cipra.org
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Nel complesso argomento della convivenza con gli orsi (di cui ci eravamo già occupati sulle pagine di ArdesioUnita.it), dice la sua anche CIPRA. Lo fa per voce di Karen Schillig, responsabile di progetto per le reti ecologiche presso la CIPRA Internazionale. In data 23 agosto sul sito ufficiale dell’associazione è stato pubblicato il seguente post che riproponiamo:

Gli orsi devono essere abbattuti già in Italia, prima che entrino in Svizzera a creare possibili problemi. Questa la richiesta del Governo dei Grigioni. Un abbattimento preventivo è realmente la risposta adeguata per evitare conflitti con l’uomo?  La reazione dei politici è semplice, ma poco lungimirante. Le persone non sono abituate a sapere che degli orsi si aggirano nei paraggi, hanno paura e reagiscono con il rifiuto. Ma c’è anche un’altra strada. Nel Münstertal, ad esempio, i rifiuti commestibili vengono tenuti chiusi, le arnie protette e si utilizzano cani per la protezione delle greggi. Se l’orso non viene attratto dalla disponibilità di cibo, non si avvicina agli insediamenti, non corre quindi il rischio di essere preso a fucilate e può proseguire la sua colonizzazione di nuovi territori. Le conoscenze sulla possibile convivenza tra orso e genere umano sono ampiamente disponibili. Numerose organizzazioni internazionali si occupano della questione. Ad esempio, esperti del gruppo di lavoro “Grandi predatori, ungulati selvatici e società” della Convenzione delle Alpi si confrontano regolarmente su come creare condizioni migliori per la convivenza a livello transfrontaliero. Anche alcuni progetti internazionali si occupano della migrazione della fauna selvatica e hanno già attuato misure concrete per migliorare la messa in rete degli habitat. Se un orso si trova davanti a una barriera invalicabile, come un’autostrada, è costretto a restare in una determinata area, a prescindere dalle condizioni di naturalità del territorio e dalla disponibilità di cibo. Un ponte verde svolgerebbe qui una duplice funzione di collegamento: tra diversi habitat dell’orso e con ciò anche tra uomo e orso. Solo per citare un esempio. Servono direttive internazionali elaborate in comune – e non limitate ad affrontare le emergenze, il conflitto e quindi l’inevitabile abbattimento – ma per un’applicazione preventiva di piani di gestione dell’orso. Così come i bambini imparano ad attraversare la strada solo con il verde, dobbiamo imparare comportarci correttamente con gli orsi.

Fonti e ulteriori informazioni: www.20min.ch/schweiz/ostschweiz/story/19840237, www.cipra.org/it/biodiversita-e-paesaggio/reti-ecologiche

Informazioni supplementari:

18/04/2013

Espansione dell’orso nelle Alpi

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12/03/2013

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09/03/2011

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Anno di pubblicazione  2009

I grandi carnivori nelle Alpi e nei Carpazi: La convivenza con i predatori

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