Il numero di febbraio-marzo 2016 di Strategie Amministrative dedica un ampio approfondimento sui riflessi della Legge di Stabilità 2016 sui bilancio dei Comuni:

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Un ulteriore articolo di Strategie Amministrative pone in evidenza il tema, eccolo:

Legge di stabilità 2016 – Per Anci il superamento del patto è un “risultato storico”

Una legge di stabilità con molte luci e qualche ombra da eliminare è quella descritta questa mattina nel corso di un convegno organizzato a Milano da Anci Lombardia con Anci, Ifel e il Sole 24 ore.
Se da un lato il provvedimento presenta quello che “per l’associazione rappresenta un risultato storico: il superamento del patto di stabilità”, secondo il Segretario generale di ANCI, Veronica Nicotra, è innegabile che la Legge contiene inoltre “delle risposte a questioni che gli amministratori locali da tempo ponevano sul tavolo delle trattative con il governo e il parlamento”. Per raggiungere questi obiettivi è stato forte l’impegno dell’Anci, anche se, come ha sottolineato Roberto Scanagatti, Presidente di ANCI Lombardia, rimangono “alcune questioni ancora aperte, come l’applicazione del patto di stabilità per i comuni al di sotto dei mille abitanti, che rappresenta un elemento difficile da affrontare, poiché prima non era previsto”. Accanto a questo si fa inoltre urgente la richiesta dello “sblocco delle assunzioni, ed è importante porre la questione della semplificazione, perché gli adempimenti a cui devono sottostare i comuni sono ormai eccessivi”.

Il provvedimento: risultati ottenuti e richieste attese

Per capire la portata della Legge di stabilità 2016, secondo Andrea Ferri dell’Ifel, è fondamentale partire dall’evidenza che “il contributo dei Comuni al risanamento della finanza locale è stato di 13 miliardi di euro e che questo ha determinato una metamorfosi della finanza comunale”. È quindi dopo una stagione che ha tagliato risorse, ridotto l’autonomia finanziaria e reso difficili gli investimenti che si sono innestate le positività introdotte per il 2016. Rimane però “ancora ricco di incognite il quadro del personale”, come ha sottolineato Gianni Trovati de Il sole 24 ore. Sul tema è intervenuto anche Pier Attilio Superti, segretario generale di ANCI Lombardia, che ha spronato la regione a individuare una soluzione per dare luogo al patto di stabilità territoriale anche per il 2016.

Gli Amministratori locali

Per avere un’idea delle valutazioni del nuovo corso della finanza locale sono stati interessanti gli interventi degli amministratori locali. Eugenio Comincini, vicesindaco della città metropolitana di Milano, ha ricordato come siamo di fronte a “una legge di stabilità che ha fatto passi avanti”, ma le “Città metropolitane vedono invece una situazione più complessa”. Per Simone Uggetti, sindaco di Lodi e presidente del dipartimento finanza locale di ANCI Lombardia, è fondamentale affrontare “un tema politico molto importante che riguarda gli avanzi di amministrazione che, sebbene frutto di economie di gestione, non sono oggi disponibili per i comuni”. Michel Marchi, sindaco di Gerre de Caprioli e Presidente del dipartimento piccoli comuni di ANCI Lombardia, ha citato Dante e osservato come con la Legge 2016 “uscimmo a riveder le stelle”. Non trovo parole migliori per descrivere la nuova fase che che la legge di stabilità ha disposto”. Ha chiuso la carrellata degli interventi Massimo Garavaglia, assessore all’economia della Regione Lombardia, che ha presentato le difficoltà delle regioni a statuto ordinario, che quest’anno subiranno un taglio di 6 miliardi di euro e alle quali è chiesto un avanzo di circa 2 miliardi, situazione che comporterà risparmi e tagli alle voci di spesa regionale, ma ha assicurato che “una risposta vedremo di darla, almeno alle richieste dei piccoli comuni”.

Fonte: Strategie Amministrative.