La rivista Dislivelli.it pubblica un nuovo dossier (dal sito della stessa):

Sette contributi originali sui temi dello sviluppo delle aree montane, sette esempi di politiche smart per creare condizioni propizie ad un vivere di qualità nelle Alpi dal punto di vista economico e sociale, agendo sui 5 campi d’azionerichiesti oggi dall’Ue: ambiente, cultura e turismo, economia della conoscenza, mobilità e accessibilità, valorizzazione del territorio. E’ il contenuto pubblicato sul quarto numero del semestrale di informazione scientifica Mountain Dossier, grazie ai contributi dei partecipanti selezionati alla call for papers “Quali politiche abitative nelle Alpi?”, lanciata nel mese di marzo di quest’anno dall’Osservatorio politiche abitative della Provincia di Pordenone in collaborazione con la rivista semestrale di divulgazione scientifica della nostra associazione Dislivelli.

L’introduzione della rivista scientifica dell’ottobre 2015:

house_policing

L’Osservatorio Politiche Abitative della Provincia di Pordenone in collaborazione con Mountain Dossier ha selezionato sette contributi originali sui temi dello sviluppo delle aree montane, con particolare riferimento alla tematica dell’abitare in montagna e delle dinamiche socio economiche che interessano i territori e che ne connotano lo sviluppo. Il tema dello sviluppo dei territori montani è oggi di grande attualità ed è oggetto di analisi e studi nonché di finanziamenti specifici previsti dalla futura programmazione europea 2014-2020. Il motivo di una tale attenzione va ricercato nella consapevolezza del ruolo delle attività agro-silvo-pastorali nella produzione di servizi ambientali ad elevata rilevanza, dalla sicurezza idrogeologica alla fruizione turistica, dal mantenimento del paesaggio alla biodiversità fino alla tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali. In questo contesto l’importanza dei borghi montani è centrale nella definizione di un sistema in grado di valorizzare il territorio e le sue componenti più preziose dal punto di vista storico, architettonico, culturale e dei prodotti tipici. Quest’insieme è in grado di essere vettore di nuove positività, di nuove politiche adatte a rinnovare l’uso stesso del territorio, grazie alle nuove tecnologie che possono sostenere e incentivare azioni locali volte a trasformare il territorio secondo un modello smart. Obiettivo di queste azioni, che in un territorio montano si configurano come politiche smart che possono essere identificate con il termine di “smart land”, è soprattutto creare condizioni tali da permettere un vivere di qualità, mettendo al centro dell’attenzione la creazione di smart communities e di sistemi integrati di sviluppo non solo economico ma anche sociale, agendo sui cinque campi d’azione oggi richiesti dall’UE per lo sviluppo delle politiche smart nelle città e nei territori: ambiente, cultura e turismo, economia della conoscenza, mobilità ed accessibilità, valorizzazione del territorio. In un territorio diffuso non metropolitano come quelle delle aree montane, attuare politiche smart significa avviare pratiche ed azioni sostenibili che adottino le nuove tecnologie per aumentare la competitività dei luoghi, organizzare i trasporti, incrementare le ITC, valorizzare il capitale sociale, incrementare la qualità della vita, preservare e tutelare l’ambiente ed incrementare la governance. Questi sono i temi sui quali si sono concentrate le analisi dei papers che presentiamo in queste pagine e che speriamo possano portare ad un confronto e ad un approfondimento utile relativamente ai temi della montagna, dell’abitare in montagna e del creare le condizioni affinché la montagna sia parte integrante dei processi di sviluppo socio economico italiani ed
europei. 

Clicca qui per continuare a leggere.