L’uso dei fondi BIM

"Energy" di Matthias Ripp da Flickr.com
“Energy” di Matthias Ripp da Flickr.com

Sabato 21 febbraio 2015 è stata recapitata in Comunità Montana Valle Seriana (e agli organi di stampa) questa lettera, con la quale i Comuni di Gandellino, Gromo, Valbondione e Valgoglio hanno evidenziato quanto segue:

Il Consorzio BIM si prefigge quale scopo primario di favorire il progresso economico e sociale, in particolare delle popolazioni residenti nei comuni e nei territori montani (dai quali provengono le risorse finanziarie), per consentire loro migliori condizioni di abitabilità, favorendo iniziative per la diffusione e l’incremento della cultura, nonché la formazione ed il sostegno di attività sociali ed un equilibrato sviluppo, riconoscendone così la grande funzione di servizio che esse svolgono a presidio del territorio. In questo modo i sovraccanoni dei concessionari risarciscono, in un certo senso, i disagi derivanti dalla sfruttamento delle acque a scopo di produzione di energia elettrica. I sovraccanoni che il BIM Serio ricava dall’Unione di comuni “Alto Serio” equivalgono ad un importo di € 901.000,00 pari 3.604.000,00 nell’arco dei quattro anni. La Comunità Montana, attraverso il suo Presidente, ha chiesto al BIM che la quota del fondo comune annuale, per i prossimi 4 anni, venga resa disponibile in un’unica soluzione alla Comunità Montana stessa, al fine di effettuare una programmazione triennale degli investimenti.  Scorrendo tutti gli interventi per i quali vengono richiesti i finanziamenti, subito appare evidente che ,della somma di € 901.000,00 corrisposta dai Comuni dell’Unione in un solo anno, neanche un euro verrebbe poi restituito agli stessi, in aperto contrasto con quanto stabilito negli scopi del BIM, a parte gli interventi sovraccomunali relativi alla viabilità di accesso all’Ospedale di Piario e la sistemazione dell’edificio da adibire a CDD. Infatti i sovraccanoni dovrebbero rappresentare una forma di risarcimento per i territori sfruttati, in quanto, stante le magre entrate, per realizzare opere urgenti e indifferibili, devono sovente effettuare alchimie per far quadrare i bilanci. Ma ciò che appare ancora più grave è che sia proprio la Comunità Montana che, dimenticandosi dei suoi obiettivi, penalizzi i comuni più svantaggiati che si vedono privati delle poche risorse, a favore di comuni che possono contare su altre entrate. Per questo veniamo a sollecitare nuovamente l’opportunità che il BIM destini una quota delle risorse provenienti dai sovraccanoni dei Comuni di Gandellino, Gromo, Valbondione e Valgoglio agli stessi comuni.

La risposta del presidente della Comunità Montana non si è fatta attendere, con una intervista rilasciata ai microfoni di Antenna2 e mandata in onda nel telegiornale di sabato 21 febbraio:

Questo è l’articolo, a firma di Enzo Valenti, pubblicato su l’Eco di Bergamo in data 22 febbraio 2015:

