"Electric Blue" di jillyspoon da Flickr.com
“Electric Blue” di jillyspoon da Flickr.com

Su l’Eco di Bergamo del 10 marzo 2015 viene pubblicato a pagina 35 un articolo inerente la “provocazione” del vicesindaco del Comune di Gandellino. Un estratto del testo:

Una provocazione, ma messa nero su bianco. L’ha lanciata il vicesindaco di Gandellino, Ugo Lubrini, durante l’ultimo Consiglio comunale chiedendo «le dimissioni da presidente della Comunità montana di Alberto Bigoni e di tutta la sua Giunta». La richiesta nasce dalla diatriba Thor, che pure ha incassato il sì di Gandellino, Lubrini compreso, ma – come è scritto nella dichiarazione di voto – «con uno sforzo moralmente non indifferente» che lo ha « costretto a votare non secondo coscienza e a dare a mio malincuore un voto favorevole». La convenzione per il progetto di videosorveglianza Thor è quindi stata approvata all’unanimità, con la riserva (condivisa da Valgoglio e Valbondione) di eventualmente recedere dal progetto se, entro due anni, la Comunità montana non avrà installato, a Ponte Seghe, una videocamera che garantirà una maggior sicurezza ai comuni dell’Alto Serio. Ha tenuto banco anche la questione dei fondi Bim, di cui Lubrini ha deplorato l’utilizzo da parte dell’ente sovraccomunale per Thor, per circa la metà dell’investimento. Fondi che «dovrebbero invece andare ai Comuni che, come Gandellino – ha detto – producono energia elettrica». Ha comunque espresso il suo voto favorevole al progetto per non far venir meno, alla Valle Seriana, un ulteriore mezzo di difesa dagli atti criminosi. Chiedendo però, al contempo, per la scarsa attenzione per i Comuni dall’alto Serio riguardo ai fondi Bim, le dimissioni del presidente e della Giunta della Comunità montana.

La risposta del presidente della CM, nonchè sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni:

Le ricostruzioni del vicesindaco di Gandellino non trovano riscontro nella realtà. A fronte di un finanziamento globale del sistema di videosorveglianza “Thor” pari a Euro 435.430 (oltre ad Euro 37.000 da erogare ai Comuni per l’installazione già avvenuta), le risorse BIM assegnate allo stesso ammontano ad Euro 50.670,00, ovvero poco più dell’11%. Fondi, quest’ultimi, di competenza dell’Alta Valle Seriana per l’anno 2013 e destinati alla videosorveglianza con deliberazione assembleare di Comunità Montana n. 25 del 16 ottobre 2013 (non l’attuale Presidenza e Giunta, quindi) all’unanimità di voti. La spesa complessiva è stata assunta al 50% ciascuno dai territori della Bassa Valle e dell’Alta Valle. Per quanto concerne l’eventuale recesso dei Comuni dalla Convenzione per la videosorveglianza, ricordo ai Sindaci che l’articolo n.4 del testo deliberato dalla CM e dai n.30 Consigli Comunali e recentemente firmato dai primi cittadini, regolamenta il recesso in maniera inequivocabile: “La durata della presente convenzione è fissata in anni 10 decorrenti dalla stipula. In caso di recesso dalla convenzione il comune recedente dovrà comunque rimborsare la propria quota annualmente per l’intera durata della convenzione.”

Il presidente, Alberto Bigoni