Dal Corriere della Sera, edizione Bergamo, di venerdì 17 luglio 2015:

Vagabondaggio tra l’Alpe Corte e i Laghi Gemelli

Cosa si può dire della magica e aspra Valle della Corte, che dal passo dei Laghi Gemelli caratterizza un paesaggio molto interessante, con le vecchie baite in pietra dei pastori, il rifugio Alpe Corte (1415 m) che ci attende alla base e un paesaggio unico? Ancora molto. Partendo da sopra Babes, in Valcanale — a 1130 m — il sentiero delle Orobie orientali prende quota: sino al rifugio ci scaldiamo. L’avventura inizia uscendo dal bosco: la valle «svolta» a destra, il sentiero è selvaggio, acqua e vegetazione sono i testimoni di una morfologia con molte zone umide, terrazzamenti e piccoli rilievi, ricami di meravigliose calendule. Tre ore di salita sudata ma al passo dei Laghi Gemelli (2140 m) ripagata da un paesaggio che avvolge e scuote. Osservando la maestosa dorsale del Monte Corte (2493 m) si comprendere meglio lo spartiacque con la valle dei Laghi Gemelli: è un un paesaggio da saga vichinga. Pochi metri di discesa e seguiamo le indicazioni per il passo di Mezzeno (2142 m). Ammirando il costone del monte Tonale (secondo rilievo sulla sinistra) incontriamo ripiani rocciosi, conformazioni che narrano di un territorio protagonista delle più antiche vicende geologiche delle Orobie. È splendido lasciarsi trasportare per un vagabondaggio della mente. E lassù, a est, la dorsale alla cui Corte oggi abbiamo deciso di presentarci. Davide Sapienza.

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