Note a margine del bando sul programma 6000 campanili

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Logo ANCIRiceviamo una email da parte di Ivana Cavazzini, Presidente Dipartimento Piccoli Comuni – Unioni di Comuni e forme associative ANCI Lombardia, che pubblichiamo volentieri dopo le discussioni nate in seguito alle assurde modalità previste nel bando “6000 Campanili” a cui ha partecipato anche il Comune di Ardesio:

Caro Sindaco,
a fronte della pubblicazione della graduatoria del Primo Programma denominato “6000 campanili” da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ANCI Lombardia ritiene necessarie alcune considerazioni:

  • pur nell’apprezzamento complessivo per un’azione che ha visto 100 milioni di euro per i piccoli comuni in un momento, il giugno 2013,di gravissima incertezza e crisi economica, si ribadiscono, come già espresso sia in fase di definizione della convenzione con il Ministero sia a margine di questo primo programma come sia necessario attivare correttivi significativi che possano limitare nelle auspicabili prossime annualità i palesi effetti distorsivi che l’attuale bando ha prodotto. Già nel corso delle trattative sui provvedimenti legislativi del 2013 Anci ha infatti richiesto che il programma 6000 campanili diventi una azione strutturale (stabilizzata e periodica) dedicata annualmente ai Piccoli Comuni. 
  • ANCI Lombardia in questo contesto ha evidenziato l’assurdità dei criteri messi in atto per queste prime assegnazioni che hanno premiato, con il perverso meccanismo del “clic day”, l’ordine di arrivo delle pratiche “a sportello” tramite PEC anziché la qualità progettuale degli interventi inviati.
  • Inoltre si ritiene necessario per la partecipazione al bando stabilire un tetto finanziario minimo dei progetti più consono alle dimensioni e possibilità di investimento dei Piccoli Comuni, in modo da allargare la platea dei Comuni beneficiari e consentire più interventi.
  • Si ritiene beffarda la conclusione dell’attuale procedimento che vede premiati 115 Comuni su 3200 richiedenti, mentre si apprezza l’integrazione al bando, ottenuta da Anci in sede di legge di Stabilità, con ulteriori 50 milioni di euro.

Anci Lombardia si farà carico di presentare queste istanze negli incontri istituzionali in merito.
Cordialmente

Ivana Cavazzini
Presidente Dipartimento Piccoli Comuni,
Unioni di Comuni e forme associative ANCI Lombardia