Verso l’infinito e oltre. Ludrigno, il Vendöl e Caccia.

"Disney - To Infinity... And Beyond!" di Joe Penniston

Il progetto premiato con uno stanziamento di Euro 950.000 dalla Giunta di Regione Lombardia con la delibera n.1533 del 20/03/2014, come anticipato ieri, è relativo ad uno studio di fattibilità effettuata dalla Flow-ing srl di La Spezia, commissionato dal Comune di Ardesio con la determina n.356 del 27/11/2009. Da questa data in poi, quindi, partono tutti i carteggi relativi al progetto stesso, inclusa la prima risposta ufficiale di Regione Lombardia del 16/12/2009 avente per oggetto “Interventi di messa in sicurezza della contrada di Ludrigno per la valanga Vendul, Comune di Ardesio” con la quale il dirigente Dario Fossati informava l’ente che “Nel prendere atto della documentazione inviata, si segnala che, allo stato attuale, sono in corso di attuazione programmi di intervento già approvati in sede ministeriale e non sono al momento disponibili ulteriori finanziamenti. Gli interventi segnalati potranno pertanto essere presi in considerazione nell’ambito delle prossime programmazioni, compatibilmente con le priorità che saranno definite per l’occasione”. Evidentemente non era il momento giusto, ma oggi, nel 2014, siamo riusciti a chiudere la partita.

Cerchiamo quindi di capire meglio il percorso che ci ha portato ad ottenere questo importante risultato.

La Giunta di Giorgio Fornoni ha cominciato il proprio percorso amministrativo nel mese di giugno 2009, quindi risulta evidente che nel novembre 2009, con la già citata determina, il via alla stesura del progetto ed i contatti con Regione Lombardia sono stati presi dal sindaco di allora, Fornoni. La paternità di questa iniziativa è quindi da ascrivere senza timore di smentita alcuna alla Giunta del gruppo amministrativo “Ardesio Unita“.

La copertina del progetto dello studio di fattibilità

Nei primi mesi del 2014 con la nuova emergenza di Ludrigno, il sottoscritto ha inviato, ad oggi, n.12 comunicazioni ufficiali di aggiornamento sulla situazione presente nella contrada Ludrigno, nell’ordine a: Regione Lombardia, Protezione Civile; Regione Lombardia, Sede territoriale di Bergamo;  Prefettura Bergamo, Protezione Civile; Provincia di Bergamo, Protezione Civile; Pubblica Assistenza Croce Blu Onlus; Carabinieri Stazione di Ardesio. Queste lettere, sommate al sollecito per il ripristino del Protocollo Valanghe inviato direttamente all’Assessore di Regione Lombardia alla Protezione Civile, Simona Bordonali, dei quali si è diffusamente parlato, hanno certamente contribuito a creare la consapevolezza da parte degli amministratori degli enti sovra-comunali che l’intervento a protezione dell’abitato di Ludrigno non fosse oltremodo rimandabile.

Il 20 marzo 2014 l’Assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo di Regione Lombardia, Viviana Beccalossi, ha presentato in Giunta il “programma di  interventi prioritari e urgenti nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato” che ha utilizzato in larga parte le segnalazioni di intervento pervenute alla Direzione Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo da parte degli Enti Locali, oltre che le indicazioni di necessità di intervento trasmesse dalle Sedi Territoriali Regionali. Voglio quindi ringraziare l’Assessore per l’interesse manifestato nell’accogliere la nostra domanda con lo stanziamento del riconoscimento economico, oltre che ovviamente il Dirigente della Sede Territoriale di Bergamo di Regione Lombardia, ing. Claudio Merati, per tutto il supporto e l’attenzione forniti in questi difficili mesi al nostro Comune per Ludrigno e il Vendöl.

Nel pomeriggio di giovedì 20 marzo ho appreso la notizia dell’avvenuto stanziamento nei nostri confronti direttamente dal sito de l’Eco di Bergamo e un’ora più tardi ho concesso una intervista ad Antenna2, dove credo sia percepibile la soddisfazione per il compimento di un lavoro che inizia negli ultimi mesi del 2009, non nascondendo una certa sorpresa visto che i Comuni che avevano presentato domande di finanziamento erano parecchi. L’intervista rilasciata (clicca qui per il video) dal capogruppo di minoranza di Ardesio, Caccia, nonchè presidente del Parco delle Orobie Bergamasche, il giorno venerdì 21 marzo 2014 sempre ai microfoni di Antenna2, ha reso necessaria una mia precisazione rispetto al fatto che il lavoro del progetto finanziato sia iniziato con la Giunta di Giorgio Fornoni e non prima, come ampiamente dimostrato dai documenti presenti in questo post. La proverbiale ricerca di riflettori accesi che Caccia costantemente pone in atto da anni per tentare di raggiungere una credibilità politica, lo pone su di un piano tale per cui le sue opinioni personali e opinabili si scontrano con i fatti certificati e dimostrabili: la distanza, ancora una volta, è siderale. Passa un carro e prevale la voglia salirci, di metterci il cappello, con un atteggiamento strumentale e tendenzioso che sembra non conoscere limite. Anzi, no, il limite è lo spazio, infinito per definizione e come un novello Buzz Lightyear di Toy Story procede senza remore recitando un unico, inequivocabile, mantra: “Verso l’infinito e oltre!

Il sindaco, Alberto Bigoni