"Mistify" di vgj
“Mistify” di vgj

Giovedì 28 novembre sull’emittente locale Antenna2, nel corso del telegiornale delle 19.20, va in onda un’intervista al consigliere di minoranza Caccia. Alla domanda del cronista sulla motivazione del voto negativo alla variazione di assestamento di bilancio nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 27 novembre, il capogruppo della minoranza ardesiana adduce argomentazioni che lasciano il tempo che trovano, come spesso accade, ma insiste particolarmente su tre questioni: l’immobilismo amministrativo, la Casa dell’Acqua e la situazione del piano geologico approvato con il Piano di Governo del Territorio negli scorsi mesi (pubblicato sul BURL di Regione Lombardia in data mercoledì 27 novembre 2013).

Procediamo con ordine.

Ecco il video dell’intervista di risposta del Sindaco:

httpv://www.youtube.com/watch?v=_6wbE2uXXVI

Entriamo ora nel merito.

L’attività dei primi 30 mesi di azione amministrativa di Ardesio Unita è nero su bianco. Definire tutto questo uno “zero assoluto” è oggettivamente una mistificazione della realtà.

Nell’analisi in Consiglio Comunale del punto dell’assestamento, mi sono soffermato a lungo sulle seguenti variazioni per le spese di investimento:

  • n.129 che finanzia per Euro 12.321 aggiuntivi il capitolo “Manutenzione straordinaria beni demaniali e patrimoniali” (totale capitolo Euro 68.912);
  • n.202 che finanzia per Euro 130.000 il capitolo “Sistemazione straordinaria murature di via Arera”;
  • n.216 che finanzia per Euro 12.750 il capitolo “Incarichi professionali per procedure acquisizione aree opere pubbliche”, per la via Gasparini;
  • n.162 che finanzia per Euro 93.675 il capitolo “Manutenzione straordinaria cimiteri” (totale capitolo Euro 95.000);
  • n.203 che finanzia per Euro 10.000 il capitolo “Predisposizione area e servizi per installazione casa dell’acqua”.

Le variazioni permettono al Comune di creare i presupposti contabili corretti in modo tale che se Regione Lombardia (o lo Stato) dovesse ripetere la positiva esperienza del finanziamento del Patto Verticale, così come è avvenuto per l’anno 2013 e che ha permesso al Comune di Ardesio di poter spendere circa Euro 80.000, si potrà procedere con la fase esecutiva di tutte o parte delle attività indicate.

In caso contrario, le difficoltà legate al Patto di Stabilità avranno purtroppo la meglio e quindi tali opere resteranno sulla carta.

"Casa dell'Acqua" del Comune di Rimini, particolare
“Casa dell’Acqua” del Comune di Rimini, particolare

Ciò premesso, è quantomeno singolare che il capogruppo di minoranza ponga l’attenzione esclusivamente sulla Casa dell’Acqua, che come si evince dalla lettura delle variazioni è quella più esigua come importi. Il fatto che la definisca, tra l’altro, uno “sfizio del Sindaco” derubricandola ad operazione di immagine, la dice lunga sulla conoscenza (o meglio, della non conoscenza) del tema da parte del soggetto. In tutta la Provincia di Bergamo le amministrazioni comunali stanno prendendo contatto con le diverse società installatrici di tali apparecchiature, forti dell’alto valore economico e ambientale che l’operazione possiede. A tale proposito ricordo il report diffuso nel mese di marzo 2013 da Legambiente, dall’inequivocabile titolo “Il business delle acque in bottiglia“. Il rubinetto di casa è la priorità, ovviamente, ma la campagna di sensibilizzazione passa anche dall’attivazione delle Case dell’Acqua.

