L'Eco di Bergamo

L’Eco di Bergamo del 3 luglio 2014, pagina 40, articolo a firma di Andrea Filisetti:

Clusone, dopo il cambio di gestione il Centro socio educativo si svuota
Se ne vanno i 20 utenti disabili: non vogliono abbandonare i loro educatori. La coop Sottosopra si è spostata a Rovetta. Un addio amaro e con polemiche.

Clusone. Torna a porsi all’attenzione la questione relativa alla gestione del sociale in alta valle Seriana. Dopo l’appello sollevato ormai da quasi due anni dall’allora coordinatore del Pdl e sindaco di Ponte Nossa Angelo Capelli che sottolineava come “questo settore non potesse essere più lasciato in una sorta di monopolio di pochi operatori”, situazione superata sulla carta con l’introduzione dei voucher, gli scossoni iniziano a sentirsi. Il casus belli, anche se i rapporti appaiono pacifici (con qualche probabile calcio negli stinchi sotto al tavolo), è scoppiato quando 20 disabili hanno lasciato il Cse (Centro socio educativo) delle Fiorine di Clusone. Al trasloco in blocco si è arrivati per scelta dei genitori che hanno deciso di spendere il voucher restando con la cooperativa Sottosopra che in questi anni ha erogato il servizio. Scelta per restare insieme “Queste persone che se ne vanno compatte dalla struttura – spiega il genitore Giorgio Capovilla (in passato assessore ai servizi sociali della Comunità montana della Valle Seriana Superiore) – lo fanno per restare insieme. In questi anni hanno infatti vissuto in un gruppo ben integrato e sono stati accompagnati da educatori che non vogliono lasciare”. Ma cosa è successo? Nei mesi scorsi il Comune di Clusone ha emesso il bando per il servizio, il cui aggiudicatario avrebbe occupato per i prossimi 18 mesi in affitto la struttura (che un tempo ospitava il giudice di pace). La gara è stata vinta da un altro soggetto accreditato: la Fondazione Sant’Andrea, che ha fatto un’offerta economica più consistente (22.000 euro contro l’altra di qualche migliaia in meno). È iniziata così una trattativa tra la cooperativa e il Sant’Andrea che avrebbe potuto permettere alla Sottosopra di restare per qualche mese nei locali, accordi che tuttavia non sono andati in porto. La cooperativa ha quindi trovato “asilo” alla scuola materna e l’oratorio di San Lorenzo di Rovetta, soluzione provvisoria almeno per i prossimi due mesi. “Sono state stravolte famiglie per poche migliaia di euro di differenza” afferma Capovilla. “Vorremmo solo non alimentare polemiche – ha detto Silvana Catania, presidente della Cooperativa Sottosopra –. Credo che i tempi non ci abbiano consentito di fare le cose con serenità, abbiamo infatti dovuto prendere decisioni alla svelta. Per noi è importante il riconoscimento che ci hanno accordato le famiglie e per questo le ringraziamo. Un grazie particolare va a don Guido Rottigni, parroco di San Lorenzo, che ci ha accolto dandoci ospitalità”. Servizi sociali e libero mercato “Dispiace, se qualcuno ha passato momenti difficili – ha commentato il presidente del Sant’Andrea Emiliano Fantoni – non era nostra intenzione. Il Sant’Andrea non è solo una casa di riposo, ma offre al territorio servizi assistenziali a 360°. Da soggetto accreditato, legittimamente abbiamo fatto un’offerta, come prevede il libero mercato, stimolo alla ricerca continua della qualità. Mi dispiace che alcuni genitori forse non sono riusciti a scegliere serenamente per il bene dei propri figli. I locali dell’ex giudice di pace non resteranno vuoti, forniremo servizi utili alla popolazione”. “Abbiamo cercato una mediazione tra le parti – afferma il sindaco di Azzone e vice presidente dell’assemblea dei sindaci Pietro Antonio Piccini -, ma non ci siamo riusciti. Entreremo comunque nel merito della qualità dei servizi”.