Sul sito di Anci Lombardia sono stati pubblicati gli atti e la relazione relativi alla VI Assemblea regionale dei piccoli Comuni che si è tenuta il 20 giugno ad Osnago.

I documenti:

  1. Relazione Michel Marchi Osnago 20 giugno 2015
  2. Eupolis Ceriani La gestione associata tra obbligo e opportunità maggio 2015
  3. Ifel Galeone – I numeri dei Comuni lombardi – Osnago, giugno 2015
  4. Relazione Assemblea

CatturaVI ASSEMBLEA REGIONALE PICCOLI COMUNI Osnago, 20 giugno 2015

Marchi: “dobbiamo puntare sulla qualità dei nostri progetti”

Scanagatti: “piccoli Comuni avamposto dialogo cittadini e istituzioni”

Grande è stata la risposta degli Amministratori dei piccoli comuni lombardi all’invito di Anci Lombardia a partecipare alla sesta Assemblea Regionale dei Piccoli Comuni. A fare gli onori di casa il Sindaco di Osnago, Paolo Brivio, che ha orgogliosamente evidenziato come, “nonostante le fatiche, il piccolo comune è un ente in cui i cittadini si riconoscono”, ma le difficoltà sono tante, pertanto “chiediamo al legislatore di darci chiarezza”. Brivio però non è un amministratore che resta fermo, è ha dichiarato come “Osnago si sia data da fare, e con il supporto di Ancitel Lombardia abbiamo lavorato per dare luogo a una fusione di comuni, anche se il processo si è ora arrestato per volontà di uno dei comuni coinvolti”. Concludendo il suo intervento il primo cittadino di Osnago si è quindi posto l’interrogativo se “le piccole amministrazioni sono ancora efficaci per rispondere alle esigenze dei territori e dei cittadini”. In questo contesto si muovono anche le nuove province, e sul tema il Presidente della Provincia di Lecco, Flavio Polano, ha osservato che anche gli enti di area vasta “soffrono e dobbiamo avere delle certezze, poiché il tema dell’area vasta va assolutamente declinato”. In apertura dei lavori è intervenuto l’assessore regionale Massimo Garavaglia, che ha considerato i processi associativi sottolineando come “le fusioni tra comuni hanno senso se sono condivise con i territori e se sono il risultato di un percorso vero e ragionato”. In un quadro istituzionale incerto, per Garavaglia la Regione deve “agire per venire incontro ai comuni di fronte a norme farraginose e complicate e per aiutarli ad affrontare i vincoli del patto di stabilità”. A queste parole ha replicato Daniele Nava, Sottosegretario regionale alle riforme, per il quale ” la visione di governo degli enti locali in Lombardia deve essere una visione di ampio raggio e non solo legata alle norme” e ha evidenziato come “in un quadro complesso è possibile rinnovare la governance degli enti locali sempre all’insegna della sussidiarietà”. La rilevanza dei piccoli Comuni nel contesto lombardo è stata evidenziata dal Presidente di Anci Lombardia, Roberto Scanagatti, per il quale “le realtà locali rappresentano l’avamposto delle istituzioni, su cui si basa il patto di fiducia reciproca tra cittadini e istituzioni”. Il sindaco di Monza ha proseguito considerando che “sul piano del confronto con il governo ci aspettavamo di più dal decreto enti locali”, mentre su quello lombardo “temiamo un neo centralismo regionale”.