Taglio del mazzo

Domenica 6 aprile 2014 l’appuntamento era fissato alle ore 7.00 alla località Brater di Ardesio, nei pressi della cappella degli Alpini, lungo la strada che collega il centro con la contrada Cerete. Diverse decine di persone di Ponte Nossa erano presenti per procedere al taglio della pianta accuratamente scelta nelle scorse settimane, affinchè diventasse l’elemento primario delle celebrazioni della Madonna delle Lacrime:

La festa del Mas (festa del Mazzo, ovvero l’albero di maggio). Questa tradizione ha origini antichissime che, secondo gli etnologi, risalgono ad antichi riti pagani volti a celebrare il risveglio della vita in primavera. Si svolge in tre giornate distinte: il 25 aprile un gruppo di abitanti del paese taglia un abete alto più di dodici metri e lo porta in paese. Un tempo il trasferimento veniva effettuato con carri trainati da cavalli, mentre con la modernità questo mezzo è stato sostituito da camion. Una volta arrivato nel paese, prima viene condotto in corteo lungo le vie del borgo, poi viene benedetto presso il piazzale del santuario dell’Apparizione, ed infine portato ai piedi del Corno Guazza, dove rimane fino al primo maggio. In quella giornata l’albero (ol Mas ), simbolo della vita e della fecondità, viene portato sulla cima della montagna, sostenuto da dieci abitanti, aiutati da un nutrito gruppo di persone che dall’alto lo trascina con l’aiuto di una robusta corda. Raggiunta la vetta, il Mas viene ripiantato, per essere tagliato e fatto a pezzi nella serata del 1º giugno. Nell’occasione si accende un falò, mentre in paese inizia uno spettacolo pirotecnico che introduce la festa dell’Apparizione del giorno seguente. (fonte Wikipedia)

Prima degli anni Quaranta la pianta veniva donata da una famiglia di Ardesio o dal Comune, secondo un’antichissima usanza (sono stati ritrovati documenti di inizio Cinquecento). Quest’anno la tradizione è stata ripristinata grazie all’interessamento della ProLoco ardesiana in collaborazione con gli “Amici del Mas” di Ponte Nossa ed alle rispettive amministrazioni comunali. Le foto qui presenti sono state scattate dal sindaco di Ardesio.