotti nei contenitori per rifiuti domestici, ma dovranno essere smaltiti, a cura del produttore del rifiuto presso il centro di raccolta. I rifiuti provenienti da ristrutturazione e/o nuova edificazione non potranno essere smaltiti presso il centro di raccolta comunale, ma l’onere dello smaltimento resterà a carico del produttore del rifiuto o dell’impresa che effettua i lavori;
  2. Come disposto dal D.M. 08.04.2008 e dal D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. non sono assimilabili a rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici e nei locali al servizio dei lavoratori e aperti al pubblico;
  3. I rifiuti provenienti da attività lavorative o forniture commerciali presso l’utenza domestica non potranno essere smaltiti presso il centro di raccolta comunale, ma l’onere dello smaltimento resterà a carico del produttore del rifiuto o dell’impresa che effettua i lavori o la fornitura.
  4. E’ vietata la cernita ed il recupero dei rifiuti esposti dall’utenza da parte di privati non autorizzati;

 

Art. 5 Modalità di accesso al servizio

1. Gli orari ed il calendario settimanale di apertura sono definiti con provvedimento della Giunta Comunale e comunicati al gestore.
2. In via di prima applicazione vengono definiti i seguenti orari di apertura:
orari_centroSuccessive variazioni saranno approvate con apposita deliberazione e tempestivamente comunicate al Gestore e all’utenza.

3. Il servizio è destinato ai soli cittadini e alle attività indicati nel precedente articolo 2.
4. Per accedere al centro di raccolta è indispensabile essere in possesso della CRS “carta regionale dei servizi”, oppure, per le attività economiche, dell’apposita “carta dei servizi ambientali” rilasciata dell’Ufficio Tributi del Comune.
5. La tessera è strettamente personale e non cedibile a terzi; ogni abuso è punito a norma di Legge;
6. I rifiuti prodotti all’esterno del perimetro entro cui è istituito il servizio di raccolta dei rifiuti urbani non potranno essere smaltiti presso il centro di raccolta comunale, ma l’onere dello smaltimento resterà a carico del produttore del rifiuto o dell’impresa che effettua i lavori;
7. Le attività produttive potranno usufruire del servizio limitatamente ai rifiuti assimilabili, così come indicati al punto 1.1.1 della delibera 1984/7/27 del Comitato Interministeriale di cui all’articolo 5 del D.P.R. 1982/9/10 n. 915.
8. Come disposto dal D.M. 08.04.2008 e s.m.i. non sono assimilabili a rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici e nei locali al servizio dei lavoratori e aperti al pubblico; non essendo tali rifiuti assimilati agli urbani, essi non possono essere conferiti al sistema pubblico di raccolta, ma a soggetti privati in regime di libero mercato.
8. Il servizio è attivato mediante conferimento diretto dei rifiuti da parte dell’utenza, che è tenuta altresì all’osservanza delle seguenti disposizioni:
a) conferire esclusivamente materiali ammessi;
b) conferire i materiali già suddivisi per tipologie, al fine di agevolarne la raccolta;
c) ridurre, quando possibile, il volume dei materiali, in particolare degli ingombranti;
d) seguire le indicazioni del personale preposto alla gestione e sorveglianza, nonché quelle riportate nell’apposita segnaletica;
e) soffermarsi nell’area esclusivamente per il tempo necessario al conferimento, evitando di trattenersi soprattutto nelle aree di ammasso e di movimentazione di materiali e contenitori;
f) in caso di presenza all’interno del centro di raccolta di mezzi della ditta incaricata del carico e scarico contenitori e materiali, l’utente dovrà attendere al di fuori fino all’uscita dei mezzi;
g) è fatto espresso divieto prelevare ogni sorta di materiale dal centro di raccolta;
10. Il conferimento di ciascun materiale nell’apposito contenitore dovrà essere preventivamente autorizzato dal personale preposto, al fine di verificarne quantità, tipologia e qualità.
11. Per gli addetti incaricati al carico e scarico dovrà essere seguita la seguente procedura:
a) misurazione del peso e/o quantità;
b) registrazione ai fini tariffari del peso/quantità, attraverso l’apposita strumentazione.

