"The Letter A" di Kristina Alexanderson
“The Letter A” di Kristina Alexanderson

La risposta del sindaco di Ardesio alla lettera del premier Renzi:

Pregiatissimo Presidente del Consiglio dei Ministri, allego alla presente un documento contenente il mio contributo in risposta alla Sua del 3 giugno 2014, inoltrata dal Presidente ANCI Piero Fassino. Buon lavoro.

Ecco il testo:

Oggetto: proposte per “Sblocca Italia”
Pregiatissimo Presidente del Consiglio dei Ministri,
Nell’apprendere con soddisfazione che il Governo ha deciso di accelerare il percorso di riforme costituzionali e istituzionali, che spaziano dalla legge elettorale, alla revisione del titolo V, dalla pubblica amministrazione fino al mercato del lavoro, dalla giustizia al fisco, dall’agricoltura al terzo settore, come evidenziato dalla Sua ultima lettera, sono fiducioso rispetto al fatto che il lavoro dell’Esecutivo possa dare i risultati che da tanti, troppi anni, il nostro Paese attende. Nel rispondere alla Sua richiesta di segnalazione di cantieri bloccati per la mancanza di un parere, per un diniego incomprensibile di una sovrintendenza e similari, con la presente vorrei dare una rassicurazione, in tal senso: ad Ardesio, i problemi di questo tipo non sono la priorità. Ne abbiamo però altri, che vengono prima che possa fermarsi un’opera per un parere di un ente sovracomunale: l’impossibilità nel poterla programmare, quell’opera. Le risorse bloccate dal Patto di Stabilità giacciono inutilizzate nel bilancio, mentre potrebbero essere investite, ad esempio, in asfaltature per le strade, in manutenzioni degli immobili comunali, il più delle volte infrastrutture con decenni di anni sulle spalle che necessitano urgentemente di interventi.

Tutto bloccato, tutto fermo.

Da sindaco di un Comune montano, inoltre, non posso non porre l’accento sulla questione del dissesto idrogeologico. Ritengo che sia la priorità assoluta degli amministratori, tanto quanto la questione dell’assenza di lavoro lo sia nell’ambito del sociale. La speranza, in definitiva, è che si possa allentare il più possibile la morsa asfissiante del Patto.
Le ripropongo, per chiudere, le righe conclusive della mia relazione al Bilancio Previsionale 2014 del Comune di Ardesio, approvato nel mese di maggio, nella speranza che possa dare qualche indicazione aggiuntiva sulla direzione che, a mio modesto avviso, bisogna intraprendere al più presto:

“La normativa ed i vincoli imposti agli Enti Locali sono in continua evoluzione, come appena ricordato ed evidenziato dal grande numero di adempimenti, normative, articoli e commi, aventi un minimo comune denominatore: limitare al massimo l’azione dei Comuni ed imporre una tassazione senza precedenti ai propri cittadini. Questo ci rende consapevoli che, come amministratori, si deve fare tutto il possibile per diminuire la spesa corrente, nonostante i già rilevanti risultati fin qui evidenziati. Ad ogni modo, siamo consapevoli che sarà necessario nel corso dell’anno rivedere alcune scelte e conseguentemente apportare variazioni al bilancio e lo dico a ragion veduta, visto che, per esempio, il Decreto-Legge 24 aprile 2014 n. 66 pubblicato sulla G.U. n. 95 del 24.04.2014 all’articolo 8 comma 4 prevede l’obbligo di riduzione della spese per acquisti di beni e servizi per ben 360 milioni di euro da parte dei Comuni e la limitazione dei Comuni nei quali si applica l’esenzione a favore dei terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina. Queste continue modifiche non potranno che determinare un nuovo rallentamento dell’iter di approvazione parlamentare del DPCM con il quale finalmente si possa definire con chiarezza l’importo delle quote assegnate ai singoli comuni per il fondo di solidarietà comunale. Temiamo che tale importo venga comunicato non prima di ottobre/novembre e questo credo che renda abbastanza l’idea di cosa voglia dire per l’amministratore che si trova a dover gestire centinaia di migliaia di euro dei propri cittadini avendo qualche settimana per impostare un’azione “virtuosa” di spesa. Il 2014 è però un anno molto particolare per il Comune di Ardesio, in relazione a quanto appena detto, è l’anno dell’Unione dei Comuni. Tanto più virtuosa e in grado di attrarre finanziamenti pubblici e privati sarà l’Unione, tanto più ridotta sarà la pressione fiscale e tanto maggiore sarà l’efficienza e l’efficacia dei servizi erogati. Uno stimolo per gli amministratori, quindi, in un quadro generale che definirei senza indugio “a tinte fosche”. Ben ventisei comuni in provincia di Bergamo vanno al voto per le imminenti elezioni amministrative 2014 con una sola lista elettorale, segno oltremodo tangibile di una disaffezione alla cosa pubblica che deve far riflettere gli organi sovracomunali. Il Comune è l’ente più vicino al cittadino e va incentivato, aiutato, stimolato e non spremuto come un limone con l’unico scopo di far cassa, secondo la suicida scelta dei “tagli lineari”. Al Governo l’arduo compito di trovare il giusto compromesso, ma alla svelta, gli enti più piccoli sono allo stremo delle forze, dimenticando i decreti “Salva Catania” o “Salva Roma”, catalogandole tra le pagine più buie della vita amministrativa di un passato che deve essere archiviato al più presto”.

Auspico che quanto indicato possa essere tenuto nella dovuta considerazione, al fine di soddisfare la necessità di poter far ripartire davvero l’Italia, con la collaborazione di tutti.

Colgo l’occasione per ringraziare anticipatamente per il tempo che intenderà concederci e Le rinnovo gli auguri per un proficuo lavoro al servizio delle Istituzioni e del Paese. 

Il sindaco Alberto Bigoni