Fotografie di Alberto Bigoni
Fotografie di Alberto Bigoni

Da l’Eco di Bergamo del 9 febbraio 2015, pagina 24, articolo a firma di Enzo Valenti:

Capre e asini star della montagna alla fiera di Ardesio. Folla al raduno con momenti culturali e musica Presenti 40 aziende e oltre 400 esemplari Bonetti: un punto di riferimento provinciale

In centinaia ieri hanno raggiunto Ardesio per la 16a fiera delle capre e la 14a esposizione dell’asinello. Un’iniziativa partita quasi per gioco anni fa e divenuta ora,come affermato da Simone Bonetti, presidente della Pro Ardesio, che organizza la manifestazione, “un punto di riferimento provinciale, apprezzato e riconosciuto come importante vetrina del settore ovo-caprino”. La manifestazione – sostenuta, tra l’altro dal Comune di Ardesio, Parco delle Orobie e patrocinata dalla Provincia, Regione, Coldiretti ed Ersaf – si prefigge di rilanciare l’agricoltura e l’allevamento in montagna.
Ieri pomeriggio, tra musica e feste, va segnalato il blitz di un gruppo di animalisti che con una protesta rumorosa e lanci di uova hanno creato tensione, prontamente smorzata dalle forze dell’ordine.
Foto e incontri Diverse iniziative culturali hanno fatto da corollario alla Fiera di Ardesio. Tra queste rilevante, sabato mattina , l’incontro degli studenti della scuola media con Baldovino Midali e Giuseppe Festa, rispettivamente fotografo e scrittore naturalisti. A presentare gli ospiti Bonetti, affiancato da Antonio Delbono, artefice di questa manifestazione. Midali ha raccontato la storia della sua vita con fotografie e filmati di animali e natura della bergamasca che lo hanno reso famoso, mentre Festa ha raccontato come un incontro con un’orsa “confidente” nel parco degli Abruzzi, abbia cambiato la sua vita. Al termine dell’incontro il cantastorie calabrese Biagio Accardi ha coinvolto gli studenti in alcune sue applaudite interpretazioni. Alla fiera i bambini hanno potuto effettuare il “battesimo della sella” cavalcando pacifici somarelli. All’albergo “Da Giorgio” c’è stato un’assaggio guidato ai formaggi caprini e ai salumi locali. Flavio Favero ha eseguito sculture con la motosega, mentre si esibiva il gruppo musicale Lingalad. Lo spettacolo del falconiere Giovanni Granati che ha incantato il pubblico all’oratorio. Vivere in montagna Sabato sera al cineteatro dell’oratorio si è tenuto il convegno “Vivere in Montagna,protagonisti”. Dopo del sindaco Alberto Bigoni, del presidente del Parco delle Orobie Yvan Caccia e del senatore Nunziante Consiglio, l’architetto Dario Benetti ha affrontato le problematiche degli alpeggi. Il dottor Andrea Messa ha sottolineato la questione della coltivazione dei cereali in montagna; mentre il professor Michele Corti, Università della montagna di Edolo, ha illustrato un suo libro nel quale si parla dei “Bergamini” e della transumanza. “I bergamini – ha affermato – erano persone benestanti e alcuni, come i Negroni di Valgoglio, fondarono anche industrie alimentari, oggi note nel mondo”. Infine il tecnico Sata, Alain Zanchi, ha spiegato le proprietà nutrizionali dei prodotti d’alpeggio. Fiera da record Quaranta aziende bergamasche, valtellinesi e bresciane, oltre 400 capre , altre 11 aziende con 26 asini rappresentano, in sintesi, i numeri della Fiera delle capre di Ardesio. Ad esaminare capre e becchi i giudici di gara Matteo Pensa e Carlo Mainetti, coadiuvati dai veterinari Asl Fausto Pellizzari e Giuseppe Imberti che afferma: “Capre e becchi delle diverse razze – Orobica ,Bionda dell’Adamello, Camosciata e Vallesina – sono sicuramente apparse di buona qualità, Il 40% dei proprietari sono risultati allevatori di professione, il 60% giovani hobbisti”. Il sindaco ha ringraziato il presidente Bonetti e di tutti i componenti della Pro loco per la riuscita della manifestazione: “Un successo che sigla un accresciuto interesse per l’allevamento in montagna, nonostante le difficoltà del momento”. Quanto ai premi: si è aggiudicato la corona di re della fiera il becco Elboy, di Luca Ghesa, di Borno; la regina invece è la capra Valentina, di Sergio Locatelli, di Roncola San Bernardo.