Gli stipendi dei sindaci

Da l’Eco di Bergamo del 28 novembre 2014:

Gli stipendi dei sindaci? Un’impresa scovarli

Si trovano sui siti dei Comuni ma è caccia tra link e sezioni. E Rossi posta i primi 139 euro

La foto, pubblicata sui social network (con tanto di ironico hashtag #siamoricchi), parla chiaro: è di 139,70 euro il primo cedolino incassato dal presidente della Provincia Matteo Rossi, relativo al mese di ottobre. Trattasi non di stipendio (non più previsto dalla legge Delrio), ma di rimborso per la benzina, corrispondente a 36 centesimi al chilometro, per i percorsi fatti per ragioni istituzionali. Anche i consiglieri, pure loro al lavoro gratis, hanno diritto a un rimborso sul percorso casaVia Tasso: per questo è stata introdotta l’abitudine di “timbrare “, quando arrivano in Provincia, in modo da certificare le effettive presenze. In ogni caso, nessuno ci guadagna in termini di portafogli, anzi. “È la dimostrazione – dice Rossi – che la politica è ancora una passione: il problema è che in questi anni si è raccontato soprattutto il tema della casta, ed è finita in secondo piano la parte bella, positiva “. E aggiunge: “Entro fine mese dovrò sottoscrivere un’assicurazione obbligatoria, come forma di tutela per le responsabilità civili e amministrative legate al mio ruolo di amministratore. Costa da 400 a 600 euro l’anno, e la dovrò pagare di tasca mia”.

A caccia di buste paga

Se per scoprire lo stipendio del numero uno di Via Tasso basta collegarsi al suo profilo Facebook, con gli altri amministratori locali non è sempre così semplice. Abbiamo messo alla prova l’operazione trasparenza che impone agli enti pubblici, tra cui i Comuni, di rendere noti i propri numeri, comprese le indennità di sindaci e assessori. Tutti rispettano le direttive, ma se da un lato niente è oscurato, dall’altro serve buon occhio (e polso a suon di clic) per scovare le “buste paga” tra link, sezioni e pagine web. La ricerca è partita comunque da un assunto, cioè che l’emolumento del primo cittadino (e dei suoi collaboratori) è stabilito dalla legge e sulla base di alcuni punti fissi: l’indennità è legata al numero di abitanti del Comune, può variare anche dalla professione esercitata (se è dipendente o un pensionato l’importo indicato deve essere dimezzato, a meno che non richieda l’aspettativa), si aggiungono altre variabili legate al bilancio comunale che comportano maggiorazione tra il 2 e il 3% e, infine, le facoltà di introdurre ulteriori incrementi fino al 15%, ma anche di ridurre o rinunciare al compenso. Siamo partiti da Bergamo e, immaginando di essere un utente medio del web, aggiungere il posto giusto del sito non è immediato. Immediata è l’individuazione nell’home page della finestra “Amministrazione trasparente”, arrivando così in una pagina fitta di link. Dopo vari tentativi, passando per l’area “Personale” e “Incarichi amministrativi di vertice “, individuiamo sulla sinistra, in un altro lungo elenco, la voce “Organi di indirizzo politico amministrativo “. Un clic e si entra in una nuova pagina, meno fitta, ma comunque verbosa, dove tra una riga e l’altra si intravede la scritta “Compensi”, espressi in valori lordi. Finalmente si scopre quanto Giorgio Gori e i suoi ricevono ogni mese: il sindaco 4.825,86 euro, il vice 3.619,40, gli assessori e il presidente del consiglio 2.895,52 euro (tutti al lordo dell’Irpef e al netto di contributi previdenziali). Poco sotto è indicato anche il gettone presenza per i consiglieri, 81 euro. Individuato il percorso (amministrazione trasparente, organizzazione organi di indirizzo politico) la ricerca negli altri siti diviene più veloce, ma sempre diversa e serve intuito e pazienza per arrivare a destinazione. A Seriate il sindaco prende 2.788,87 euro, il suo secondo 1.533,88, gli assessori e il presidente del Consiglio 1.254,99 (627,50 con l’aspettativa). Anche per Dalmine c’è una tabella: al primo cittadino Lorella Alessio vanno 2.275,71 euro mensili, al vice 625,82, a tre assessori 1.024,07 euro, a uno 512,03 come al presidente del Consiglio, i gettoni presenza sono a 19.99 euro. Ripetuta la trafila per Treviglio, si accede agli stipendi: 3.346,64 euro per Giuseppe Pezzoni, 1.610,56 per il suo vice, 1.317,74 per assessori e presidente del Consiglio. Clusone inserisce le indennità nei curriculum, con Paolo Olini a 2.509,98, il suo braccio destro a 627,50, gli assessori da 564,75 a 1.129,49 euro. Per San Pellegrino è necessario scaricare addirittura un file Excel dal titolo ermetico “Compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione di carica 2014″ datato 15 ottobre in cui si legge che l’”indennità di funzione ” del sindaco Vittorio Milesi, è 21.039,30 euro. Per il mensile, dunque, è necessario dividere per dieci, ottenendo così 2.103,93 euro.

Cattura

Per completezza di informazione, ecco i dati relativi al sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni, completi di tutte le altre sue cariche:

Comune di Ardesio, 3.600 abitanti: SINDACO dal maggio 2011 

Indennità di carica: Euro 6.507,36 all’anno, per un totale di Euro 542,28 LORDI al mese (circa 380 Euro netti al mese) (*)

Rimborsi per spese telefoniche: Euro 0

Rimborsi per spese di missione o altro: Euro 0


Unione di Comuni lombarda “Asta del Serio”, 6.800 abitanti: PRESIDENTE dall’aprile 2014

Indennità di carica: Euro 0

Rimborsi per spese telefoniche: Euro 0

Rimborsi per spese di missione o altro: Euro 0


Comunità Montana Valle Seriana, 140.000 abitanti: PRESIDENTE dal settembre 2014

Indennità di carica: Euro 0

Rimborsi per spese telefoniche: Euro 0

Rimborsi per spese di missione o altro: Euro 0


(*) assicurazione annua per la tutela delle responsabilità civili e amministrative pagata di tasca sua dal sindaco, circa 500 Euro all’anno

"The colour of your money" di penguincakes da Flickr.com
“The colour of your money” di penguincakes da Flickr.com