Voucher e alimenti: il bisogno bussa in Alta Val Seriana

"I need some colors" di Stefano da Flickr.com
“I need some colors” di Stefano da Flickr.com

Da l’Eco di Bergamo di domenica 8 febbraio 2015, pagina 45, un articolo a firma di Enzo Valenti:

Voucher e alimenti Il bisogno bussa in Alta Val Seriana

In prima linea parrocchie, S. Vincenzo e Caritas. I comuni promuovono i lavori socialmente utili. A Valbondione pesa il fallimento di Lizzola. L’altra Bergamo, l’altra Val Seriana. Quella di disoccupati, esodati, pensionati titolari di pensioni minime che non consentono di arrivare a fine mese: è una realtà purtroppo presente anche in alta valle Seriana e in valle di Scalve. Una realtà nuova per la zona, scatenata dalla crisi economica: parrocchie, San Vincenzo e Caritas parrocchiali cercano di offrire aiuti. “Per noi non si tratta di aiuti economici, – affermano il parroco di Clusone, monsignor Giuliano Borlini, e di Villa d’Ogna, don Riccardo Bigoni – ma di pacchi contenenti generi alimentari o vestiario che vengono via via consegnati a chi ne ha bisogno”. Quella dei bisogni è una realtà che avanza anche nei comuni di Gromo, Valgoglio, Gandellino e Valbondione , di cui mi occupo – afferma l’assistente sociale Flavia Brasi . Devo comunque sottolineare che la richiesta di aiuti è ancora limitata. Forse perché le famiglie sono quasi tutte proprietarie di casa, forse perché possono contare sulle pensioni dei genitori anziani, oppure per l’indole dignitosa dei bergamaschi che li porta a chiedere aiuto solo se spinti da estrema necessità”. Anche in questi comuni tuttavia si registrano iniziative di sostegno, con pacchi alimentari, di Caritas parrocchiali e Opera San Vincenzo. A fianco delle associazioni di volontariato ci sono i comuni che si occupano sia di indirizzare i giovani verso il lavoro, sia di erogare, in alcuni casi alle famiglie, contributi finanziari per affrontare impellenti necessità. “A Valbondione – dice il sindaco Sonia Simoncelli – stiamo affrontando due tipi di necessità: quella dei giovani in cerca di lavoro e quella delle persone di una certa età che il lavoro lo hanno perso anche per il fallimento della società Sviluppo Turistico Lizzola. Per i giovani, ma anche per gli altri, stiamo mettendo a punto un Piano per incentivare l’agricoltura montana legata al turismo. Spero che l’iniziativa possa portare posti di lavoro. Abbiamo anche in animo di istituire voucher”. E un piano per l’assegnazione di voucher lo sta già sperimentando il Comune di Villa d’Ogna. ” Abbiamo, grazie all’assessore ai Servizi sociali, Luca Morandi, a suo tempo stanziato 4 mila euro – afferma il sindaco Angela Bellini – destinandone tremila all’area tecnica manutentiva (supporto al Comune nella pulizia strade, giardini, cimiteri, tinteggiature) e mille a quella amministrativa, culturale e sportiva. Sono tre le persone impegnate nelle due aree lavorative: assicuriamo loro 60 ore di lavoro, per un compenso totale di 450 euro. Non sono molti, ma possono servire per pagare bollette, un canone d’affitto o acquisti di prima necessità. Terminate le 60 ore questi lavoratori saranno sostituiti da altri. Siamo anche riusciti a fare assumere, da una Cooperativa impegnata nella pulizia della biblioteca, tre donne. I giovani, anche se non è facile, cerchiamo di indirizzarli alle nuove formule di “Garanzia Giovani” o di “Dote Unica lavoro””.  Clusone sta studiando un piano per offrire possibilità lavorative ai giovani che attualmente devono emigrare per poter trovare occupazione; Ardesio da alcuni anni stanzia in bilancio 15 mila euro per le necessità del sociale. “Sono sempre più numerose – afferma il sindaco Alberto Bigoni – persone e famiglie che si rivolgono al Comune per un aiuto. Valutata la necessità viene loro offerta una certa somma, nel limite delle possibilità”. Pier Antonio Piccini, sindaco di Azzone , è assessore ai Servizi sociali della Comunità Montana Valle di Scalve. Afferma : “Proprio in questi giorni andremo ad approvare il nuovo Piano di zona dei servizi sociali. Azzone e Vilminore sono due tra i quattro comuni scalvini che stanno impegnando , soprattutto i giovani, in lavori socialmente utili”.