Parco delle Orobie: Morandi ai domiciliari ma nel direttivo

Da l’Eco di Bergamo, edizione del 30 ottobre 2014, pagina 41:

Parco delle Orobie: Morandi ai domiciliari ma nel direttivo. “Urgente una sostituzione”

Da un anno e quattro mesi. Anzi, “già all’inizio del 2013”. La situazione imbarazza da allora e non è ancora stata risolta. “Questione di una, massimo due settimane”, anticipano dal Parco delle Orobie. Il nome è quello di Benvenuto Morandi, ex sindaco di Valbondione e in quella veste scelto tre anni fa a rappresentare la Comunità montana Valle Seriana all’interno dell’ente Parco. Sui verbali delle sedute del Consiglio di gestione – anche l’ultima del 25 settembre – è l’eterno assente “e questo da ben prima di maggio (da quando cioè è agli arresti domiciliari, ndr): le sue presenze erano sporadiche fin dall’inizio del 2013 e dal luglio dell’anno scorso è assente”. A dirlo è il presidente del Parco, Yvan Caccia che, essendo di Ardesio, un occhio alla sua valle comunque lo dà, “ma a questo punto la situazione è insostenibile”. Così a marzo, “a un anno da questa perdurante assenza”, ha investito l’assemblea del Parco perché valutasse la possibilità di una revoca. Guardacaso proprio quando sul tavolo dell’assessore regionale Claudia Terzi e del presidente Roberto Maroni veniva depositata un’interpellanza proprio su questo tema. Jacopo Scandella, il giovane consigliere Pd di Clusone, si chiedeva (e chiedeva ai vertici di Palazzo Lombardia) se non fosse il caso di risolvere l’impasse. Da Milano partì qualche telefonata ma tutto rimase sottotraccia, “non volevo fosse una speculazione a ridosso delle elezioni: in un periodo così delicato per Valbondione non era il caso di sbandierare la cosa, anche se bisognava risolverla” spiega Scandella. Passano i giorni, i mesi. Morandi (che il 4 dicembre si dimette dalla carica di sindaco “e pensavamo presentasse in automatico le dimissioni anche nel Parco”, aggiunge Caccia) viene arrestato (era il 9 maggio) e “non è più nemmeno contattabile”. Che fare? La cosa aleggia nei corridoi, l’ex presidente della Comunità montana Valle Seriana, Eli Pedretti, cita l’impasse lasciandolo in eredità. Gli succede Alberto Bigoni, che con Matteo Rossi presidente della Provincia è new entry in assemblea (gli altri membri sono i riconfermati Alberto Mazzoleni per la Valle Brembana e Guido Giudici per la Valle di Scalve, oltre a Yvan Caccia che la presiede senza diritto di voto). E, nell’ultima seduta del 14 ottobre, presenti soltanto Bigoni e Giudici, rimanda la decisione a un’assemblea più partecipata. Dovrebbe essere convocata il 6 o il 13 novembre, per procedere anche alla surroga. Tre i nomi al vaglio di Bigoni, si vedrà. Dal gennaio 2013 sono trascorsi un anno e dieci mesi tondi tondi.

Marta Todeschini

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