Alpinscena n.98
Alpinscena n.98

Alpinscena è la rivista della CIPRA che dà visibilità a temi attuali che riguardano lo spazio alpino e alle attività dell’associazione. Sul numero 98 si da ampio spazio al tema dell’acqua:

Quando un bene è disponibile in ogni momento e in quantità illimitata, si tende a considerarlo scontato. Noi abitanti delle Alpi percepiamo solo raramente, quando siamo in viaggio, che cosa significhi carenza d’acqua. Tornati a casa nostra, riapriamo soddisfatti il nostro rubinetto per ottenere un’ottima acqua potabile in quantità illimitata e a basso costo. L’acqua è la risorsa più preziosa di cui disponiamo nelle Alpi e l’unica veramente indispensabile per la vita. A confronto con la maggior parte dei Paesi del mondo, qui siamo privilegiati. Ma la verità incontestabile è che nulla è garantito in eterno. Spesso, infatti, la qualità dell’acqua potabile è messa a rischio all’uso agricolo e turistico dei bacini idrografici. Nel suo articolo, Christian Leibundgut segnala, infatti, che il cambiamento climatico produrrà spostamenti temporali e spaziali dell’offerta idrica e che ci potranno essere  ambiamenti drastici a livello locale. Le Alpi sono per natura particolarmente adatte per la produzione dell’energia idroelettrica e i corsi d’acqua subiscono continui nuovi interventi. Ma ogni utilizzo di acqua chiara è anche ecologicamente «pulito»? In questo numero, i rappresentanti dell’Umweltdachverband austriaco mettono in evidenza gli sviluppi correnti e le conseguenze ecologiche negative delle nuove strutture. Si tratti dell’utilizzo o della protezione dai rischi, senza il coordinamento e la cooperazione di tutte le parti in causa non c’è sbocco. Chi sta lungo il corso superiore del fiume ha la possibilità di contaminare l’acqua di tutti, di far morire di sete tutti quelli che stanno a valle o di inondare i loro campi. Il diritto dell’acqua è – non a caso – il ramo più antico del diritto; già nell’antico Egitto esistevano normative complesse che regolamentavano l’uso del Nilo. E’ sempre più importante prendere le decisioni giuste aldilà dei confini nazionali; e questo numero contiene alcuni buoni e cattivi esempi in questo senso. Stefan Kunz del Rheinaubund illustra i modelli di governance attuali e riprende la vecchia richiesta della CIPRA di una politica alpina comune delle acque. Per saperne di più o per contribuire alla discussione: anche il Convegno annuale 2013 della CIPRA che si tiene dal 10 al 12 ottobre a Bolzano, Italia, si occupa del tema dell’acqua.

Una piacevole lettura da Katharina Lins, Vicepresidente della CIPRA Internazionale