L'Eco di Bergamo, pag.37, edizione del 18/04/2014

Da l’Eco di Bergamo del 18 aprile 2014, pagina 37:

Vasche d’acqua e volontari
Spento il rogo del Monsec

Ardesio, ancora l’elicottero
e squadre sul monte Secco
per domare l’incendio doloso

Ardesio
ENZO VALENTI

Dopo l’intervento di mercoledì che ha visto impegnati due elicotteri, un Canadair e squadre da terra, c’è voluto un altro pomeriggio per riuscire a domare l’incendio nel comune di Ardesio, località Monsec, appiccato sicuramente da un piromane. Il rogo era divampato verso le 20 di lunedì sera, a quota 1.250 metri, lungo un sentierino ormai in disuso e conosciuto solo da chi frequenta la zona, un posto parecchio impervio, sulle pendici del monte Secco. Mercoledì pomeriggio l’incendio sembrava domato ma nella tarda serata il fuoco è ripartito qua e là. Siccome le fiamme, a causa anche del vento si sono poi rinforzate, ieri si è reso necessario un altro intervento. Partendo dalla piazzola della Croce Blu di Gromo, dalle 13,30 in poi, l’elicottero della Regione Lombardia, di stanza al «Pighèt», ha cominciato a far la spola verso il monte Secco, portando in quota i volontari e i moduli antincendio. Elio Figaroli, funzionario della Comunità montana e responsabile delle Squadre antincendio seriane ha spiegato: «Per spegnere l’incendio sono intervenuti 25 volontari della Croce Blu di Gromo, della Protezione civile di Clusone, delle squadre Aib di Gandino, Pradalunga, Vertova, Albino, Ponte Nossa e Rovetta. L’elicottero ha portato in quota soffiatori, rastrelli e altre attrezzature e moduli antincendio». «Quanto ai moduli – ha continuato Figaroli – sono vasche contenenti ciascuna 600 litri di acqua e dotate di tubo e lancia. Depositate sul terreno nelle vicinanze dei focolai, consentono ai volontari di spegnere nel modo dovuto le fiamme». E così è stato fatto. Con i volontari, in quota anche Valerio Zucchelli, coordinatore delle squadre Aib della Comunità montana, che hanno la sede operativa alla Croce Blu di Gromo. Poco dopo le 19, a operazione terminata e con il fuoco domato, Zucchelli ha dichiarato: «Anche oggi è stata una giornata di grande impegno per tutti, perché si è operato in zona impervia e con un incendio subdolo. Sul terreno percorso dalla fiamme, infatti, è presente una “lettiera”, fatta di foglie secche e di paglia, alta almeno 30-50 centimetri. Quando si pensava di aver spento un focolare attivo, il fuoco, camminando in profondità, si riaccendeva poco distante. Grazie comunque ai moduli, all’impegno e alla professionalità di tutti i volontari, alla fine siamo riusciti ad aver ragione del fuoco. Speriamo che non riparta più». I forestali della stazione di Gromo hanno seguito tutte le operazioni di spegnimento dalla postazione lungo la strada provinciale per Oltressenda Alta. Il sindaco di Ardesio Alberto Bigoni, che ha seguito gli sviluppi dell’intervento, ha poi dichiarato: “Desidero ringraziare di cuore tutti i volontari e quanti si sono impegnati, nelle diverse funzioni, nello spegnimento del fuoco. È assurdo e incomprensibile che vi siano persone tanto incoscienti che appiccano, qua e là, degli incendi danneggiando la natura, la flora e la fauna alpine e mettono a repentaglio la vita dei volontari. Per rimediare sono necessari interventi che hanno costi elevati per tutta la comunità. Purtroppo difficilmente si riesce a individuarli”.