Art. 5 Gestione del centro di raccolta

1. Gli addetti al controllo e sorveglianza sono tenuti all’osservanza del presente regolamento, ed in particolare a svolgere le seguenti funzioni:

a) effettuare un controllo degli accessi all’impianto, onde verificare l’ingresso dei soli utenti ammessi;
b) accertarsi dell’effettiva identità dell’utenza conferente materiali, previo controllo della CRS o della CSA;
c) accertarsi che il conferimento avvenga nel rispetto degli obiettivi e nei limiti fissati nei precedenti articoli;
d) sensibilizzare l’utenza ad un corretto conferimento dei rifiuti, nell’ottica della massima differenziazione;
e) accertarsi della quantità/peso dei materiali, nonché eseguire in modo corretto la registrazione ai fini tariffari dello stesso a nome dell’utente;
f) effettuare e registrare le pesate dei prelievi di materiale stoccato da parte del soggetto incaricato del trasporto;
g) redigere gli atti per la gestione di rifiuti previsti dalla normativa vigente;
h) segnalare agli uffici comunali competenti ogni significativa violazione del presente regolamento e delle disposizioni di legge in materia di rifiuti;
i) segnalare agli uffici competenti qualsiasi disfunzione venga rilevata, sia essa riferita alle strutture, attrezzature, contenitori o organizzazione e funzionalità del servizio;
j) sorvegliare affinché siano evitati danni e furti a danno della struttura, delle attrezzature, dei contenitori e a quant’altro presente;
k) tenere pulito e in ordine il centro di raccolta, con l’obiettivo di garantire il conferimento dell’utenza ed il lavoro degli operatori in condizioni di igiene e sicurezza.

Art. 6 Modalità di smaltimento
1. Tutti i materiali raccolti dovranno essere smaltiti esclusivamente dal Comune o dal gestore.
È escluso il prelievo di qualsiasi materiale senza preventiva autorizzazione del Comune.

Art. 7 Sicurezza della struttura
1. Al fine di consentire le operazioni di utenti e operatori in condizioni di sicurezza, l’utenza dovrà evitare azioni che possano mettere a rischio la propria incolumità e quella di altre persone, evitando in particolare di sporgersi dalle barriere di protezione, di entrare nei contenitori del materiale, evitare lavorazioni del materiale all’interno dell’impianto, evitare qualsiasi utilizzo di strumenti e attrezzature dell’impianto, ecc..
2. Gli operatori dovranno adottare tutte le azioni necessarie ad evitare rischi per tutte le persone all’interno della struttura, con particolare riferimento alla custodia e all’utilizzo di strumenti ed attrezzature. Dovranno altresì verificare il corretto stoccaggio dei materiali al fine di evitare crolli, cadute, fuoriuscite che possano recare danno a persone o cose.
3. Le operazioni di carico e scarico contenitori per i materiali da parte del soggetto incaricato dovranno avvenire in assenza di persone non autorizzate e dell’utenza. Tali operazioni, se eseguite nei periodi di apertura dell’impianto, dovranno essere precedute dalla chiusura temporanea e dall’allontanamento dell’utenza presente, non appena ultimate le operazioni di conferimento.

Art. 8 Divieti
1. È fatto divieto espresso di:
a) arrecare danni alle strutture, attrezzature, contenitori, e quant’altro presente nel centro di raccolta;
b) effettuare qualsiasi forma di cernita del materiale conferito salvo che da parte del personale autorizzato;
c) abbandonare qualsiasi tipologia e quantità di rifiuti fuori dall’area del centro di raccolta;
d) abbandonare qualsiasi tipologia e quantità di materiali fuori dagli appositi contenitori/spazi di deposito;
e) introdurre nel centro di raccolta materiali, rifiuti o altro non consentito, anche occultato all’interno di contenitori o materiale idoneo;
f) accedere ai contenitori ed ai luoghi di stoccaggio senza la debita autorizzazione del personale preposto;
g) introdursi nel centro di raccolta fuori dai giorni e dagli orari previsti dal Comune, salvo espressa autorizzazione.
h) conferire qualsiasi tipologia e quantità di materiali negli appositi contenitori/spazi di deposito senza preventiva autorizzazione del personale incaricato.

