Montagna ambiente e sostenibilità: intervista su ANCI

Sul numero bimestrale 5/6 2014 (maggio / giugno) della rivista “AnciRivista”, periodico nazionale ed istituzionale di Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, è presente un’intervista al sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni, a firma di Alessandro Malafronte. La riproponiamo sulle pagine di ardesiounita.it:

ARDESIO – Il turismo delle terre alte spiegato dal sindaco Alberto Bigoni

Montagna ambiente e sostenibilità. Il turismo di montagna, nello specifico quello legato al mondo della pastorizia, presenta forti potenzialità. C’è chi come il Comune di Ardesio, provincia di Bergamo, in Valle Seriana, ci sta puntando fortemente. Ne parliamo con il sindaco, Alberto Bigoni. 

Sindaco, in che modo avviene la promozione turistica di un territorio di montagna? Facendo rete, innanzitutto. Promuovendo Ardesio come componente di un sistema ben più grande e strutturato, con le sue peculiarità evidenti ma integrate in un’azione identificata nel contesto sovracomunale, come può essere quello della Valle Seriana e della Valle di Scalve. Chi si muove da solo nella giungla del pacchetto promozionale’, oggi, è perduto e battuto in partenza. Le regioni vicine, penso al Trentino, lo hanno capito prima e meglio di noi, i risultati si vedono. Siamo ancora in tempo per invertire la tendenza, ne sono certo, con un gioco di squadra dove la bergamasca può e deve dire la sua, forte di paesaggi che immergono la persona in ambienti spettacolari (la nostra Valcanale, per esempio, immortalata egregiamente in un recente film che sta facendo il giro del mondo, L’ultimo pastore di Marco Bonfanti), dove la dimensione umana è esaltata dal carattere di persone genuine, con una tempra morale forgiata da millenni di difficoltà legate all’asprezza e alla bellezza del territorio. 

Ci spiega nel dettaglio il progetto “Noi siamo le Montagne”. Cosa si propone? Il progetto “Noi siamo le Montagne”  inserito nel bando Europeo DynAlpnature, ha l’obiettivo di creare un gruppo di lavoro che costruisca le mappe di comunità e impari ad animare il territorio in modo dinamico e moderno. Si vuole rappresentare il modo in cui noi tutti, anziani e giovani, vediamo, percepiamo e attribuiamo valore al nostro paesaggio, alle sue memorie, le sue trasformazioni, la sua realtà attuale e a come vorremmo che fosse in futuro. Il percorso mira ad utilizzare tecniche e metodi di rappresentazione e comunicazione innovativi, attraverso laboratori video, foto, siti web, educazione ambientale. Punto fermo la realizzazione di un Festival delle Valli che imporrà il confronto con abitanti di altre valli italiane e d’oltralpe, attraverso anche la proposta di creazione di un Forum delle Alpi Orobie. Obiettivi ambiziosi,  ma alla portata. In questo momento stiamo raccogliendo informazioni per il gruppo di lavoro da un’area molto più estesa rispetto al solo comune di Ardesio, coinvolgendo gran parte dell’alta Valle Seriana.

Turismo legato alla pastorizia, quali le finalità, gli obiettivi, i numeri? Ad oggi i numeri del turismo legato al mondo della pastorizia sono risibili, se paragonati al suo immenso potenziale. Le attività che stiamo seguendo vanno proprio nella direzione di potenziare questa fetta di offerta turistica, oggi ad uno stadio embrionale. Il ‘sistema delle seconde case’ è in crisi profonda da anni, sintomo di un modello che non funziona. Ci si deve quindi reinventare completamente, con offerte dal basso costo sociale e ambientale ma dall’alto ricavato umano ed economico. L’esempio che stiamo traendo dagli altri Paesi alpini, tramite l’esperienza dell’Alleanza nelle Alpi – la “rete di comuni” che riunisce 309 comuni di sette Stati del territorio alpino con lo scopo di realizzare gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile nel territorio – ci sprona a guardare oltre al nostro naso, confrontandoci con realtà sia di altre regioni italiane ma anche e soprattutto di altre nazioni. La risposta credo stia nel saper importare ciò che di virtuoso ha funzionato altrove, valorizzando al massimo ambiente e sostenibilità. Quest’ultimo è un termine che viene spesso e volentieri abusato, anche in malafede, ma è oggettivamente l’unica risposta ammissibile per offerte turistiche degne di tale nome, al passo con i tempi e vincenti.  

ANCI Maggio - Giugno 2014