Dimentico Tutto

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Ogni stagione ha i suoi tormentoni e il 2013 può sicuramente annoverare tra di essi anche “Dimentico tutto” di Emma Marrone. L’ascolto del testo della giovane lanciata da “Amici” deve essere risultato particolarmente convincente ai leghisti di Ardesio, visto che sulle vicende della Valcanale hanno letteralmente messo in pratica il verbo marroniano (con due “n”, ma andava bene anche con una sola) dimenticando molti passaggi della questione “moquette” e del Pià Spiss, come si evince da alcune recenti loro dichiarazioni stampa. Il torpore soporifero nella quale versava l’amministrazione comunale sin dal 1997, anno di chiusura degli impianti sciistici, è stato interrotto prima da Giorgio Fornoni e poi dall’attuale gruppo di Ardesio Unita, con le attività poste in essere. Quindici anni di sonni tranquilli, quelli leghisti, che non hanno sortito nessun effetto pratico per i milioni di metri quadrati di proprietà della società Valcanale srl in liquidazione. La segnalazione del marzo dello scorso anno perventuta dalle pagine di Araberara, metteva in evidenza documenti che fotografavano sversamenti di moquette. Fotografie che in molti possedevano, per stessa ammissione del WWF di Bergamo che le aveva già presentate tempo prima, ma che non avevano fin lì prodotto alcunchè. La nostra amministrazione avrebbe potuto girarsi da un’altra parte e far finta di nulla, infilare il foglio sotto una montagna di altre pratiche rimandandola a data da destinarsi, magari per proseguire nel clima di omertà che non doveva essere assolutamente alterato (certificato da una ricerca al procollo comunale eseguita con l’intento di trovare precedenti segnalazioni del problema che diede esito negativo), pena la “brutta pubblicità per l’immagine della Valcanale“, ma così non è stato, anzi.

Si è messa in moto una macchina aveva un preciso scopo: fare la chiarezza necessaria a tutte le attività che sarebbero poi seguite secondo le intenzioni del Comune, rese note già dall’agosto del 2012, con l’intento di restituire una credibilità ad un territorio che prende in mano con decisione le sorti del proprio destino in seguito ad un sussulto di dignità.

Ordinanze, avvii del procedimento, conferenze di servizi, conferenze stampa, tutti segni inequivocabili della manifesta volontà. La moquette è stata trovata, quindi di fantasmi non se ne stavano seguendo, ma fortunatamente è risultata non inquinante. Una buona notizia per l’ambiente, che oggi può dire con certezza scientifica che il problema è assolutamente ridimensionato rispetto alle paure iniziali. Possiamo quindi tornare ad occuparci delle vicende legate al terreno in superficie e qui come possiamo esimerci dal ricordare ai leghisti che hanno evidentemente già dimenticato che l’ordinanza di pulizia è stata firmata dal sottoscritto nel 2012 e non da loro nel quindicennio di governo? La società Valcanale srl ha fin qui adempiuto agli obblighi che le erano stati imposti, nella piena collaborazione con il Comune e sostenendo tutti i costi di raccolta, di smaltimento dei rifiuti, dei carotaggi e fornendo una perizia relativa allo stato idrogeologico di tutta la zona interessata. Il lavoro da fare è ancora tanto, ne siamo perfettamente consapevoli, ma qualcosa si è mosso in maniera inequivocabile e innegabile, nonostante la smemoratezza dei leghisti ardesiani. A breve ulteriori sviluppi.

Il sindaco, Alberto Bigoni

La nuova Valcanale ripulita, foto di Silvio Calvi
La nuova Valcanale ripulita, foto di Silvio Calvi