Legge di iniziativa popolare gioco d’azzardo

In data 23 gennaio 2013 il Comune di Ardesio, con il documento avente registrazione di protocollo dell’Ente n.333, ha sottoscritto il manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo promosso da Terre di Mezzo e da Legautonomie. Nel frattempo, le amministrazioni che hanno aderito all’appello sono cresciute:

I Comuni che hanno sottoscritto il manifesto alla data del 1 ottobre 2013
I Comuni che hanno sottoscritto il manifesto alla data del 1 ottobre 2013

Adesso c’è un passaggio in più: la legge di iniziativa popolare del gioco d’azzardo.

A partire dalla prossima settimana, i moduli per le firme saranno disponibili anche presso gli sportelli dell’anagrafe comunale di Ardesio.

Ecco uno stralcio della relazione che accompagna la proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro:

PREMESSA: NECESSITÀ E FINALITÀ DELLA PROPOSTA DI LEGGE

Aumenta il numero dei giocatori problematici e patologici: un problema per gli individui e le comunità Gioco d’azzardo (caratterizzato dall’aleatorietà della vincita e dal fine di lucro della persona che lo esercita e gioco d’azzardo patologico o G.A.P.( Malattia del cervello cronica e recidivante, conseguenza del gioco d’azzardo persistente che comporta gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali. “Forma morbosa chiaramente identificata, che in assenza di misure idonee di informazione e prevenzione, può rappresentare, a causa della sua diffusione, un’autentica malattia sociale”. Organizzazione Mondiale della Sanità – DSM IV): questi, senza infingimenti, i termini utilizzati nel presente progetto di legge di iniziativa popolare volto alla tutela (cura e prevenzione) della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro. Gioco d’azzardo non significa necessariamente gioco patologico: per alcune persone però il gioco d’azzardo diventa progressivamente un problema. E il fatto che il gioco, a differenza dell’assunzione di sostanze, è un’attività socialmente accettata e percepita come un normale passatempo, provoca una sottostima del reale pericolo che rappresenta nella sua forma patologica. Così, quasi senza che se ne rendano conto, in molte persone il piacere del gioco viene sostituito dalla perdita di controllo del gioco e del senso del limite, da un impulso incontrollabile, da una vera e propria forma di dipendenza che porta i giocatori alla rovina di se stessi e delle proprie famiglie, arrivando a indebitarsi all’inverosimile, a commettere atti illeciti, a ricorrere all’usura, a perdere il posto di lavoro, talvolta a cadere in forme di disperazione tali da vedere nel suicidio l’unica soluzione possibile. Il gioco d’azzardo patologico rappresenta dunque un problema che coinvolge i vari aspetti della vita di una persona, con ripercussioni pesanti sulla psiche, sull’organismo, sugli affetti, sulle attività sociali e sulla finanza: un problema che è una reale e diffusa malattia sociale. In quanto tale, il gioco d’azzardo patologico coinvolge le comunità di cui gli individui fanno parte, poiché la perdita di risparmi e patrimoni, il ricorso all’usura, i litigi e la rottura di legami familiari, le azioni illegali, i furti e le truffe mettono a repentaglio la coesione, la sicurezza, il senso di appartenenza, la solidarietà.

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