Raccolta funghi, i tesserini in mano alle Comunità Montane

"Boletus edulis" di H.P. Brinkmann da Flickr.com
“Boletus edulis” di H.P. Brinkmann da Flickr.com

Da l’Eco di Bergamo del 20 maggio 2015, pagina 39, un articolo dedicato al tema dei funghi:

Raccolta funghi, i tesserini in mano alle Comunità montane
Fabio Florindi

Cambia ancora la norma regionale sulla raccolta dei funghi in Lombardia. Lo scorso anno, grazie al voto favorevole della maggioranza di centrodestra, era stato istituito un tesserino regionale unico. Un provvedimento che aveva però mandato su tutte le furie le comunità locali, che da queste tessere ricavano un introito. Tuttavia, ieri la Regione è tornata sui suoi passi e il Consiglio regionale ha approvato, stavolta all’unanimità, una nuova legge che modifica le regole.

Il provvedimento

In pratica il provvedimento supera l’attuale norma, che prevede il tesserino regionale, e sancisce che la raccolta è gratuita su tutto il territorio lombardo. Però i Comuni, tramite le Comunità montane, possono associarsi e regolamentare la raccolta, prevedendo dei pagamenti a fine di compensazione ambientale. Sono previste anche apposite autorizzazioni gratuite. In ogni caso i proventi dei permessi della raccolta devono essere utilizzati sul territorio, per interventi di miglioramento ambientale, tutela dei boschi e della biodiversità, attività di formazione per la conservazione e la tutela ambientale, interventi di trattamento del bosco per il miglioramento della produzione dei funghi, ripristino e manutenzione di strade e sentieri e prevenzione degli incendi boschivi. L’ammontare massimo del contributo potrà essere versato in forma annuale, mensile, settimanale o giornaliero. Inoltre, le sanzioni per chi non rispetta la legge vengono inasprite e portate da 25-50 euro a 50-100 euro.

I commenti

Positivo il commento del consigliere della Lega, il bergamasco Roberto Anelli. «Non volevamo togliere risorse alle Comunità montane che già si trovano in situazioni di crisi – ha spiegato Anelli –. Ma nel contempo anche dare agevolazioni a chi va a raccogliere i funghi». E un tesserino che vale su un’area più vasta – aggiunge Anelli – è un giusto compromesso «perché va incontro sia alle necessità delle Comunità montane che a quelle dei raccoglitori di funghi che non si troveranno più a dover fare un tesserino per ogni Comune dove effettuano la raccolta». Soddisfatte anche le opposizioni. I consiglieri del Pd Mario Barboni e Jacopo Scandella spiegano: «Se prima potevano essere anche i singoli Comuni a occuparsi di tutto, ora sono le Comunità montane a coordinare gli enti locali, decidere quindi insieme un regolamento, occuparsi della raccolta dei soldi per i tesserini». Dunque «il Consiglio regionale ha fatto fare retromarcia alla Giunta che voleva la totale gratuità della raccolta su tutto il territorio regionale». Da parte sua, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Dario Violi sottolinea che «gli introiti derivanti dai permessi per la raccolta funghi rimarranno alla diretta gestione degli enti locali presenti nelle Comunità montane, come il Movimento 5 Stelle ha sempre chiesto durante le sedute di commissione agricoltura».