Sovracanoni derivanti dalla produzione di energia elettrica al centro della polemica politica in alta Val Seriana, dove i sindaci dei Comuni di Gandellino, Gromo, Valbondione e Valgoglio – quest’ultimo tra l’altro ha firmato anche come presidente dell’Unione Comuni Alto Serio -, hanno scritto ieri al Bim-Bacino imbrifero montano di Bergamo e, per conoscenza, alla Comunità montana Valle Seriana, una lettera «pepata». «Il Consorzio Bim si prefigge quale scopo primario il progresso economico e sociale , in particolare delle popolazioni residenti nei Comuni e nei territori montani, dai quali provengono le risorse finanziarie, per consentire loro migliori condizioni di abitabilità, favorendo iniziative per la diffusione e l’incremento della cultura, nonché la formazione ed il sostegno di attività sociali ed un equilibrato sviluppo, riconoscendone così la grande funzione di servizio che esse svolgono a presidio del territorio. In questo modo i sovracanoni dei concessionari risarciscono, in un certo senso, i disagi derivanti dallo sfruttamento delle acque a scopo di produzione di energia elettrica». Dopo tale promessa i sindaci – Flora Fiorina, Ornella Pasini, Sonia Simoncelli ed Eli Pedretti – affermano: «I sovracanoni che il Bim Serio ricava dall’Unione dei Comuni Alto Serio equivalgono a 901 mila euro annui, cioè a tre milioni e 604 mila euro nell’arco di quattro anni. La Comunità montana, attraverso il suo presidente, ha chiesto al Bim che la quota del Fondo comune annuale , per i prossimi quattro anni, venga resa disponibile in unica soluzione all’ente per una programmazione triennale degli investimenti». Tale soluzione non risulta gradita ai sindaci che asseriscono :«Appare evidente che, dalla somma di 901 mila euro corrisposta dai nostri Comuni in un anno, neppure un euro verrebbe poi restituito agli stessi in contrasto con quanto stabilito negli scopi del Bim». Lo scritto si conclude con la sollecitazione al Bim di destinare parte delle risorse dei sovracanoni ai quattro Comuni. Dura la replica alla lettera del presidente della Comunità montana Valle Seriana .«Politicamente parlando – afferma Alberto Bigoni – qui manca l’abc. Infatti, nel momento in cui un amministratore non conosce i meccanismi di riparto del Bim, vuol dire che la situazione è molto grave. Ancor più grave il fatto che uno dei firmatari sia un ex presidente della Comunità montana (Pedretti, ndr)». E ancora: «Tutto questo lo dico a ragion veduta: l’ente decide nella sua assemblea le modalità del riparto del ”Fondo Comune”, in osservanza alla normativa vigente. L’assemblea del 22 dicembre 2014 ha approvato, anche con i voti favorevoli dei Comuni firmatari della lettera al Bim (escluso Valgoglio che risultava assente, come del resto è sempre risultato dalla data di insediamento della nuova amministrazione) una proposta, votata all’unanimità, che proponeva di aumentare lo stanziamento del suddetto Fondo Comune per un totale di circa quattro milioni di euro. Somma necessaria al finanziamento di diversi interventi che potrebbero portare lavoro in Valle Seriana, in un momento storico particolarmente difficile come l’attuale». onclude poi Bigoni: «Lunedì mattina (domani, ndr) darò mandato agli uffici di verificare tutti gli stanziamenti del Bim negli ultimi cinque anni perché, se mi viene scritto dall’ex presidente che il Bim riceve una proposta dal presidente e non dall’assemblea Comunità montana, sapendo che non è così, devo verificare tutte le carte. Inoltre l’altra grossa fetta dei finanziamenti Bim è legata al “Fondo di rotazione”, che non è assolutamente stato coinvolto nella richiesta dell’assemblea e che è, quindi, a completa disposizione dei Comuni, inclusi i firmatari della lettera».

In data 24 febbraio, sempre su l’Eco di Bergamo, è stata pubblicata una errata corrige, dove il presidente della Comunità Montana, Alberto Bigoni, pone le sue scuse ai Comuni di Gromo e di Valbondione per averli dichiarati presenti all’assemblea della CM del 22 dicembre, quando non lo erano. La sostanza, comunque, non cambia di una virgola, nel senso che è comunque l’assemblea che deve dare indicazioni sull’uso dei fondi BIM ed i presenti hanno sostenuto la proposta indicata.