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Convenzione tra i Comuni di Ardesio, Villa d’Ogna e Gromo per la gestione del Centro di Raccolta Differenziata dei Rifiuti Solidi Urbani, su area sita in territorio del Comune di Ardesio in via I°Maggio.

PREMESSO CHE
– su area di proprietà del Comune di Ardesio è stato realizzato dal Comune stesso un centro per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani dove potranno essere conferiti materiali riciclabili e non;
– Il Comune di Ardesio, con Deliberazione Consiliare n.29 del 21/9/2011, ha affidato il proprio sistema di igiene ambientale alla società SE.T.CO. srl, successivamente attribuibile alla società G.Eco srl, avente sede in Treviglio (BG) via Dalmazia 2, in attuazione di quanto indicato dalla Delib. Consiliare n. 5 del 9/3/2011;
– con modalità e condizioni analoghe a quelle sopra indicate, i Comuni di Vil-la d’Ogna e di Gromo hanno anch’essi affidato a SE.T.CO. srl il servizio di igiene ambientale con i seguenti rispettivi provvedimenti:
Comune di Villa d’Ogna – Delib. Giunta Comunale n. 41 del 17/5/2010
Comune di Gromo – Deliberazione Consiliare n. 50 del 26/7/2011;
– i Comuni di Villa d’Ogna e di Gromo hanno richiesto di usufruire del centro di raccolta anche per i rifiuti provenienti dai rispettivi territori;
– al fine di determinare la modalità di gestione del centro di raccolta, nonché la ripartizione di costi di gestione e manutenzione, si rende necessario definire mediante convenzione i termini e le condizioni di cui sopra;
– con le Deliberazioni Consiliari sotto elencate i Comuni interessati hanno approvato lo schema della presente convenzione, nonché le modalità di ripartizione di costi di gestione e manutenzione gestione del centro di raccolta mediante recepimento del regolamento di funzionamento di cui all’allegato A, approvato dal Comune di Ardesio con Delibera n. del :
– Comune di Ardesio – DCC n. del
– Comune di Villa d’Ogna – DCC n. del
– Comune di Gromo – DCC n. del
Si conviene e si stipula quanto segue.

ART. 1
1. Le premesse fanno parte integrante e sostanziale della presente convenzione
2. La presente convenzione ha per oggetto la gestione in forma associata, tra i Comuni di Ardesio, Gromo e Villa d’Ogna, del centro di raccolta rifiuti, di proprietà del Comune di Ardesio, sito in Ardesio in via I° Maggio;

