Parole sui crinali

Parole sui crinali

PAROLE SUI CRINALI

“Mai mancante neve di metà maggio, 

chi vuoi salvare?

Chi ti ostini a salvare?”

A. Zanzotto, “Meteo”, 1996.

Nella video-intervista che Andrea Zanzotto concesse a Marco Paolini nel 2007 per la regia di Carlo Mazzacurati, il compianto poeta di Pieve di Soligo cita questi suoi versi e spiega che essi furono ispirati dal disegno del profilo delle montagne che vedeva dalla cucina di casa sua: il saliscendi di quelle linee spezzate, che precipitavano lungo pendii scoscesi per poi rialzarsi verso la sommità delle vette, gli ricordava, iconicamente, il disegno di tante “M” e tante “N”. Il poeta ha così deciso di provare a mettere in versi quell’immagine, in un’arguta fusione tra il disegno naturale del paesaggio e quello grafico dei segni alfabetici. Ma con questa auto-citazione Zanzotto sembra suggerirci anche un’altra idea, l’idea centrale di tutta la sua poetica: il paesaggio “non è quello che viene normalmente percepito, bensì quello che vi si suppone latente, inscritto sul rovescio (…): paesaggio della memoria e della favola, paesaggio di figure nascoste e di prodigi”.

La poesia ha, tra i suoi scopi, quello leopardiano di suggerire senza indicare, svelando e insieme velando, per far sì che il paesaggio diventi lo spazio interiore della memoria e delle storie di ognuno di noi. Il linguaggio poetico è allora un crinale per raggiungere il quale il poeta richiede a se stesso e a noi lettori una grande fatica, ma più faticoso è il percorso da compiere più appagante sarà la bellezza del panorama che si aprirà davanti ai nostri occhi una volta arrivati in cima, come sa bene chi è abituato a camminare in montagna. Per questo abbiamo voluto organizzare, proprio in un paese dell’alta Valle Seriana collocato ai piedi delle montagne, una piccola rassegna poetico-letteraria intitolata “Parole sui crinali”, alla quale parteciperanno autori e poeti di diversa provenienza (le nostre valli, Clusone, Bergamo, Treviglio e Milano) che ci leggeranno i loro scritti e ci racconteranno i loro sentieri, i loro percorsi, il paesaggio che ci vogliono mostrare. La rassegna sarà curata da Agostino Cornali, insegnante di Lettere residente in città di Bergamo ma con radici in alta Valle Seriana.

L’Araba Fenice, in collaborazione con il Comune di Ardesio.

Clicca QUI per visualizzare tutti gli appuntamenti della rassegna 2014.