Il numero di Araberara andato in edicola venerdì 5 giugno 2015 pubblicava il seguente articolo:

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Devo prendere le distanze dalle frasi che mi vengono attribuite nel titolo, mai pronunciate dal sottoscritto. Se di “sottoscrizione” di linee programmatiche si è parlato, è sempre e solo stato a livello figurato, mai reale. Una proposta politica, presentata in assemblea a seguito di valutazioni del territorio, articolata in sette punti ed accolta verbalmente al cospetto dell’assemblea dal presidente uscente (ed in seguito rieletto). Assolutamente nessun “voto di scambio” o similari in relazione agli auspicati finanziamenti per le opere valligiane, ipotesi da cui rifuggo nella maniera più assoluta.

Ma andiamo con ordine ed entriamo nel dettaglio, partendo dall’inizio.

L’argomento, come è evidente, è la rielezione di Carlo Personeni alla guida del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio, di cui si era già parlato qui. Durante l’assemblea del 23 maggio 2015, si è infatti discusso delle linee programmatiche proposte al nuovo presidente (Personeni unico candidato per l’elezione) e del nuovo Consiglio di Amministrazione da parte di alcuni sindaci, incluso il sottoscritto. Una volta ottenuta la parola in assemblea, ho rappresentato verbalmente (lasciando una copia del documento agli atti), una serie di richieste al presidente uscente, chiedendo che si esprimesse pubblicamente rispetto a tali temi.

Eccoli, nel dettaglio:

Atto di indirizzo politico propedeutico alle votazioni previste all’ordine del giorno dell’Assemblea generale del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del lago di Como e fiumi Brembo e Serio

Assemblea generale, Bergamo, 23 maggio 2015

Linee programmatiche per attività BIM

I sottoscritti consiglieri dell’Assemblea generale del BIM, nell’ottica di un aggiornamento del vigente Statuto e Regolamento dell’Ente per meglio rispondere alle necessità dei territori;

Chiedono

Ai candidati Presidenti di condividere le linee programmatiche che andiamo ad illustrare:

  1. Previsione del Presidente dell’Assemblea generale, ad oggi figura inesistente, diverso dal Presidente del Consiglio direttivo con diritto di partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo senza indennità;
  2. Il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo possono essere sfiduciati, prima della scadenza naturale del mandato, con sostituzione contestuale. La sostituzione del Presidente del Consiglio non comporta decadenza del Consiglio Direttivo;
  3. Il Consorzio può utilizzare crediti in suo possesso per indebitarsi con il sistema bancario, preferibilmente con la Cassa Depositi e Prestiti, nel limite delle possibilità economiche dell’Ente, per attivare sui territori decine di cantieri. Si parla di interventi relativi al Titolo II del bilancio degli Enti Pubblici, quindi spese di investimento, per i quali i soggetti competenti dovranno presentare richieste di finanziamento preferibilmente a carattere sovracomunale;
  4. Il Presidente del Consiglio del BIM ed i consiglieri devono ridurre la propria indennità di carica del 25%;
  5. Le diverse interpretazioni dello Statuto e del Regolamento rendono molto complicata la contribuzione alle Comunità Montane (riferimento alla Legge Regionale n.27/1976) per interventi al Titolo I (parte corrente). E’ necessario quindi modificare adeguatamente i documenti per togliere ogni dubbio affinché i contributi erogati dal Consorzio in tutte le componenti (fondo comune, fondo rotazione, contributi diretti, etc…) possano prevedere anche riparti per la spesa corrente degli Enti ma solo ed esclusivamente per finalità pubbliche legate al welfare ed ai servizi sociali in generale. Si deve porre un limite a qualsiasi altra contribuzione sul Titolo I al di fuori di questo ambito. Per welfare (“stato sociale”) si intendono:
    Assistenza sanitaria;
    • Pubblica istruzione;
    • Indennità di disoccupazione, sussidi familiari, in caso di accertato stato di povertà o bisogno;
    • Previdenza sociale (assistenza d’invalidità e di vecchiaia);
    • Accesso alle risorse culturali (biblioteche, musei, tempo libero);
    • Difesa dell’ambiente naturale.
  6. Il sito web del Consorzio deve essere adeguato alla normativa della “Trasparenza” di cui al D.Lgs 33/2013 e specificatamente deve presentare un rendiconto dove vengano indicati tutti i contributi percepiti dai singoli Comuni e da altri soggetti per almeno un arco temporale di n.10 anni con la distinzione dei contributi tra le diverse fonti di finanziamento: fondo comune (a fondo perduto), fondo di rotazione (a rimborso) e contributi diretti;
  7. Oltre agli elementi già indicati, si rende necessario un aggiornamento dello Statuto del Consorzio, alla luce delle modifiche normative recentemente intercorse, prima fra tutte l’introduzione della Legge 228/2012 che ha comportato una variazione sulla generazione dei sovraccanoni BIM.

Il presidente uscente, Personeni, aveva già annunciato di sua iniziativa l’adesione ad alcune di queste linee, confermando poi a voce dinanzi all’assemblea la sua adesione a tutti e 7 i punti. Ad uno in particolare, il punto 4, ha addirittura “rilanciato” proponendo una riduzione dell’indennità di carica al 30%. Evidenzio tutto questo per smentire ancora una volta un concetto che è stato erroneamente riportato nell’articolo del quindicinale clusonese: Personeni non ha firmato assolutamente nulla, ma ha dato l’adesione verbale ai punti. Questo, sia chiaro, prima della votazione dell’assemblea che verosimilmente anche in relazione alle sue aperture di credito sui temi posti, oltre che per premiare l’operato relativo al mandato appena terminato, lo ha poi rieletto con percentuale bulgara (80 voti a favore su 101 votanti).

Per completezza di informazione, relativamente ai 4 milioni per la Valle Seriana, ricordo che il punto programmatico n.3 (“Il Consorzio può utilizzare crediti in suo possesso per indebitarsi con il sistema bancario, preferibilmente con la Cassa Depositi e Prestiti, nel limite delle possibilità economiche dell’Ente, per attivare sui territori decine di cantieri. Si parla di interventi relativi al Titolo II del bilancio degli Enti Pubblici, quindi spese di investimento, per i quali i soggetti competenti dovranno presentare richieste di finanziamento preferibilmente a carattere sovracomunale“) crea la possibilità affinchè il BIM Brembo/Serio si doti delle risorse necessarie per rispondere ai bisogni dei territori, tutti, nessuno escluso. Un CDA che ha un compito ben preciso, ora che ne ha gli strumenti: rimettere in moto la provincia bergamasca con le risorse necessarie per attivare decine di cantieri. Ricordo infine che il punto 5 delle linee programmatiche, quello relativo ai finanziamenti del welfare, preannuncia uno scenario che, se attuato, potrebbe dare ossigeno puro alle risicatissime casse comunali per delle voci di spesa che sono tra le priorità di tutti gli amministratori.

Colgo l’occasione per porre i migliori auguri di buon lavoro al presidente ed al nuovo CDA.

Alberto Bigoni