Asinergie: l’asino, passione da sempre

Da Wikipedia:

L’onoterapia è un tipo di pet therapy diffusa in Francia, Stati Uniti e Svizzera. Solo di recente si sta diffondendo nei centri di riabilitazione italiani. Questo metodo di cura è attivo, non permette mai di restare passivi o di isolarsi, e si rivolge perlopiù a un’utenza che soffre di disturbi della personalità e in generale a cardiopatici ed ipertesi, handicappati motori, bambini ed anziani, malati psichiatrici e tossicodipendenti, detenuti, sieropositivi, audiolesi, non vedenti, persone con problemi di ansia, stress, solitudine, accettazione e disarmonia emotiva.  L’onoterapia sfrutta alcune caratteristiche proprie dell’asino (taglia ridotta, pazienza, morbidezza al tatto, lentezza di movimento e tendenza ad andature monotone) per entrare in comunicazione con il paziente attraverso il sistema asino-utente-operatore.

Anche un’azienda agricola di Ranzanico, l’Agricola Maroni, che opera sul Comune di Ardesio nei pressi del Rifugio Vodala, ha recentemente introdotto delle attività con gli asini. Lo scorso weekend siamo saliti in quota a trovare Silvestro Maroni e i suoi animali (Vincenza, Pepita e i loro piccoli) per capirne qualcosa di più, dato che siamo convinti che il tanto ambito sviluppo del turismo sostenibile nelle nostre Valli, ovvero quello che porti l’attenzione alle piccole cose e non ai progetti faraonici che il più delle volte prevedono colate di cemento, passa anche e soprattutto da queste iniziative ad impatto zero, dal costo contenuto ma allo stesso tempo dal grande valore sociale, educativo ed attrattivo nei confronti delle famiglie.

Ecco una galleria fotografica, disponibile anche cliccando qui:

Le foto degli asini di Silvestro al Vodala
Le foto degli asini di Silvestro al Vodala

Questo il testo della brochure informativa dell’Azienda Agricola Maroni, da cui trarre diverse considerazioni:

Volantino dell'Agricola Maroni
Volantino dell’Agricola Maroni

Non tutti sanno che l’asino in Europa ha rischiato e tuttora può rischiare la scomparsa. La spinta meccanizzazione dell’agricoltura e l’esodo dalle campagne hanno privato l’animale del proprio ruolo nella economia e, di seguito, hanno portato ad un oblio nelle attenzioni dell’uomo. Il risultato è che oggi l’asino ha, laddove esiste, per lo più un significato nostalgico e/o di affezione. Ma esso è stato per lunghi secoli un compagno affidabile del progresso economico dell’uomo ed un soggetto della cultura e dell’arte proprio perché ha quotidianamente intrecciato la propria esistenza a quella degli uomini. Negli ultimi anni, tuttavia, l’asino ha ritrovato un nuovo interesse, sicuramente ancora a livelli germinali, che ha permesso di rivalutare la sua importanza anche nella società attuale. Riportare alla luce la preziosa storia dell’asino ed ricercarne un ruolo non effimero nella attuale contesto di sensibilità sociali e di sviluppo economico. 

Agricola Maroni crea l’opportunità per incontrare un asino, per conoscerlo, e insieme a lui vivere momenti di conoscenza. Lasciatevi trasportare dallo sguardo fiero, semplice e profondo dell’asino, lasciatevi accompagnare dai suoi lenti passi ponderanti. Gli incontri sono rivolti a tutti coloro, grandi e piccini, che desiderano conoscere questi splendidi animali attraverso le coccole, il governo della mano, la loro conduzione e cenni di cavalcatura. L’attività viene svolta sotto il controllo di un operatore che garantisce sicurezza per i clienti e gli Asini. 

L’asino è un animale versatile. Ottima cavalcatura, si lascia attaccare al carro e attrezzi da lavoro dei campi senza difficoltà, col basto trasporta pesi eccezionali e grandi volumi, mostrandosi sempre disponibile da fatica. Ideale per i bambini: lento, sicuro, non ha reazioni nevrili; è una cavalcatura piacevole e divertente. Per lui i bambini hanno sempre dimostrato una particolare simpatia sino a identificarlo con una parte di se stessi: “somaro” è chi non studia.

