Da l‘Eco di Bergamo del 13 maggio 2015, pagina 35:

Ardesio piange la piccola Giulia. «Sarò il vostro angelo invisibile»
Marta Todeschini

Ci vuole cuore anche per salutare. E solo chi conosce il dolore, il troppo dolore degli addii, ha la forza per ringraziare. Lo fanno i genitori di Giulia Zucchelli, morta ieri mattina ad Ardesio. Aveva sei anni, frequentava l’ultimo anno della scuola materna di Valcanale, poco distante dalla sua casa in località Zanetti. La sua improvvisa scomparsa ha profondamente colpito il paese dell’Alto Serio dove Giulia abitava con il papà Matteo e la mamma Francesca Filisetti. La tragica notizia si è diffusa in paese di primo mattino: intorno alle 6,30 l’arrivo dell’ambulanza della Croce Blu di Gromo e dell’automedica, inviate su richiesta del 118 dopo la chiamata al numero unico delle emergenze. Giulia se n’è andata per un improvviso problema cardiaco. CatturaUn dolore troppo grande da sopportare, ancor più per chi conosce da vicino la sofferenza di dover salutare per sempre un proprio caro, poi un altro. E un altro ancora. Giulia si vuol fare ricordare nella fotografia che la ritrae mentre gioca con le costruzioni, sul seggiolone della cucina. Stampato in volto, il suo sorriso incorniciato dai riccioli castani. Dice tutto di una storia che, nel rispetto della riservatezza che contraddistingue gli Zucchelli, si ferma qui. La fila interminabile di persone che ieri hanno raggiunto la casa della frazione Zanetti esprime la partecipazione a una sofferenza che ha segnato tutti i giorni di Giulia, colpita da una malattia talmente rara che il suo caso è stato il primo diagnosticato in Italia, mentre se ne registrano 52 in tutto il mondo. Un fantasma invisibile da combattere, ma con l’aiuto della famiglia intera e di «tutte le persone che in questi anni hanno seguito e voluto bene alla nostra piccola» è stato, forse, meno pesante da portare. Ci vuole cuore anche per salutare e mamma Francesca con papà Matteo, che lavora a Clusone come agente di polizia locale, lo fanno ringraziando quanti quegli occhioni dolci li hanno guardati fino in fondo. «Non piangete, sarò l’angelo invisibile della famiglia. Dio non saprà negarmi niente quando io pregherò per voi»: per annunciare la morte della loro unica figlia hanno scelto Sant’Agostino. Non ci sarà un mare di fiori bianchi ad accarezzare Giulia. Il cuore dei suoi genitori ha osato chiedere a quanti vorranno salire verso Valcanale per farle visita, di fare un’offerta all’oratorio. Poi la saluteranno nella chiesa parrocchiale della frazione, domani alle 15.