Lettera all’assessore Fava sul tesserino funghi

"it's time for porcini mushrooms!" di Roberto da Flickr.com
“it’s time for porcini mushrooms!” di Roberto da Flickr.com

Il sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni, ha inviato negli scorsi giorni una lettera all’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Gianni Fava, per manifestare tutta la sua contrarietà circa le modalità attuative del nuovo tesserino per la raccolta dei funghi. Questo il testo della lettera:

Oggetto: contestazione modalità di rilascio del tesserino regionale quinquennale per la raccolta funghi in Lombardia

Illustrissimo Assessore, ho letto con interesse la deliberazione n.X/3000 della seduta del 30/12/2014 della Giunta Regionale della Lombardia, avente per oggetto “MODALITÀ DI RILASCIO DEL TESSERINO REGIONALE QUINQUENNALE PER LA RACCOLTA FUNGHI IN LOMBARDIA CON RICHIESTA DI PARERE ALLA COMMISSIONE CONSILIARE ED INVIO AL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI PER GLI ADEMPIMENTI DI CUI ALL’ART. 97 DELLA L.R. 31/2008”. Con la presente vorrei renderLa edotta circa la situazione che si viene a creare sul nostro territorio in alta Valle Seriana con l’applicazione concreta di questa nuova norma, qualora non ne fosse a conoscenza. Da diversi anni i Comuni di Ardesio, Villa d’Ogna, Oltressenda Alta, Gromo, Valgoglio, Gandellino e Valbondione gestiscono in forma associata la regolamentazione della raccolta dei funghi epigei sui propri territori, attraverso il Consorzio Forestale Alto Serio (avente sede a Gromo), con il preciso scopo di regolamentarne la raccolta cercando di salvaguardare al contempo il proprio patrimonio boschivo dai danni provocati da un selvaggio afflusso, spesso incontrollato, reinvestendo i proventi in opere di manutenzioni dell’ambiente, dei sentieri, del bosco e in opere di riassetto idrogeologico e di ripristino dei danni arrecati all’ambiente. Si tratta di piccoli importi, ma molto significativi per le nostre realtà. Questo è un resoconto sui proventi derivanti dalla vendita dei tesserini dei funghi su tutti i nostri Comuni (importi al netto delle spese di gestione):

2001 € 40.182,61; 2002 € 32.071,14; 2003 € 15.539,48; 2004 € 24.787,88; 2005 € 43.486,56; 2006 € 48.109,20; 2007 € 31.484,00; 2008 € 29.715,30; 2009 € 28.234,54; 2010 € 33.317,60; 2011 € 35.347,00; 2012 € 38.076,00; 2013 € 24.491,50. Totale €424.842,81

L’importo totale è stato interamente utilizzato per lavori di manutenzione territoriale quali:
A) Sistemazioni idraulico-forestali (pulizia vallette, rifacimento o realizzazione briglie, consolidamento spondale);
B) Miglioramenti forestali (lotta al bostrico ed alla processionaria, diradamenti selettivi, asportazione schianti e sradicamenti);
C) Manutenzioni della viabilità silvo-pastorale (rifacimento o sistemazione muri di sostegno, sistemazione tracciato, formazione o sistemazione canalette trasversali).

Come detto, si tratta in genere di interventi di piccola entità, d’importo variabile dai 500,00 ai 5.000,00 Euro, atti principalmente alla risoluzione di problemi legati al dissesto idrogeologico che se trascurati portano ad un peggioramento della situazione. In alcuni casi sono state realizzate opere di importi più consistenti. Vengono inoltre realizzati anche altri tipi di lavori, secondo le necessità contingenti dei
Comuni, quali ad esempio la manutenzione del verde pubblico. In altre parole, quella dei tesserini dei funghi è un’entrata che permette al Consorzio di eseguire interventi molto importanti per le necessità dei piccoli Comuni come i nostri. Ci domandiamo quindi, alla luce della nuova normativa, con quali mezzi potremo continuare a fare queste opere di tutela e manutenzione del territorio. Considerate le restrizioni ed i tagli in atto sarà molto difficile trovare risorse e i boschi continueranno ad essere sempre più abbandonati con le conseguenze negative che aggravano e favoriscono il progressivo ed inesorabile abbandono della montagna per carenza di servizi. Dalla lettura della delibera si evince come al danno si aggiunga la beffa: i Comuni dovrebbero impegnare il già esiguo personale per il rilascio, registrazione, ecc. dei tesserini dei funghi rilasciati da Regione a titolo gratuito. A quale scopo? A mio modesto parere, si tratta di un’assurdità burocratica e politica. Che senso ha obbligare i cittadini a farsi rilasciare un Tesserino con annesse spese per il personale, carte e tempo dei funzionari e cittadini, quando questo rilascio non comporta entrate di risorse ma solo spese? E’ un evidente pasticcio del quale fatico a comprendere la ratio. Detto ciò, con la presente Le chiedo di attivarsi affinchè vi sia il ritorno alla situazione precedente per non penalizzare, come detto, i nostri territori.

Certo di un Suo interessamento, colgo l’occasione per porre cordiali saluti.

Il Sindaco
Alberto Bigoni