Accertamento Tecnico Preventivo sulla Valcanale

Il 6 novembre 2013, la Giunta Comunale di Ardesio ha deliberato di procedere a richiedere un ATP (Accertamento Tecnico Preventivo) per la proprietà relativa alla società Valcanale srl. La delibera di Giunta n.96/2013, avente per oggetto “Vertenza su valutazione delle condizioni di rischio idrogeologico in località Valcanale, Attivazione procedimento per Accertamento Tecnico Preventivo” evidenzia il fatto che l’ordinanza 17/2012 del 30/04/2012 ordinava alla Società Valcanale s.r.l. di predisporre idonea relazione idrogeologica volta ad accertare, in contraddittorio con un geologo designato dal Comune di Ardesio, le condizioni di rischio per sottostanti infrastrutture e zone d’uso, derivanti da degrado e/o abbandono di attività ed interventi operati dalla Società sulle aree della ex stazione sciistica e limitrofe. La società procedeva quindi ad incaricare un proprio geologo, il Dott. Sergio Chiesa, che redigeva una relazione datata luglio 2012, relazione che i tecnici consulenti del Comune di Ardesio Dott. Ravagnani e il Dott. Santambrogio dello Studio associato GeoTer di Ardesio, non condividevano, in quanto non esaustiva.

A quel punto, l’amministrazione comunale non ha potuto che prendere atto dell’esito del confronto tecnico in contraddittorio, il quale non ha permesso di conseguire una valutazione univoca del quadro dei dissesti e delle azioni necessarie a ridurre i rischi idrogeologici e ambientali. Va ricordato, inoltre, che a seguito del rinvenimento nel piazzale della ex seggiovia, in particolare con i rilievi del 1 e del 14 luglio 2013 di materiale estraneo, si rende ulteriormente necessario approfondire, nel contraddittorio, gli aspetti di rischio idrogeologico non sufficientemente trattati nella perizia di parte della società, e soprattutto l’incidenza di materiale estraneo sulla stabilità del piazzale, oltre ad accertare quali siano le modalità corrette di intervento per la sua eventuale rimozione, come pure le modalità di intervento da porre in atto per fare cessare le condizioni di rischio per la popolazione, i turisti, e in genere per il territorio comunale, al fine della determinazione e modulazione dei contenuti tecnici di eventuali provvedimenti di ripristino o intervento comunali, nonché al fine dell’adozione di eventuali provvedimenti di messa in sicurezza che dovessero essere adottati d’ufficio, nel caso di mancata ottemperanza della società, a cui dovrà fare seguito il recupero delle relative spese.

Considerato che per tali motivi appare opportuno per l’amministrazione comunale, al fine della preventiva determinazione degli interventi necessari e del relativo costo, da determinare ai fini dell’adozione di un provvedimento ripristinatorio d’ufficio o di rivalsa in danno, esperire un accertamento tecnico preventivo, che, nel contraddittorio con la società, verifichi tali aspetti, e nell’ambito del quale possa eventualmente raggiungersi una composizione degli aspetti tecnici, in un accordo da ratificare davanti al giudice.

Tale volontà è stata coerentemente tradotta, oltre che nella deliberazione di avvio del procedimento, anche nella programmazione, nelle prossime giornate, di incontri tra il Comune e la Società che possano fornire elementi utili circa i contenuti e le modalità attuative dell’A.T.P. che verrà successivamente azionato dall’avvocato Paola Brambilla, dello Studio BMEA di Bergamo, legale incaricato dall’ente.

L’amministrazione comunale prosegue quindi le proprie attività nel solco tracciato durante la conferenza stampa dell’agosto 2012 in cui erano state presentate le 4 fasi con le quali il sindaco aveva riassunto la linea di condotta:

  1. Chiarezza sullo stato di fatto, ricerca materiale autoctono, smontaggio elementi di pericolosità, valutazioni sul dissesto;
  2. Acquisizione della proprietà da parte del Comune, al netto del dissesto arrecato;
  3. Bonifiche eventuali e messa in sicurezza con fondi europei;
  4. Riconversione a seguito di un concorso di idee.
Punto della situazione e prospettive future della Valcanale
Punto della situazione e prospettive future della Valcanale