Ardesio DiVino e l’autunno rovente

L'edizione 2005 di Ardesio DiVino
L’edizione 2005 di Ardesio DiVino

Agosto è cominciato sotto i migliori auspici, con un’edizione di Ardesio DiVino che è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Di questo non possiamo che esserne felici, viste le migliaia di presenze nel centro storico ardesiano, e colgo subito l’occasione per ringraziare l’infaticabile gruppo della Pro Loco Ardesio, capitanato dall’eclettico presidente Simone Bonetti, che ha saputo apportare delle novità significative in un modello già perfettamente funzionante. Chi si ferma è perduto, alla Pro Loco lo sanno bene, applicando ad ogni singola iniziativa delle varianti che lasciano il segno. La formula messa in pratica dalla “Pielle“, come amano chiamarsi loro, è semplice e vincente: ogni manifestazione vede il coinvolgimento di diverse persone oltre allo “zoccolo duro” dei consiglieri Pro Loco. Questo vale tanto per la Fiera delle Capre, per il Zenerù e per la Piccola Montecarlo, quanto per l’Ardesio DiVino. Il team della rassegna enogastronomica, di cui mi onoro di far parte sin dalla seconda edizione in qualità di curatore della programmazione musicale, vede l’interessamento da parte di diversi soggetti “extra ProLoco” tra cui non posso esimermi dal citare (e ringraziare per l’instancabile lavoro) Davide Bergamini, colui che ha pensato la rassegna nel 2005, oltre che il dott. Paolo Tegoni e Luca Cagnasso, i parmensi che curano la selezione dei produttori presenti all’Ardesio DiVino, provenienti da tredici regioni italiane e anche dall’estero. I due, inoltre, sono il cuore pulsante della giuria che stabilisce il vincitore della Bottiglia DiVina. Ne è scorso di vino nei bicchieri dall’edizione numero uno, l’evento è stato migliorato di anno in anno fino al 2013, ove 1.700 visitatori paganti hanno premiato la kermesse. Numeri importanti che evidenziano ancora una volta, qualora ve ne fosse bisogno, che è solo tramite la collaborazione ed il gioco di squadra che si ottengono risultati come questi. Collaborazioni nel team di lavoro, come dicevo, ma non solo. Non saranno di certo passati inosservati gli innumerevoli contributi che l’organizzazione ha raccolto per l’edizione appena conclusa, tra cui cito innanzitutto quella con il Conservatorio di Bergamo. L’Istituto Superiore di Studi Musicali Gaetano Donizetti, questa la ragione sociale completa del Conservatorio, aveva lanciato negli scorsi mesi un appello che è stato accolto ad Ardesio proprio per la manifestazione DiVina. Forte dell’accordo sottoscritto, il gruppo di ottoni diretti dal Maestro Ermes Giussani si è esibito nella giornata di sabato, la formazione “Fantabrass” ha invece riempito di note la piazza B.Moretto nella giornata di domenica. Dinamiche sonore da manuale, entusiasmo, voglia di mettersi in gioco e preparazione assoluta: queste le componenti di una due giorni che si farà ricordare per molto tempo. Abbiamo caricato sul canale video di YouTube di Vivi Ardesio un piccolo estratto dell’esibizione del gruppo di ottoni diretto da Giussani:

httpv://www.youtube.com/watch?v=aNRo-zKeon0

Inoltre, tra le collaborazione inedite dell’edizione 2013, va inserita quella con l’Eco Cafè. Oltre ad una presenza sul quotidiano l’Eco Di Bergamo che, a memoria d’uomo, Ardesio non ricordava (parliamo di sei pagine intere nell’arco di quattro giorni!), va sicuramente segnalato lo spirito di partecipazione di tutti gli addetti allo stand e della redazione del giornale orobico. Oltre al caffè a fiumi, vanno citati anche  i momenti di confronto e di riflessione sulle vicende locali e non, scaturiti dalle discussioni con i giornalisti. Ciliegina sulla torta, la distribuzione di una pagina del giornale datata 1957, interamente dedicata ad Ardesio.