ART. 2
1. Il Comune di Ardesio è individuato quale Ente capofila; in tale veste svolgerà anche il ruolo di referente nei confronti del soggetto cui saranno affidate la gestione il centro di raccolta, nonché l’organizzazione di tutte le attività connesse al buon funzionamento del Centro quali la raccolta dei materiali, il loro smaltimento, i controlli, la stipula di eventuali contratti e convenzioni con società pubbliche o private per la gestione corretta del Centro.
2. Le modalità di funzionamento del Centro di raccolta saranno coerenti con quanto definito dal Regolamento di cui all’allegato A citato in premessa, nonché col piano economico e operativo dei servizi disciplinante l’affidamento del servizio di igiene ambientale e ciclo integrato dei rifiuti alla società SE.T.CO. Srl (successivamente G.ECO Srl.).
3. Le spese di gestione saranno ripartite in una quota fissa e una quota variabile, nonché dalle eventuali spese per interventi di manutenzione straordinaria:
a) le spese fisse sono costituite dai costi di gestione del centro di raccolta, comprendenti l’apertura, la manutenzione e la gestione del Centro secondo le modalità previste dal contratto di affidamento tra il Comune di Ardesio e la società stessa;
b) le spese variabili sono costituite dai costi di smaltimento dei rifiuti conferiti;
c) le spese per eventuali interventi di manutenzione straordinaria sono costituite dai costi di manutenzione degli impianti, delle attrezzature e delle strutture del centro di raccolta che, successivamente al termine del periodo di garanzia previsto a norme di legge, si dovessero rendere necessarie per il corretto funzionamento del centro di raccolta. Dalla manutenzione straordinaria posta a carico dei Comuni convenzionati, resta espressamente escluso ogni tipo di intervento di miglioramento, di sviluppo e/o di investimento che determini un incremento del valore del bene.
4. Le spese fisse verranno ripartite tra i tre Comuni in quote proporzionali al numero degli utenti iscritti nel ruolo dell’anno precedente rispetto a quello di riferimento.
5. Le spese variabili saranno determinate in base alle effettive pesature rilevate in base alle strumentazioni di cui è dotato il Centro di raccolta, e conseguentemente attribuite a ciascun Comune convenzionato.
In via transitoria, fino all’effettiva entrata in esercizio delle strumentazioni di pesatura sopra richiamate, verranno ripartite tra i tre Comuni in quote proporzionali al numero degli utenti iscritti nel ruolo dell’anno precedente rispetto a quello di riferimento.
A tal fine i Comuni provvederanno a certificare, entro il 10 gennaio di ogni anno, gli utenti iscritti nei rispettivi ruoli.
6. Le spese riferite a interventi di straordinaria manutenzione, come descritte al comma 3 lettera c), saranno ripartite proporzionalmente alle effettive pesature determinate con i criteri di cui al comma precedente, facendo riferimento alla media delle due annualità precedenti rilevate per ciascun Comune; la necessità di effettuazione di tali spese sarà tempestivamente comunicata dal Comune capofila con apposita relazione e quantificazione.
7. La verifica e l’eventuale aggiornamento delle linee principali di gestione e organizzazione del centro di raccolta, nonché delle conseguenti modalità di ripartizione delle spese saranno definite da un gruppo di lavoro ristretto, costituito dai Sindaci o da loro rappresentanti, che il Sindaco di Ardesio (Ente capofila) si impegna a convocare almeno una volta all’anno e comunque tutte le volte che se ne riscontrasse la necessità.
8. I Sindaci degli Enti convenzionati possono concordare, se ritenuto opportuno ai fini dell’assunzione di particolari decisioni o valutazioni, la costituzione di commissioni consultive composte da esperti; i costi che eventualmente ne deriveranno saranno ripartiti con i medesimi criteri di cui al precedente comma 4.
9. Il pagamento delle spese di cui al precedente comma 3 avverrà con le seguenti modalità:
– Le spese fisse di cui alla lettera a) dovranno essere versate con due rate semestrali anticipate fissate per il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni anno;
– Le spese variabili di cui alla lettera b) saranno direttamente fatturate dal gestore a ciascun Comune convenzionato secondo le modalità di cui al precedente comma 5;
– Il pagamento delle spese per eventuali interventi di straordinaria manutenzione di cui alla lettera c) dovrà avvenire entro 30 giorni dalla richiesta del Comune capofila;
In caso di ritardato pagamento sono dovuti gli interessi legali.

ART. 3
1. Qualora un Comune non provveda, entro il termine stabilito dall’art. 2 comma 9 della presente convenzione, ai pagamenti delle quote di propria spettanza oltre il termine di 30 giorni, l’Ente capofila, procederà all’invio di formale richiesta di adempimento entro il termine di 30 giorni; in caso di risposta negativa o di mancato riscontro nel termine sopra indicato, l’Ente capofila procederà a ingiunzione formale nei confronti del Comune inadempiente con preavviso non inferiore a 30 giorni, decorsi infruttuosamente i quali si determinerà automaticamente e con decorrenza immediata la risoluzione dalla convenzione con il Comune inadempiente, ai sensi dell’art. 1456 del Codice Civile.
2. Qualora il ritardato pagamento comporti un eventuale e dimostrato danno economico agli altri Comuni convenzionati, oltre alla quota di propria spettanza, al Comune inadempiente saranno addebitate anche le maggiori spese determinatesi.