Inutile ricordare che la sensibilità ambientale deve evidentemente far parte del bagaglio culturale degli amministratori, altrimenti non si possono neanche pensare certe azioni. Non posso quindi esimermi dal sottolineare i commenti sprezzanti e sarcastici del Caccia circa il Centro di Raccolta Rifiuti di Ardesio, ma oggi è sotto gli occhi di tutti il buon funzionamento della struttura e in occasione del Bilancio Consuntivo 2013 avremo modo di analizzare nel dettaglio i numeri e i valori che ne conseguono. A questo punto, non possiamo che procedere a spron battuto nel realizzare la Casa dell’Acqua, compatibilmente alle problematiche economiche a cui accennavo poco prima, visto che la critica negativa, gratuita e preventiva del capogruppo di minoranza è certificazione assoluta della validità dell’idea.

Nella dichiarazione rilasciata il 28 novembre 2013, il capogruppo della Lega Nord di Ardesio associa la tematica del piano geologico approvato con il PGT di Ardesio alle scelte dell’attuale amministrazione. Per dovere di cronaca, evidenziamo che la seduta di approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio di Ardesio, avvenuta il 17 giugno 2013, ha visto l’assenza del gruppo di minoranza. Peccato, avremmo potuto argomentare la questione del piano geologico nella sede consiliare nel momento più opportuno, ma proviamo a recuperare oggi con questo post.

Delibera n.31 del 17/06/2013 di approvazione del PGT di Ardesio
Delibera n.31 del 17/06/2013 di approvazione del PGT di Ardesio

Regione Lombardia cambia le regole del geologico tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, inasprendo, di fatto, le  modalità con cui possono essere modificate le aree PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), vincolando la realizzazione delle eventuali opere in aree che fino a quel punto erano catalogate in classi di rischio più ridotto, alla presentazione di studi di approfondimento geologici ed opere di compensazione/mitigazione. La nuova normativa è stata oggetto di comunicazioni puntuali alla popolazione interessata da parte dell’amministrazione ed anche di una specifica assemblea pubblica.

La disponibilità del Comune di Ardesio di coprire in quota parte (ovvero non al 100%) i costi dell’eventuale studio integrativo geologico che i cittadini interessati dovranno disporre ai sensi della normativa, non è mai venuta meno. Concetto, questo, rimarcato anche durante l’ultimo Consiglio Comunale. Lo studio dovrà indicare le opere di mitigazione e di compensazione che saranno da realizzare per ottenere i permessi relativi alle manutenzioni straordinarie, ma va precisato che le operazioni di manutenzione ordinaria sono già permesse.

L’osservazione mossa dal capogruppo di minoranza, ha quindi il solito sapore della polemica gratuita a cui ci ha abituato varie volte in passato e per la quale non varrebbe la pena di spendere ulteriori parole, ma questa volta la questione è più grave. Lo dico con cognizione di causa, visto che le modifiche alle aree PAI da parte di Regione Lombardia che hanno generato questa situazione, furono apportate alle allora vigenti disposizioni regionali anche sulla scorta dell’onda emotiva seguita alla vicenda del disastro della Liguria che aveva funestato quella zona qualche settimana prima.

Caccia, va ricordato, è anche Presidente del Parco delle Orobie, e il fatto che il Presidente critichi la posizione del Comune su di un argomento così delicato con sbrigative osservazioni populiste e demagoghe, anche nell’ambito di quella che apparentemente potrebbe sembrare una legittima critica della minoranza consiliare di Ardesio, ci lascia fortemente perplessi. A maggior ragione, inoltre, se tali parole arrivano a pochi giorni di distanza dalla strage in Sardegna, ultimo esempio solo in ordine cronologico dei disastri italiani annunciati, che testimoniano come i vincoli geologici non vadano assolutamente presi sotto gamba, anzi, debbano essere il centro dell’attività amministrativa. In definitiva, il doppio ruolo di consigliere di minoranza ad Ardesio e di Presidente del Parco, anche se formalmente corretto, comincia a mostrare tutti i suoi limiti, per usare un eufemismo, e qualcuno dovrebbe cominciare a porsi il problema.

Il sindaco, Alberto Bigoni