A seguito poi degli accertamenti in Comunità Montana annunciati dal presidente Bigoni, in data martedì 24 febbraio la CM ha inviato ai quattro Comuni firmatari (e per conoscenza alla stampa ed a tutti gli altri Comuni componenti la CM), la seguente lettera, inviata ai Sindaci di Gandellino, Gromo, Valbondione e Valgoglio e per conoscenza al BIM Bergamo oltre che a tutti i comuni della CM:

Gentili Sindaci, ho letto con stupore la Vostra lettera perché le incongruenze con lo stato di fatto sono sostanziali ed è quindi mia intenzione evidenziarle con la presente per evitare spiacevoli fraintendimenti futuri. Vorrei innanzitutto ricordarVi che la normativa vigente impone che gli stanziamenti del “Fondo Comune” del BIM siano di esclusiva competenza dell’Assemblea della CM e non certo distribuiti per decisione del Presidente della CM come da Voi indicato nel passaggio della Vostra che ripropongo per maggior chiarezza: “La Comunità Montana, attraverso il suo Presidente, ha chiesto al BIM che la quota del fondo comune annuale, per i prossimi 4 anni, venga resa disponibile in un’unica soluzione alla Comunità Montana stessa, al fine di effettuare una programmazione triennale degli investimenti.” La votazione unanime dell’Assemblea della CM del 22 dicembre 2014 ha permesso alla CM di inviare la proposta al BIM che chiede il finanziamento di n.11 progetti che interessano l’intero territorio della Valle Seriana per un totale di circa 4 Mln di Euro di finanziamento, per la quale peraltro siamo in attesa di responso. Nell’intervista andata in onda la sera di sabato 21 febbraio sull’emittente locale Antenna2 e nell’articolo pubblicato su l’Eco di Bergamo in data 22 febbraio (e rettificato in data 24 febbraio perché nell’articolo del 22 ho erroneamente dichiarato presenti all’Assemblea di CM del 22/12/2014 i Sindaci di Gromo e di Valbondione) ho aggiunto che avrei dato immediatamente mandato agli uffici di verificare tutti gli stanziamenti del Bacino Imbrifero Montano degli ultimi anni per appurare che la procedura (Assemblea CM che propone modalità di riparto al BIM) fosse sempre stata rispettata. Dai controlli è emerso che la delibera di Giunta Esecutiva (non Assemblea, quindi) n.100 del 19 ottobre 2010 (Presidenza Eli Pedretti) utilizza un’economia di Euro 9.194,00 sul 2002 a favore del Comune di Valgoglio. La citata delibera di Assemblea n. 25/2002 destinava genericamente a interventi nei Comuni “obiettivo 2” la somma complessiva di Euro 22.000,00 senza specificare a quali comuni e per quali interventi. Un ulteriore controllo ha messo in evidenza che la delibera di Giunta Esecutiva n.22 del 13 marzo 2012 gira lo stanziamento di Euro 20.000,00 del 2011 dalla Comunità Montana al Comune di Clusone, per l’intervento di “Illuminazione pista ciclopedonale Clusone-Ponte Nossa”: il Comune ha eseguito il lavoro invece che l’Ente sovracomunale. Questi dati sono ad evidenziare che la precedente amministrazione di Comunità Montana non ha seguito la prassi in due casi, definendo in Giunta anziché in Assemblea la destinazione di alcuni fondi. Vorrei inoltre aggiungere che le distribuzioni delle componenti del “Fondo Comune” del BIM vengono presentate dall’attuale amministrazione di CM alla sua Assemblea con un riparto che vada ad interessare l’intero territorio della Comunità Montana a prescindere dalla collocazione delle centrali di produzione di energia elettrica, in continuità rispetto al modus operandi della precedente amministrazione, ma segnalo che il BIM non accetta che fondi destinati alla Media Valle vengano invece utilizzati per l’Alta Valle: la distinzione è quindi sempre stata mantenuta. Parlando di “Fondo di Rotazione”, altra importante componente dei fondi BIM, ricordo che sono a completa disposizione dei Comuni che possono farne richiesta come e quando vogliono. Nella speranza di aver chiarito in maniera sufficientemente esaustiva gli argomenti, colgo l’occasione per porre cordiali saluti.

Il Presidente Alberto Bigoni