Treviglio, i fondi per l’alberghiera adesso puntano verso Gazzaniga

Dal Corriere della Sera, edizione Bergamo del 10 febbraio 2015:

Treviglio, i fondi per l’alberghiera adesso puntano verso Gazzaniga

La scuola raddoppia gli iscritti in un anno, ma il potenziamento sfuma
di Pietro Tosca

Sulla carta c’è ancora ma, a meno di miracoli, il potenziamento della scuola alberghiera di Treviglio rimarrà un sogno. Aperto due anni fa nella sede dell’ex istituto «Mozzali» dall’Azienda bergamasca formazione, l’indirizzo che sforna cuochi e pasticceri era stato accolto con grande entusiasmo. Tanto che il secondo anno scolastico, nel 2014, si è aperto con il raddoppio degli studenti che hanno superato quota 200. Una scuola fortemente voluta dalla precedente amministrazione provinciale a presidenza leghista. Il presidente leghista Ettore Pirovano fu il maggior sponsor dell’operazione: fu lui a convincere gli Istituti educativi a investire 700 mila euro nella ristrutturazione della vecchia scuola. Sempre a Pirovano si deve anche il programmato potenziamento. L’operazione prevede la demolizione di un vecchio capannone dove un tempo c’erano i laboratori e al suo posto l’edificazione di una palazzina con aule e un salone ristorante. Un investimento da 2 milioni di euro. Soldi che ci sono già: mezzo milione è finanziato dalla Regione, mezzo dagli Istituti educativi e un milione dalla Fondazione Cariplo. Un tesoretto che già una volta ha cambiato destinazione all’ultimo istante e in tempi di vacche magre fa gola alla politica. Nel 2012 questi fondi erano stati destinati alla realizzazione di una scuola nella frazione trevigliese di Castel Cerreto come nuova sede della scuola agro alimentare di Caravaggio. Un’iniziativa che però improvvisamente finì in standby. Nel 2014 è arrivato il via libera della Regione e così i fondi per il Cerreto hanno traslocato al «Mozzali». Ora però potrebbero di nuovo decollare e in direzione di Gazzaniga. Dietro, mormorano i buoni informati, ancora una manovra della Provincia che adesso è retta dal Pd e da Matteo Rossi. «So già che qualcuno dirà che voglio disfare quello che ha fatto Pirovano – spiega Rossi – ma non c’è alcuna questione politica. A causa del taglio al bilancio regionale quest’anno Abf riceverà un milione di euro in meno di trasferimenti. Il rischio è che sia costretta a tagliare 12 classi. Per questo si pone il problema se sia il caso di allargare le strutture quando gli alunni diminuiranno. D’altronde non vorrei perdere i finanziamenti regionali perché ho istituti dove i ragazzi stanno stretti e c’è bisogno di nuove aule, come a Gazzaniga. Sono sicuro che la Regione non sarà insensibile. Non è tempo di voli pindarici ma bisogna razionalizzare. In ogni caso sarà il nuovo cda di Abf a decidere in questo senso».

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