“La buona scuola” si può fare

Dal sito di Anci Lombardia, una notizia relativa ad un convegno tenutosi la scorsa settimana a Milano a cui ha partecipato anche il sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni:

“La buona scuola” si può fare

Convegno "La Buona Scuola" da Instagram
Convegno “La Buona Scuola” da Instagram

A 15 anni dall’entrata in vigore della Legge n. 62 del 2000 sulla parità scolastica, la Federazione Italiana Scuole Materne della Lombardia ha proposto un seminario per un confronto con tutti i soggetti interessati ai servizi educativi per l’infanzia, tra cui i Comuni, soprattutto alla luce della recente presentazione del progetto di riforma dell’intero sistema scolastico italiano. Sabato 11 aprile 2015, a Milano, si è tenuto il seminario, con la partecipazione di Luigi Berlinguer, che da Ministro all’Istruzione portò la legge n. 62 in Parlamento e con la sen. Francesca Puglisi, responsabile nazionale PD per la scuola, che ha presentato il progetto di legge che ridisegna il sistema dei servizi integrati dell’infanzia per la fascia 0-6 anni e qualifica gli asili nido quali servizi educativi di interesse generale e non più a domanda individuale. Ha aperto i lavori il Presidente della FISM Lombardia Casimiro Corna, che ha presentato i dati relativi alle 1.780 scuole dell’infanzia della nostra regione (più del 60% delle scuole dell’infanzia lombarde), che accolgono 155.000 bambini dai 3 ai 6 anni. La Vicepresidente di ANCI Lombardia, Siria Trezzi, è intervenuta portando anche la sua esperienza di Sindaco di Cinisello Balsamo, Comune che ha un positivo rapporto con le scuole paritarie del suo territorio. “Credo molto nella sussidiarietà orizzontale – ha dichiarato Siria Trezzi – e ritengo che le scuole paritarie siano indispensabili non solo ad erogare servizi educativi ma a garantire la coesione sociale e la crescita della comunità. I Comuni stanno vivendo un momento difficile, per questo vanno rafforzati i rapporti con il sistema integrato dell’istruzione, attraverso strumenti di programmazione condivisa e di integrazione sociale”. Ha quindi preso la parola l’on. Luigi Berlinguer, che ha illustrato il contesto in cui è nata la legge n. 62, da lui considerata una modalità di attuazione della Costituzione. “L’attività educativa è un fenomeno sociale – ha dichiarato Berlinguer – e non può essere in capo alla sola componente statale. Lo Stato ha un ruolo di regolazione, ma chi eroga istruzione svolge una funzione pubblica, che va riconosciuta. Per questo la legge n. 62 ha previsto un percorso per attribuire la parità, alla quale si sono sottoposti tutti gli enti non statali erogatori del servizio di istruzione e non a tutti è stata riconosciuta la parità”. La relazione del prof. Berlinguer è stata molto apprezzata, per la lucidità e la profondità delle argomentazioni e per l’attenzione riservata alla componente “creativa” dei bambini. La scuola per Berlinguer deve prevedere spazi di promozione dell’insegnamento della musica, dell’arte e di forme di espressività fin dalla prima infanzia. E’ poi intervenuta la sen. Puglisi, che ha presentato il disegno di legge sul sistema educativo 0-6 anni, che valorizza l’esperienza dei bambini nei primi sei anni di vita e definisce tutti i servizi per l’infanzia, riportandoli nelle competenze del Ministero dell’Istruzione, superando l’attuale impostazione “assistenzialistica”. “Il percorso del disegno di legge è avviato – ha dichiarato Piefranco Maffè, Presidente del Dipartimento Istruzione di ANCI Lombardia. – I Comuni hanno contribuito con osservazioni e proposte, alla luce delle conoscenze acquisite con la scuola dell’autonomia e del ruolo svolto dagli enti locali nel garantire i servizi educativi e del diritto allo studio, ma soprattutto grazie all’esperienza maturata nei rapporti con il mondo delle scuole paritarie. Valuteremo inoltre la possibilità di avvalerci degli strumenti messi a disposizione dalla FISM, che ha proposto una bozza di convenzione, da sottoscrivere insieme alle scuole paritarie, bozza che i Comuni potranno adattare in base alle esigenze del loro territorio”.