ART. 4
1. Il Comune capofila convenzione è potrà eseguire lavori o effettuare forniture a seguito dell’acquisizione di parere formale dei comuni convenzionati con oneri a proprio carico, salvo i casi di cui all’art. 2, comma 3 lett. c).
2. Eventuali forniture o attrezzature finalizzate al miglioramento dell’erogazione del servizio in favore di tutti i Comuni convenzionati, verranno valutate dal gruppo di lavori ristretto di cui al comma 7 del precedente art. 2, congiuntamente all’eventuale ripartizione dei costi.

ART.5
Il servizio viene espletato secondo quanto previsto dai regolamenti e dalle disposi-zioni normative vigenti. L’Ente capofila è autorizzato ad adottare tutte le misure
atte a garantire il corretto svolgimento del servizio svolto all’interno del Centro di raccolta.

ART.6
1. La presente convenzione avrà la durata di anni sei, con decorrenza dalla data di sottoscrizione, e potrà essere rinnovata con deliberazioni dei Comuni convenzionati.
2. È altresì possibile introdurre modifiche e integrazioni alla presente convenzione su richiesta di ciascuno dei Comuni convenzionati, e sulla scorta di apposite deliberazioni assunte dalla totalità degli stessi Comuni.
3. L’eventuale richiesta di adesione alla convenzione da parte di altri Comuni sarà valutata congiuntamente e, qualora approvata all’unanimità, comporterà la rideterminazione del riparto delle spese fisse, nonché delle eventuali successive spese di manutenzione straordinaria, con i medesimi criteri di cui al precedente art. 2.
4. Nell’ambito delle valutazioni di cui al presente comma si conviene che, in considerazione delle eventuali peculiarità dell’utenza del Comune che chiede di aderire alla convenzione, i Comuni che hanno l’originariamente sottoscritta potranno unanimemente decidere, con apposite deliberazioni consiliari, di adeguare le modalità di riparto sopra indicate.

ART.7
1. E’ consentito il recesso dalla presente convenzione in qualsiasi momento successivo al primo triennio di validità, con preavviso di un anno.
2. In caso di recesso da parte di uno dei Comuni convenzionati, la quota di spese fisse sarà proporzionalmente rimodulata tra il Comune capofila e il Comune
rimasto in convenzione con i criteri di cui al precedente articolo 2 comma 4, con decorrenza dalla data di efficacia del recesso.
3. Per quanto attiene le spese per eventuali interventi di manutenzione straordinaria di cui al precedente art. 2 comma 3, entro sei mesi dalla data di comunicazione del recesso sarà effettuata una ricognizione tecnica per verificare l’eventuale esigenza di imminenti interventi manutentivi e per quantificarne i costi conseguenti da ripartire tra tutti i Comuni convenzionati a definitiva chiusura di ogni pendenza in proposito.
4. In caso di recesso, sempre con preavviso di un anno, da parte del Comune di Ardesio, proprietario del Centro, alla data di decorrenza del recesso si determinerà l’automatica decadenza della convenzione. In tal caso, durante il periodo di preavviso, potranno essere poste a carico di Comuni convenzionati esclusivamente eventuali spese di manutenzione ordinaria che si rendessero strettamente necessarie per il corretto svolgimento del servizio, rimanendo dunque espressamente esclusa ogni tipologia di manutenzione straordinaria.

ART.8
Le eventuali controversie tra i Comuni sottoscrittori in ordine all’applicazione del presente convenzione che non sia stato possibile definire in via amministrativa, sa-ranno sottoposte all’autorità giudiziaria ordinaria competente per territorio e per materia.

ART.9
La presente convenzione e gli allegati, che ne costituiscono parte integrante, è redatta in 3 esemplari dei quali, uno è conservato presso il Comune di Ardesio quale Ente capofila, e uno in ciascuno del Comuni convenzionati.
Letto, accettato e sottoscritto
PER IL COMUNE DI ARDESIO
PER IL COMUNE DI GROMO
PER IL COMUNE DI VILLA D’OGNA