La Valcanale dall'elicottero, foto di Alberto Bigoni

Venerdì 21 febbraio si è tenuta una serata presso la sala congressi dell’albergo Concorde di Valcanale, ad Ardesio. All’evento, dal nome evocativo “Valcanale e alta valle, il rilancio non è un sogno“, l’organizzatore Paolo Cappellini (gestore dell’albergo) ha invitato, come si legge sul volantino, “diversi operatori turistici, cariche istituzionali locali, cittadini desiderosi di conoscere le opportunità turistico culturali applicabili sul nostro territorio“. Durante la serata era prevista la presentazione del progetto di riqualificazione dell’Albergo Sempreneve realizzato dagli alunni dell’ITIS Quarenghi di Bergamo, inoltre, sempre da programma illustrato sul volantino della serata, si dovevano affrontare “numerosi temi tra cui la costituzione di un team dell’alta valle costituito da impianti di risalita, scuole sci, alberghi, rifugi, agriturismo, b&b, case in autogestione, ristoranti, operatori attività sportive e culturali, autotrasportatori per affrontare temi quali Expo 2015, aeroporto Orio al Serio“.

La comunicazione della serata mi è pervenuta in data 27 gennaio 2014, tramite email da parte dello stesso Cappellini. La decisione di delegare a rappresentare durante la serata di Valcanale il Comune di Ardesio dalla persona di Guido Fratta, presidente di Promoserio, è maturata nei giorni seguenti e del fatto ne era stato dato anche rilievo sulla stampa locale.

Il testo della delega ne riassume le motivazioni:

IL SINDACO

  • Visto l’invito del sig. Cappellini Paolo alla serata per il rilancio turistico Valcanale e Alta Valle Seriana prevista per venerdì 21 febbraio 2014 ore 20.30 presso l’Albergo Concorde di Valcanale;
  • Vista la stretta collaborazione tra l’Ente Comune di Ardesio e Promoserio;
  • Vista l’attività di promozione turistica di Promoserio, operata con competenza e professionalità sin qui espresse nel proporre, valutare e vagliare le proposte turistiche;
  • Visto il carattere sovracomunale dell’iniziativa che, a maggior ragione, necessita di una cabina di regia che possa avere un respiro più ampio per competenza territoriale;

D E L E G A

il Presidente dell’Associazione PROMOSERIO dott. Guido Fratta a partecipare alla serata per rilancio turistico di Valcanale e dell’Alta Valle Seriana venerdì 21 febbraio 2014 alle ore 20.30 presso l’Albergo Concorde di Valcanale.

Durante la serata di Valcanale, Fratta ha ribadito più volte il fatto di essere presente per conto del Comune di Ardesio, ma ascoltando le parole del Cappellini nell’intervista rilasciata ai microfoni dell’emittente locale Antenna2, questo particolare non traspare assolutamente, anzi, viene rimarcata più volte l’assenza dell’amministrazione comunale, con un sarcasmo, tra l’altro, che lascia il tempo che trova. A questo va aggiunto che tra il pubblico vi erano amministratori del gruppo consiliare di maggioranza del Comune di Ardesio. Un primo resoconto telefonico fornito dal presidente di Promoserio, da parte del quale siamo in attesa di un verbale ufficiale, rileva un dato di fatto: l’assenza di proposte concrete emerse nella serata, da mettere sul piatto a partire da domani e realizzabili immediatamente. Altre conversazioni intercorse tra me e diverse persone presenti nella serata in oggetto, non hanno fatto altro che confermare la versione. Da rimarcare, inoltre, la quasi totale assenza degli operatori turistici privati, come si evince dall’articolo pubblicato su l’Eco di Bergamo in data 25 febbraio 2014, a firma di Nicola Tomasoni: “La verità è che la sala è gremita, ma gli imprenditori si contano sulle dita di una mano. E avanzano alcune dita.

