Telecamere Thor, progetto definitivo pronto entro la fine di dicembre

Da l’Eco di Bergamo del 27 novembre 2014:

Telecamere Thor, progetto definitivo pronto entro la fine di dicembre

Andrea Filisetti

“Il sistema è stato dal primo giorno dell’insediamento la nostra priorità – ha detto il giovane presidente –. Abbiamo fatto diversi incontri e ora auspichiamo che si possa arrivare entro la fine del mese di dicembre, pensiamo poco prima di Natale, all’approvazione in assemblea del progetto definitivo. È un passo importante perché ci consentirà di richiedere il benestare della prefettura, dei carabinieri, della guardia di finanza e della questura. Con i quattro ok potremo passare alla gara di appalto vera e propria”. Se le forze dell’ordine non richiederanno modifiche, i bandi potrebbero essere pubblicati già a gennaio. “Ho avuto rassicurazioni sulle tempistiche – ha aggiunto Bigoni –, le risposte, positive o negative, arriveranno nel giro di un paio di settimane”. Se tutto dovesse filare per il verso giusto in pochi mesi i punti di accesso della valle Seriana saranno difesi dal sistema. Ogni varco sarà vigilato da almeno due telecamere, una per la lettura delle targhe, l’altra capace di registrare le immagini di contesto. Con una spesa di circa 430.000 euro si installeranno una quarantina di occhi elettronici ed è prevista anche la copertura dei costi di manutenzione per i primi anni. Tutto il flusso di dati arriverà alla centrale ubicata in questura a Bergamo attraverso internet e a controllare il sistema ci sarà solo personale delle forze dell’ordine, nel pieno rispetto delle leggi. Continuano intanto a calare i trasferimenti destinati all’ente. Il prossimo anno verranno a mancare 163.000 euro sui 770.000 attesi dalla Regione. “Andremo a Milano per chiedere cosa vogliono fare delle Comunità montane – ha detto Bigoni –. Questi tagli ci mettono nelle condizioni di dovere rinunciare ad alcuni servizi. Ci sono alcune convenzioni in scadenza che a questo punto potremmo trovarci nelle condizioni di non poter più rinnovare”. Mentre diminuiscono i fondi, la Comunità montana cerca comunque di trovare il modo per reperire risorse per il dissesto idrogeologico, cavallo di battaglia di Bigoni. Ricalibrando l’intervento sulla pista ciclopedonale, che da 800.000 euro di spesa scende a 530.000, s’intende destinare l’avanzo di 270.000 euro alla difesa del territorio. Soldi con cui finanziare interventi spalmati su 22 comuni. “La variazione – ha spiegato Bigoni – deve essere tuttavia condivisa anche dalla Regione, ci devono infatti consentire di impiegare queste economie”. I 270.000 euro, se recuperati, andrebbero a sommarsi ai 600.000 già stanziati per il dissesto idrogeologico.

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