Pagamenti PA – Guerra, patto di stabilità soft per i piccoli Comuni

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Da Anci Lombardia:

“Sono buone notizie” – afferma Guerra – “non solo per i Comuni ma per le imprese, soprattutto quelle piccole e medie”

 

Il Governo, nella seduta del 14 maggio alla Camera, in sede di conversione in legge del d.l. sullo sblocco dei pagamenti della P.A., ha accolto un ordine del giorno a prima firma Mauro Guerra, Coordinatore nazionale ANCI dei piccoli Comuni, che impegna il Governo stesso ‘’a individuare con urgenza le modalita’ con le quali escludere totalmente dai vincoli del Patto di stabilita’ interno i Comuni con popolazione tra 1000 e 5000 abitanti’’.

Contemporaneamente sono state introdotte importanti modifiche al decreto che segnano dei primi concreti passi in questa direzione e nell’alleggerimento dei vincoli del Patto per tutti i Comuni.

In particolare si e’ previsto che:

a) i Comuni potranno escludere, nei limiti di 5 miliardi, dai vincoli del patto di stabilita’ non solo i pagamenti dei debiti in conto capitale maturati entro il 31.12.2012 e non ancora pagati, ma anche i pagamenti della stessa natura gia’ effettuati prima del 9 aprile 2013;

b) con il patto di stabilita’ verticale le Regioni metteranno a disposizione di Province e Comuni spazi finanziari per circa 1,2 miliardi di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 per pagamenti di debiti di parte capitale, anche successivi al 31.12.2012, che saranno esclusi dai vincoli del Patto. In particolare si tratta di 954 milioni di euro all’anno per i Comuni, di cui almeno il 50 per cento a favore dei piccoli Comuni con popolazione fra 1000 e 5000 abitanti.

Complessivamente si tratta di una importante manovra di abbattimento del peso del patto per tutti i Comuni e di grande rilievo per i piccoli Comuni, per i quali vi e’ poi l’impegno del Governo a lavorare per la loro totale esclusione.

‘’Sono buone notizie – afferma Guerra – non solo per i Comuni ma per le imprese, soprattutto quelle piccole e medie. Si comincia a rimettere in circolazione liquidita’, a pagare imprese che attendono da troppo tempo, a ridare fiato agli investimenti degli Enti locali, a ridare una prospettiva di sostenibilita’ ai piccoli Comuni. Buone notizie anche per la semplificazione delle procedure e per le possibilita’ di compensazione tra crediti e debiti fiscali delle imprese’’.

‘’Ora tocca al Senato garantire questi risultati e portare rapidamente all’approvazione definitiva della legge di conversione e lavorare perche’, dopo gli sgravi – conclude – divenga effettivamente norma l’impegno all’esclusione dal patto dei piccoli Comuni’’.