"Waiting For Godot" di Ian Usher

A questo punto, credo sia evidente come la strumentalizzazione che si sta facendo della questione, meriti una risposta dello stesso livello, ovvero politica. La bontà di una iniziativa o di una proposta viene valutata in funzione del beneficio che può portare alla collettività, nel suo complesso. Se una iniziativa non è concreta, evidenzia una mancanza che può prefigurare la possibilità di muovere critiche strumentali e poco altro. Se a queste considerazioni si aggiunge il fatto che la presenza di operatori privati alla serata di venerdì a Valcanale è stata molto limitata, come si diceva, ci si rende immediatamente conto che le reali possibilità di intervento sono oggettivamente nulle. Siamo quindi all’assurdo, come in quel teatro tanto caro a Beckett che in “Aspettando Godot” basa i presupposti sull’incomunicabilità e sulla crisi d’identità, visto che normalmente è il privato che chiede concretezza al pubblico, non il contrario. La disponibilità dell’amministrazione comunale di valutare azioni immediate è sempre massima e non verrà mai meno, ma certamente i presupposti devono essere diversi rispetto a quanto prospettato sin qui. “Oggi non verrà, ma verrà domani“, si legge sulle pagine di Beckett, noi aspettiamo fiduciosi Cappellini e la sua task force.

Un elemento positivo, però, c’è. Tra le tante cose, venerdì sera si è infatti parlato anche della costituzione di una ProLoco a Valcanale. Anche in questo caso, l’amministrazione sarebbe ben contenta di formalizzare la nascita di un gruppo di lavoro, qualora si dovesse presentare: la porta è sempre aperta.

Nella serata di Valcanale, il capogruppo di minoranza Caccia, nonchè presidente del Parco delle Orobie, ha avuto modo di rimarcare un concetto di cui si era già parlato tempo fa, ovvero di come l’attività dell’amministrazione comunale posta in essere negli scorsi mesi nel luogo abbia creato allarmismo che nuoce all’immagine della zona.

Anche in questo caso, ribadisco con forza il concetto, dato che sono convinto profondamente del contrario. L’operazione “chiarezza” era assolutamente necessaria. Dobbiamo esorcizzare i mostri del passato per affrontare con determinazione le sfide del futuro senza scheletri nell’armadio.

Vorrei chiudere rimarcando l’elemento legato alla delega di Promoserio alla serata, visto che ha un significato ben preciso: nel processo di revisione degli Enti Locali in corso a livello regionale e nazionale e che, si spera, vedrà una accelerata nei prossimi mesi, i Comuni possono e devono dare il loro significativo contributo. Troppi enti che fanno le stesse cose, sovrapposizioni di responsabilità, burocrazia, costi, sprechi. Ne avevamo già parlato qualche mese fa, il punto è sostanzialmente lo stesso. Se il Comune di Ardesio prima e la nascente Unione poi, faranno la scelta di delegare anche formalmente la promozione turistica ad un Ente come Promoserio, si porranno le basi per una scelta storica, basata sul principio di superamento del proprio orticello che ha manifestato negli anni le evidenti e scontate limitazioni, per un’ottica davvero sovracomunale che possa dare la risposta che la Valle Seriana attende da decenni. Questo è l’obiettivo, questa è la scommessa, fornire le gambe (ovvero risorse economiche) all’Ente deputato alla gestione di una o più funzioni, mantenendo il necessario controllo con le deleghe all’interno dello stesso. In questo processo, complicato e lungo, si pongono dei quesiti ulteriori: quali sono gli Enti su cui puntare, ciascuno per la propria competenza? Dal mio punto di vista, non ho dubbi, visto che credo che gli Enti che generano burocrazia, lacci e lacciuoli per il cittadino, siano i primi da sacrificare, trasferendo le competenze agli enti di livello inferiore o superiore. Cominciamo dal Parco delle Orobie? E’ un’idea, vediamo di comunicarla al Presidente di Regione Lombardia.

Il sindaco, Alberto Bigoni