santuarioDa l’Eco di Bergamo del 3 maggio 2015:

Ardesio, restauro concluso per le campane del santuario

Enzo Valenti

Pomeriggio di festa il 1° maggio ad Ardesio, dove la parrocchia di San Giorgio e la Federazione campanari bergamaschi hanno voluto inaugurare, con una cerimonia semplice ma significativa, il completamento dei lavori di messa in sicurezza dei battagli e di ripristino delle corde per il suono manuale delle campane del santuario di Ardesio, dedicato alla Madonna delle Grazie. La cerimonia di benedizione ha avuto luogo proprio alla base del campanile, innalzato verso il cielo nel XVII secolo dagli ardesiani utilizzando blocchi squadrati del marmo grigio della «Cava della Madonna». Le tante persone che hanno preso parte alla cerimonia si sono sistemate sia nel locale da dove si impugnano le corde per il suono manuale delle campane, sia sui gradini della scaletta che porta alla sommità del campanile. Il parroco di Ardesio, don Guglielmo Capitanio, prima di procedere alla benedizione di quanto realizzato, ha affermato: «Il suono delle campane per i cristiani rappresenta la “voce di Dio” che li invita a essere sempre comunità. Sia nei momenti felici sia in quelli tristi della vita. Per questo motivo voglio ringraziare di cuore i volontari del Gruppo campanari di Ardesio che, con tanto fervore, hanno volontariamente iniziato e portato a termine i lavori per cui oggi siamo qui riuniti». Un grazie, ha concluso don Gugliemo Capitanio, «anche a chi ha sostenuto, nelle diverse forme, la loro opera. Un saluto cordiale, poi, va ai componenti della Federazione campanari bergamaschi, che oggi si sono voluti unire a noi per festeggiare l’evento». Dopo la benedizione di battagli e corde da parte di don Guglielmo, il presidente della Federazione campanari bergamaschi, Luca Fiocchi, ha salutato i presenti. Un plauso sentito, ha detto Fiocchi, «va indirizzato ai volontari che con tenacia hanno realizzato l’opera. La nostra Federazione, di cui oggi fanno parte 160 soci, per lo più giovani, agisce nella valli bergamasche, in città e in pianura fornendo consigli, realizzando concerti di campane e campanine, rivolgendosi ai ragazzi e ai giovani per avvicinarli al mondo delle campane in ogni suo aspetto, storico, musicale, artistico. L’opera della nostra Federazione è quindi considerata importante, tanto è vero che il nostro sodalizio è stato iscritto nel Registro dei patrimoni immateriali di Regione Lombardia». Il pomeriggio di festa si è quindi concluso con un concerto di campane, seguito da un rinfresco nella Casa del pellegrino e alle 20,30 dalla celebrazione di una Messa in santuario.