Piano valanghe, primi interventi a Valbondione

DSC_0205Domenica 8 febbraio, Corriere della Sera edizione Bergamo, articolo di Fabio Paravisi:

Dopo due anni è stato rinnovato il protocollo, con un tavolo di coordinamento per le emergenze

Dopo due anni le valli bergamasche (e lombarde) possono di nuovo contare sul Piano valanghe. Il nuovo protocollo, che sostituisce quello sospeso nel 2013, è pronto da qualche settimana ma mancano le firme del prefetto e della Forestale, che aspettano i via libera dei rispettivi vertici da Roma. Questo però non significa che anche gli interventi siano bloccati: Ster e Provincia possono già entrare in azione nei casi di emergenza. Come quello della settimana scorsa a Valbondione, dove è stato creato un distacco programmato di una massa nevosa pericolante. Dopo l’accordo raggiunto in novembre fra Provincia, Comunità montane, Regione, Arpa e Prefettura l’amministrazione provinciale ha già effettuato delle opere di monitoraggio e ha emesso i bandi per nominare tre nivologi, uno per la Val di Scalve, uno per la Seriana e uno per la Brembana. Fino ad aprile gli esperti dovranno raccogliere dati, effettuare sopralluoghi e redigere rapporti, pensati in modo di poter effettuare il più possibile interventi di prevenzione. Le informazioni saranno fornite ai Comuni e a un tavolo di coordinamento di tecnici e politici (nominati da sindaci, Comunità provincia e Provincia). Il nuovo organismo è stato pensato con l’intento di velocizzare i tempi di intervento e di decisione nelle emergenze, quando dovranno essere chiuse strade o evacuate abitazioni. Questa seconda fase costerà 60 mila euro che verranno in gran parte (l’80%) dalla Provincia mentre il resto sarà in carico alle Comunità montane. Ma la somma più grossa dovrà essere sborsata dalla Regione: con 4 milioni di euro saranno finanziati gli interventi di sette elicotteri per i prossimi tre anni su tutta la fascia montana lombarda. I velivoli serviranno per il monitoraggio delle situazioni e per gli interventi di distacco programmato. La Regione dovrà anche diramare i bollettini nivometeorologici e di valutazione del rischio valanghe. Un altro tipo di intervento su cui si sta cominciando a lavorare è quello di Ludrigno, ad Ardesio, dove lo scorso inverno gli abitanti erano stati sfollati più volte proprio per il pericolo di valanghe. E dove, grazie a 950 mila euro stanziati dalla Regione a fondo perduto sarà effettuato un vallo di contenimento.