  • SOCIEVOLE: ricerca la compagnia e il contatto, non gradisce restare da solo. Accosta il muso alla mano dell’uomo per annusare e per trovare compiacenza. Se si sente trascurato richiama l’attenzione con un tipico gesto del muso che risulta come una spinta sul corpo della persona, dal basso verso I’alto. Vuole attenzione e sembra chiederla in tutti i modi.
  • CURIOSO: guarda con intelligenza e vuole sempre capire cosa fanno le persone che gli stanno vicino. Desidera partecipare alle attività dell’uomo. Se ad esempio entro nell’asineria per piantare un palo, mi ritrovo tutti i musi tra il martello e il palo. Devo interrompere il lavoro e accarezzarli.
  • PAZIENTE: ha una pazienza illimitata. Si mostra sempre disponi- bile e tollerante, anche quando a volte i ragazzi se ne approfittano. Proprio i ragazzi sono i più bravi ad addestrare l’asino, per due motivi: perché l’asino, al contrario del cavallo, non richiede la doma. E’ sufficiente che si instauri un po’ di fiducia fra asino e asiniere e la cosa è fatta. Perché i bambini lo fanno giocando, spontaneamente. A una bambina per il suo compleanno i genitori avevano regalato un asinello. Dopo qualche tempo la madre mi chiama preoccupata e mi dice ‘mi sono voltata e ho visto mia figlia sopra l’asino: è pericoloso?”. Le paure sono dei genitori.
  • PICCOLO: vi sono razze di piccola taglia (90cm. di altezza, e anche meno) che risultano facilmente avvicinabili e gestibili e non incutono alcun timore.
  • SICURO: nelle situazioni di pericolo (contrariamente al cavallo che reagisce con la fuga) si immobilizza, si pianta con le quattro zampe a terra, e non si muove più finché non si sente tranquillo. Questo ne fa un animale affidabile, prevedibile e facilmente governabile. Sicura è anche la sua andatura. I sentieri di montagna, i tratturi, sono stati tracciati dall’asino. Con passo lento e deciso non mette mai uno zoccolo in fallo.
  • DIVERTENTE: al contrario dei cavallo, austero e serio, l’asino è ridi-colo e buffo. Il solo trovarsi in presenza di un asino crea simpatia e divertimento. Se poi inizia a ragliare, la risata diventa incontenibile. La sua presenza genera ilarità e suscita situazioni ironiche, scherzose. E subito iniziano battute, racconti, ricordi sempre divertenti. Il passosuccessivo è rappresentato dalle considerazioni sulle capacità sessuali dell’asino. Ognuno ha la sua da raccontare e il mito della fallacità asinina si incrementa sempre più. Nell’asineria gli asini vivono liberi a branco, un maschio e più femmine. Può a volte capitare che si assista a un rituale di corteggiamento. Il maschio, prima di coprire la femmina, esegue un lungo corteggiamento che consiste nel rincorrerla cercando di montarla, bloccarla con un morso sul collo ed esibire il fallo. Da parte sua la femmina non si lascia prendere, fugge e scalcia violentemente sino a quando non è pronta, poi si ferma e si lascia coprire. Durante questa esibizione i presenti si coinvolgono emotiva- mente e partecipano a quanto accade con considerazioni e apprezzamenti. Si creano due gruppi: i maschi si identificano con il maschio, le femmine con le femmine. I maschi esultano a ogni assalto del maschio e a ogni esibizione fallica. Le femmine acclamano a ogni calcio ben assestato. Tutto con grande divertimento. Perché l’asino ci induce a cogliere l’aspetto comico di ogni evento.
  • PRUDENTE: aggira i pericoli, procede lentamente, sceglie con attenzione il terreno su cui camminare. Ogni insidia, fosso, ostacolo viene accuratamente evitato e, se non è convinto, si ferma. 
  • ABITUDINARIO: fatto un percorso, lo memorizza e lo ripete senza difficoltà. Torna sempre nei luoghi conosciuti. È un animale che tende alla ripetizione di movimenti e di comportamenti. La sua andatura è monotona. Abitudini, ritmi, ripetizioni comunicano confidenza e sicurezza. I bambini amano sentirsi raccontare più volte le stesse storie. Ritrovano piacere e fiducia. Un bambino si faceva raccontare dal nonno sempre la stessa stona e s’infuriava se cambiava una sola parola. Doveva ogni volta essere ripetuta in maniera identica. La ripetizione di esercizi o semplici movimenti dà piacere e sicurezza nel contempo. Un bambino aveva perimentato, in un corso di onoterapia (A.A.A.), che il suo asino si arrestava ogni volta che con la corda gli faceva il segnale di STOP. Da allora con grande gioia ripeteva all’inizio l’esercizio, e l’asino con lui.
  • FEDELE: manifesta grande affetto alle persone che si prendono ma di lui Corre incontro al padrone e lo saluta con grandi feste e a volte con un raglio.
  • DOLCE: morbido al tatto, si stringe alle persone, sempre in cerca di carezze e coccole che non gli bastano mai.
  • LENTO: nei movimenti procede sempre con andatura monotona e controllata; nelle situazioni di pericolo tende a immobilizzarsi.
  • INTELLIGENTE: esegue con consapevolezza le sue mansioni, ed è dotato di grande memoria. Apprende velocemente ciò che gli si insegna ed è particolarmente abile nel capire come si aprono i ganci dei cancelli e a conquistarsi la libertà. Ciò costringe il padrone a cercare sistemi di chiusura sempre più complicati.
  • EMPATICO: ama entrare in contatto con le persone, ama la relazione e il gioco con gli esseri umani.
  • TESTARDO: è vero. Quella di testardo è una fama meritata. Se decide di bloccarsi è diffide farlo muovere. Questo perché prima di muoversi vuole capire. Segue i suoi ritmi interni più che rispondere agli ordini che gli vengono dall’esterno. Quindi è possibile ottenere risposte da lui soltanto se lo convinciamo e coinvolgiamo. Se gli facciamo capire che si tratta di giocare insieme.

Tutti i sabati e le domeniche, dalle ore 11 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.30, gli asini di Silvestro sono a disposizione di grandi e piccini.