CMVS: videosorveglianza e dissesto idrogeologico

L’Eco di Bergamo, edizione del 12 ottobre 2014, articolo a firma di Andrea Filisetti:

Thor, il nodo gestione Bigoni tira le somme. Val Seriana, chiariti competenze e costi si parte.  Ciclovie rinviate: 600 mila euro per il dissesto

Andrea Filisetti

La Comunità montana della Valle Seriana rinvia l’approvazione della convenzione per la realizzazione e gestione del sistema di videosorveglianza Thor. Nella prima seduta dell’ente convocata dal nuovo presidente Alberto Bigoni, si è voluto portare all’attenzione dei sindaci lo stato di avanzamento del progetto. “Ho mandato cinque giorni fa una lettera in questura e per conoscenza al prefetto – ha spiegato Bigoni –. Abbiamo chiesto di confermare se l’iniziativa riveste rilevanza strategica nella lotta contro il crimine e, in caso positivo, abbiamo indicato di sottoscrivere uno specifico protocollo d’intesa. Una volta chiarite competenze e costi, stenderemo una convenzione che dovrà essere approvata prima dalla Comunità montana e poi da tutti i Consigli comunali”.

Chi si è fatto avanti

Con l’incontro dello scorso 12 agosto, dalla questura è arrivata la disponibilità a ospitare il centro che dovrebbe gestire i dati provenienti dalle oltre 40 telecamere previste. “Con il protocollo d’intesa – ha illustrato Bigoni – verranno presi in considerazione i problemi tecnici di installazione e gestione. Stabilito nero su bianco a chi spettano ruoli e costi, andremo avanti”. La precedente convenzione, che una decina di Comuni hanno già sottoscritto, non contemplava gli aspetti di gestione e manutenzione dopo l’installazione, cosa che ora si vuole chiarire. Con i 430.000 euro stanziati dall’ente si installerà la rete del sistema di videosorveglianza, si porterà la centrale di gestione delle telecamere in questura a Bergamo (cablandola con la fibra ottica) e si provvederà al mantenimento, coprendo la spesa relativa ai canoni di trasmissione e alle manutenzioni per diversi mesi (si parla di due anni, ma la stima non è ancora definitiva). La gestione attraverso la questura di Bergamo si rende particolarmente efficace: il sistema di lettura targhe nazionale si trova alla questura di Napoli e l’accesso ai dati è possibile solo alla polizia e ai carabinieri (sono esclusi gli agenti di polizia locale).

Il capitolo dissesto

In assemblea passa anche una variazione al bilancio per consentire all’ente di investire risorse nella prevenzione del rischio idrogeologico. Recuperati, spostando al 2015 alcune opere che interessano la pista ciclopedonale (in particolare a Parre e in Valgandino), oltre 600.000 euro.

“Non abbiamo cancellato questi interventi – ha detto Bigoni –, li abbiamo spostati al 2015. L’attenzione verso il territorio, come abbiamo inserito nel nostro programma, è una delle nostre priorità”. Ha chiesto garanzie per il completamento della rete ciclopedonale in Valgandino il sindaco di Cazzano Sergio Spampatti. “L’opera era ormai attesa dai nostri cittadini, essendo stanziati a bilancio i fondi per il raccordo dalle piscine agli abitati di Casnigo e Cazzano Sant’Andrea” ha detto Spampatti.

Quanto a Parre, a essere rinviato è il raccordo tra il ponte sul Serio e Sant’Alberto con il resto della pista ciclopedonale. “Capisco l’importanza degli interventi per il rischio idrogeologico – ha detto il sindaco Danilo Cominelli –, però sono consapevole che le opere non si lasciano a metà. Non sarebbe bello se arrivasse il Gabibbo o Striscia la Notizia. Auspico che si possa anche solo collegare”. Votati all’unanimità presidente e vicepresidente dell’assemblea: sono Claudio Cancelli, sindaco di Nembro, e Sonia Simoncelli, di Valbondione. La maggioranza di Bigoni ha costituito un gruppo denominato “Valseriana Unita” con la prima cittadina di Cerete Cinzia Locatelli come capogruppo.

L'Eco di Bergamo del 12 ottobre 2014
L’Eco di Bergamo del 12 ottobre 2014

 

L’intervista ai microfoni di Antenna2: