L'Eco di Bergamo, pag.31 edizione del 16/04/2014

Da l’Eco di Bergamo del 16 aprile 2014:

Monte Secco, fuoco senza fine, «Adesso servono i Canadair».
Alta Val Seriana: spento ieri mattina, in serata un nuovo fronte.
«I focolai covano tra le radici». All’origine la mano di un piromane?

Alta Val Seriana
ENZO VALENTI

Il Monte Secco brucia ancora. Ieri  mattina un nuovo intervento dell’elicottero della Regione Lombardia in alta Valle Seriana, a cavallo tra territori di Ardesio e Villa d’Ogna dove le fiamme, appiccate con ogni probabilità da un piromane, stanno continuando a devastare le pendici della montagna, salendo verso la sommità del rilievo. Il primo fronte sabato, quando è stato necessario chiudere la strada provinciale poi riaperta lunedì mattina, era attivo a quota 500 metri circa, mentre il fronte di ieri era già salito a circa 1.400. Ieri mattina presto, infatti, l’incendio stava ripartendo ed è stato necessario chiedere l’intervento dell’elicottero. Le fiamme sono state nuovamente spente, ma verso sera, poco prima delle 21 hanno ripreso vigore e si è acceso un altro vasto fronte molto in alto, visibile da gran parte dei paesi dell’Alta Valle Seriana e dall’Alto Sebino. Il rogo era attivo fino a tarda notte in una zona impervia sopra la località More, a un’altezza di circa 1.450 metri in quota. A dare l’allarme, alcuni cittadini che hanno allertato la sede del Corpo Forestale dello Stato a Curno e nuovamente le squadre dell’Antincendio  boschivo della Comunità montana Valle Seriana. Vista la tarda ora e la zona impervia, molto pericolosa da raggiungere anche in pieno giorno, si è deciso di aspettare l’alba di stamattina per riavviare le operazioni di spegnimento. In fumo, nella notte, ettari di larici, abeti e sterpaglie. Spiega Valerio Zucchelli, coordinatore regionale delle squadre Antincendio boschivo: «Nella parte alta della montagna probabilmente un ceppo ha ripreso a  bruciare. Questi focolai intaccano le radici secche del bosco, quindi l’incendio è molto difficile da domare definitivamente proprio perché anche quando sembra spento, si riattivano nuovi focolai alimentati dal clima secco e dalle radici del sottobosco. Stamattina (ieri, ndr) siccome il fuoco si stava propagando un’altra volta, abbiamo ritenuto opportuno far intervenire nuovamente l’elicottero della Regioe. È giunto sul posto alle 6,40 e, attingendo acqua dal bacino di Cerete, in comune di Ardesio, ha effettuato per una buona ora diversi lanci sulla zona che aveva ricominciato  bruciare. In serata, il nuovo allarme. Vedremo domattina presto (oggi, ndr) come intervenire, se richiedere anche stavolta l’elicottero», anche se non si esclude la possibilità, qualora il fronte dell’incendio si fosse nel frattempo esteso parecchio, di chiedere l’intervento  dei Canadair. Per le azioni di bonifica da terra, nella parte bassa del monte ieri si sono affiancati volontari della Croce Blu, della Protezione civile di Clusone e il Corpo Forestale dello Stato, stazione di Gromo. Ai pompieri 150 telefonate Torna prepotentemente, dunque, l’incubo incendi boschivi in Alta Valle Seriana: quello ormai attivo a giorni sul versante del monte  Secco tra i comuni di Villa d’Ogna e Ardesio, ha avuto conseguenze anche sulla viabilità di fondovalle: la provinciale 49 intorno alle 22 era stata chiusa al traffico per il pericolo di caduta massi per un chilometro, dall’altezza del ponte per Villa d’Ogna. Ieri sera al centralino dei Vigili del Fuoco di Bergamo sono arrivate almeno 150 telefonate che davano di nuovo l’allarme.