Sottoscrizione Patto di Stabilità Regionale 2013, la lettera del sindaco

Anci Lombardia

Anci Lombardia

Da ANCI Lombardia:

In occasione della presentazione del Patto di stabilità regionale 2013, il prossimo 17 luglio, Anci Lombardia chiede ai Sindaci una segnalazione in merito a cosa i loro Comuni potrebbero realizzare se non fossero sottoposti al Patto.

Mercoledì 17 luglio alle ore 16.00 presso l’Auditorium G. Testori di Palazzo Lombardia a Milano (MM 2 – Fermata Gioia), si terrà la sottoscrizione pubblica del Patto di Stabilità 2013. Questo importante appuntamento sarà l’occasione per presentare, ancora una volta, alle Istituzioni, ai media e all’opinione pubblica la necessità di ripartire dai Comuni per rilanciare una stagione di crescita economica e sociale dell’intero Paese. L’incontro costituirà quindi anche un momento di denuncia della grave situazione in cui si trovano i Comuni, in conseguenza dei tagli e del Patto di Stabilità, grazie al quale potremmo comunicare che cosa i Comuni non possono fare a causa delle attuali norme. Anci Lombardia chiede quindi a tutti i Sindaci di far pervenire presso i propri uffici alla e-mail posta@anci.lombardia.it una segnalazione in merito a cosa i loro Comuni potrebbero realizzare se non fossero sottoposti alle assurde regole del Patto di Stabilità. Le informazioni saranno raccolte entro il prossimo lunedì 15 luglio 2013, in modo di assicurare la presenza e l’intervento degli Amministratori che risponderanno alla richiesta.

Questo il testo che il sindaco di Ardesio ha inviato all’indirizzo di posta indicato da Anci:

Buongiorno,
sono Alberto Bigoni, sindaco di Ardesio (Bg), un comune di 3.600 abitanti. Ho letto con interesse la vostra iniziativa sul Patto per cui mi permetto di mandarvi queste righe.

Nella mia relazione al bilancio previsionale 2013, ovviamente depositata agli atti, ho scritto:

“…Ma c’è modo e modo, possiamo aggiungere. Chiedere, come sta facendo a gran voce l’ANCI in tutte le sedi immaginabili e possibili, una deroga che permetta il ridimensionamento del “saldo patto” (che, per quanto riguarda il 2013 per il Comune di Ardesio è pari ad Euro 289.000), è la condicio sin equa non che può permettere agli amministratori di fare il loro lavoro. Le responsabilità che competono necessariamente alla carica amministrativa DEVONO essere accompagnate da condizioni oggettive che permettano di mettere in pratica le attività. Facciamo un esempio pratico, calato sulla realtà di Ardesio. In via I°Maggio, di fianco al nuovo Centro di Raccolta Rifiuti recentemente inaugurato, è presente un vecchio stabile di proprietà comunale, il cui tetto è interamente coperto di eternit. Ora, dopo aver denunciato alle autorità competenti il fatto, l’amministrazione comunale si trova nella condizione di:
1- aver inserito nel proprio piano delle opere lo smantellamento della struttura e la relativa realizzazione del nuovo magazzino comunale;
2- avere sul tavolo della Giunta un progetto preliminare già da diversi mesi;
3- avere un avanzo di amministrazione 2012 che tranquillamente permetterebbe la copertura economica dell’operazione.
Il sottoscritto, quindi, avrebbe la possibilità di passare dalle parole ai fatti in men che non si dica, assolvendo anche al compito di responsabile della pubblica salute e sicurezza dei propri concittadini. Il Patto, invece, blocca tutto. Questo è forse il caso più eclatante, ma ovviamente non è l’unico. Quali sono le alternative, quindi? Dopo aver tagliato tutto il tagliabile, all’amministrazione non restano che le alienazioni del patrimonio comunale, i contributi dei privati e le tasse ai cittadini. Evito di nominare gli oneri di urbanizzazione, in questa fase, perché per il nostro bilancio le cifre sono sempre più risicate, con cali evidentissimi rispetto a soli cinque anni fa. E’ evidente quindi la contraddizione: più un’amministrazione è “virtuosa”, nel senso che ha meno tagli ai rami secchi da portare al proprio bilancio, più dovrà dipendere dalle entrate per evitare il temutissimo taglio dei servizi erogati ai cittadini, pena lo sforamento del patto di stabilità, con le pesanti ripercussioni sul bilancio dell’anno venturo. Uno scenario francamente desolante.”

Spero che questo intervento possa essere d’aiuto alla causa comune contro il patto.
Grazie.
Alberto Bigoni