Lo stand de l'Eco Cafè ad Ardesio
Lo stand de l’Eco Cafè ad Ardesio

All’interno del settore “comunicazione”, devo necessariamente fare un ringraziamento “last but not least”, come direbbero in terra d’Albione, alla segretaria e addetta stampa della Pro Loco, Antonella Savoldelli. Senza la sua pazienza e la sua professionalità, oggi Ardesio DiVino non sarebbe quello che è diventato.

La “voglia di comunicare” passa evidentemente anche dai filmati e dalle fotografie, quindi segnalo il materiale relativo all’edizione 2013 che si completa con le fotografie scattate dal sottoscritto (disponibili le gallerie del concorso “Bottiglia DiVina“, della “Cena DiVina” del venerdì 2 agosto presso il ristorante Bigoni e della manifestazione stessa) oltre che da Luca Festari. Quest’ultimo ha inoltre curato una bella galleria fotografica dedicata ai protagonisti assoluti della rassegna, ovvero i produttori di vino e di cibo.

Le fotografie dell'edizione 2013
Le fotografie dell’edizione 2013

L’edizione 2013 si chiude e già si pensa alle prossime, dato che anche il sottosegretario al Ministero delle politiche agricole e forestali, Maurizio Martina, presente al taglio del nastro che ha aperto la due giorni, ha sottolineato nel suo discorso il fatto di come Ardesio DiVino sia una manifestazione già in linea con l’Expo 2015 per finalità e target di riferimento. Ci sono tutti i presupposti per delle edizioni memorabili e confidiamo nella ProLoco Ardesio, un gruppo di giovani (dai 18 ai 32 anni) che, a dispetto dell’età, dimostra una maturità ed un senso di responsabilità assolutamente invidiabili.

Agosto è tempo di Ardesio DiVino ma anche di riposo e di ferie. Ci aspetta un autunno caldissimo, oserei dire rovente, sia per quanto concerne la politica nazionale e le problematiche del lavoro e dell’occupazione, ma anche quelle dell’amministrazione locale. Gli equilibri del Bilancio comunale di settembre saranno l’occasione per fare il punto della situazione rispetto agli obblighi del Patto di Stabilità, il processo di aggregazione tra Comuni vedrà i primi passi concreti e le attività iniziate negli scorsi mesi su vari fronti entreranno nelle fasi cruciali. Occorre quindi ricaricare le pile per poter affrontare con la giusta determinazione le sfide che ci attendono. L’augurio a tutti è quello di passare dei momenti di relax, ma il pensiero va ai tanti che sono in “ferie forzate” perchè hanno perso il lavoro nell’anno in corso, vittime della crisi che non molla la sua tenace presa anche nella ricca Lombardia. I nuovi disoccupati, che si aggiungono al già nutrito numero degli anni addietro, farebbero evidentemente a meno di tutto questo tempo libero e i loro pensieri non sono certamente quelli di chi potrà rientrare in ufficio o in fabbrica a settembre. La cosa in assoluto peggiore è che i più colpiti da questo triste fenomeno sono i ragazzi, proprio quelli nella fascia di età dei volontari della ProLoco. Lo dico con cognizione di causa perchè me lo hanno riferito direttamente alcuni di loro: dopo le vacanze non hanno assolutamente la sicurezza di trovare l’azienda ancora aperta. Un clima torrido non solo per il meteo, quindi, ma anche e soprattutto per l’incertezza che agita i sonni e soffoca il respiro di molti ardesiani come una cappa. Troviamo tutti insieme la forza e la voglia di reagire a tutto questo, nella speranza che il peggio sia passato e che tempi migliori ci attendano. Scrivo queste righe mentre la stampa da notizia delle parole del Ministro Del Rio: “L’impegno è quello di rivedere con maggiore attenzione le ripercussioni del Patto sugli investimenti in special modo per quanto riguarda l’edilizia scolastica e l’ambiente“. Bene, se così fosse, l’amministrazione comunale reagirà attivamente per mettere in moto le sue economie e far lavorare la sua gente e le aziende del posto. Abbiamo dimostrato di saperlo fare, l’anno scorso, che ci diano ancora la possibilità di esprimere il nostro potenziale per il bene comune.

Il sindaco, Alberto Bigoni